Bearzi

Decisioni Giunta Comune Udine 2 Febbraio 2010

Udine-PiazzaLiberta
Arriva il carnevale udinese. Torna il Carnevale cittadino e lo farà, dal 3 al 16 febbraio, invadendo con colorate animazioni carnascialesche non solo strade e piazze del centro storico e dei quartieri della città, ma anche biblioteche e circoscrizioni. “Grazie alla collaborazione di tutti – commenta soddisfatto l’assessore alle Attività Economiche, Vincenzo Martines – siamo riusciti, nonostante le difficoltà finanziarie del periodo, a organizzare un cartellone di tutto rispetto, offrendo anche quest’anno alla città le iniziative per il carnevale udinese”.
Numerosi, infatti, gli appuntamenti messi in campo dal Comune di Udine e approvati oggi dalla giunta per una spesa complessiva di circa 25 mila euro per un programma che, grazie alla sinergia degli assessorati alle Attività Turistiche, Cultura, Politiche Giovanili e Decentramento, spazierà dagli incontri nelle biblioteche, ai giochi e animazioni per bambini fino all’immancabile sfilata dei carri allegorici.
Se, infatti, la manifestazione per antonomasia di ogni carnevale che si rispetti è rappresentata dalla sfilata dei carri, non poteva mancare nemmeno nel cartellone di iniziative comunali “La Mascherata udinese”, evento che da sempre richiama un folto pubblico di grandi e piccini. Sabato 13 febbraio, infatti, carri, gruppi mascherati e bande musicali attraverseranno durante il pomeriggio il centro cittadino.
Particolare attenzione nel programma di quest’anno sarà data alle iniziative rivolte ai più piccoli, con molti appuntamenti nelle biblioteche circoscrizionali, alla sezione ragazzi della Joppi e con il Ludobus pronto a colorarsi di coriandoli e stelle filanti.
Si parte mercoledì 3 alla sezione ragazzi con l’incontro, rivolto ai bambini dai 4 agli 8 anni, “Maschere e scherzi di carnevale” in cui l’animatrice Rosanna Basso parlerà dello storico carnevale di Sauris. Ancora “mercoledì in biblioteca”, ma stavolta il 9 febbraio alla 3^ circoscrizione, con “Storie ridoline” in collaborazione con il “Club Tileggounastoria” e l’associazione di borgo Grazzano. Un appuntamento tra libri e giochi che sarà replicato anche il 10 alla “Joppi” con “Nel paese dei mostri selvaggi” e il 15 alla 5^ circoscrizione sempre con “Storie ridoline”.

Giovedì e martedì grasso, rispettivamente l’11 e il 16, protagonista di piazza Matteotti sarà il Ludobus, che animerà grandi e piccini con numeri di giocoleria, clownerie, giochi, divertimenti per bambini e laboratori creativi a cura dell’associazione Modidi.
Ma il martedì grasso, che segna la fine del carnevale, sarà anche la giornata in cui è in programma l’originale sfilata “Moviti…in màscare”, una colorata parata degli sport in maschera che da piazza Primo Maggio si snoderà fino in piazza Matteotti. Tanto sport con musica, crostolata e girotondo finale con le classi delle scuole primarie e secondarie cittadine per un pomeriggio organizzato dagli uffici Progetti Educativi del Comune, l’associazione “Prima scuola pallavolo” e la collaborazione dell’ufficio provinciale Educazione Fisica, Coni, Uisp, Csi, federazioni sportive, associazioni dilettantistiche e ateneo friulano. Gran finale, inoltre, alle 21 al Palamostre con lo spettacolo “Pene d’amor clandestino”, canovaccio originale di commedia dell’arte portato in scena, per la regia di Claudio de Maglio e Giuliano Bonanni, dagli allievi del terzo anno di corso della Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe.
Tutte le iniziative (ad eccezione dello spettacolo serale di martedì grasso) sono gratuite e per informazioni sul calendario dettagliato è possibile rivolgersi al PuntoInforma di via Savorgnana (telefono 0432 414717 o 414718).

Il farmer market sbarca anche al Villaggio del Sole. La giunta ha avallato la richiesta avanzata dalla Federazione provinciale Coldiretti di Udine per la realizzazione di un “Mercato di campagna amica” sotto il porticato di piazzale Carnia, al Villaggio del Sole. Il farmer market avrà cadenza settimanale e si svolgerà tutti i mercoledì dalle ore 8 alle 13 dal 17 febbraio al 30 giugno. “È una sperimentazione molto interessante che potrebbe essere confermata in pianta stabile – spiega l’assessore alle Attività Economiche Vincenzo Martines –. Crediamo che questo mercato di Coldiretti possa rappresentare un servizio importante a disposizione della cittadinanza, soprattutto per quella anziana che non può più contare sul supermercato di piazzale Carnia ormai chiuso”. L’iniziativa, che godrà del patrocinio del Comune di Udine, è già stata attivata in numerosi centri cittadini e rurali e si propone di lanciare e far conoscere sempre di più la vendita diretta dei prodotti agroalimentari attraverso la promozione della cosiddetta “filiera corta” che, da un lato consente di rilanciare l’economia locale e del nostro territorio, dall’altro di avvicinare all’agricoltura il consumatore finale. È anche un modo per coniugare l’acquisto di prodotti sani e di stagione con la convenienza. Infatti, la vendita diretta da parte del produttore ha effetti immediati e diretti nelle tasche dei cittadini: basti pensare che secondo una recente indagine di Coldiretti frutta e verdura subiscono in media un ricarico del 200% nel percorso dal campo alla tavola. “Fa particolarmente piacere anche riuscire a valorizzare i sottoportici di piazzale Carnia – sottolinea il consigliere delegato di quartiere Agostino Maio –, che siamo riusciti a recuperare dopo tanto tempo. A questo proposito vorrei ringraziare la dirigenza dell’Ater per il suo ruolo sia nel recupero della struttura sia nella gestione dei contatti con la Coldiretti. Siamo convinti che questo mercato possa diventare un punto di riferimento anche per i quartieri vicini, vista anche la disponibilità di parcheggi”.

Via libera all’istituzione del Centro sperimentale per la scienza, l’arte e l’ambiente. La giunta ha approvato la convenzione quadro con l’Università di Udine e l’associazione culturale Modidi per la futura realizzazione di un Centro sperimentale per la scienza, l’arte e l’ambiente nella città di Udine. Scopo dell’iniziativa è l’ideazione e l’organizzazione di una serie di progetti congiunti di carattere didattico e divulgativo. Il Centro, che in una prima fase di attuazione sarà ospitato nei locali di proprietà comunale di via Pradamano, da assegnare in concessione gratuita a Modidi, si propone molteplici obiettivi: promuovere la diffusione della ricerca scientifica, artistica e ambientale, favorire la relazione con il territorio e in particolare con il mondo della scuola, promuovere lo scambio e la condivisione di buone pratiche, studi, dati e ricerche negli ambiti in questione, sostenere le relazioni nell’incontro e lo scambiocon l’altro, valorizzando la diversità di genere e cultura. La collaborazione con il Comune e con l’ateneo friulano, che attraverso il Centro interdipartimentale di ricerca didattica svolge, dal 1994, ricerca didattica sui processi di apprendimento scientifico, potrà riguardare in particolare i servizi alle scuole, le attività educative sul territorio, l’organizzazione congiunta di eventi didattico-educativi e culturali, la formazione degli insegnanti e lo sviluppo di progetti di ricerca congiunta.

In Consiglio le indennità dei consiglieri e del difensore civico. La giunta ha rimesso al Consiglio comunale le decisioni relative alle indennità di presenza dei consiglieri per la partecipazione alle commissioni consiliari e al compenso per la carica di difensore civico. Lo scorso anno le indennità per le presenze in commissione erano quantificate entro il limite massimo di 104,40 euro, mentre il compenso del difensore civico ammontava a 12.912 euro annui, comprensivo dei rimborsi spese forfettari. Il Consiglio comunale dovrà esprimersi inoltre anche in merito alle indennità di presenza nelle commissioni comunali (come ad esempio la commissione edilizia), fissate nel 2009 a 25,78 euro.

Il Comune collaborerà alla 26^ edizione della rassegna “Film di montagna”. Anche quest’anno il Comune di Udine assicurerà la propria collaborazione in occasione della 26^ edizione della rassegna “Film di montagna”, organizzata dal Dopolavoro ferroviario di Udine e la Società Alpina Friulana nelle giornate del 12, 19 e 26 febbraio e 5, 12 e 19 marzo all’auditorium Menossi. Rilevata la valenza culturale dell’iniziativa, infatti, la giunta comunale ha deciso di concedere gratuitamente la sala di via San Pietro agli organizzatori.

Uno spettacolo per ricordare Eluana Englaro. Il prossimo 9 febbraio ricorre l’anniversario di morte di Eluana Englaro, spentasi a Udine proprio il 9 febbraio dell’anno scorso.
L’Amministrazione Comunale, coerentemente con una linea di condotta caratterizzata da un impegno volto a tenere viva l’attenzione su problematiche così cruciali sul futuro della società e sulla base di un orientamento fortemente condiviso fra il sindaco Furio Honsell e l’assessore alla Cultura Luigi Reitani, ha ritenuto di sostenere la proposta teatrale “Una questione di vita e di morte – Veglia per E.E.”, prodotta da “Ultimaluna/Teatro Invito”, che sarà in scena il 9 al Palamostre.
“Sono convinto – commenta Reitani – che il teatro abbia una funzione importante nello stimolare una riflessione su temi scottanti sul piano etico, senza suggerire facili soluzioni, ma ponendo domande a ognuno di noi”. Lo spettacolo, portato a Udine dal Teatro Club per Akrópolis, prende spunto dal libro scritto da Beppino Englaro “Eluana. La libertà e la vita” e prevede l’esibizione musicale dal vivo di Marco Belcastro sulla quale l’attore e regista Luca Radaelli intreccia una sua partitura verbale in cui la polemica è sostituita dalla pietà e da spunti di riflessione umana offerti dalle grandi voci del pensiero e della letteratura mondiale, quali Dante, Shakespeare, Foscolo e Sofocle.
“Abbiamo accettato volentieri – prosegue l’assessore alla Cultura – la proposta di Radaelli di portare sulle scene, nell’ambito di una rassegna di teatro civile com’è quella di Akrópolis da noi sostenuta con convinzione, un lavoro che partendo dal caso di Eluana perviene a temi più generali. Non vogliamo con questo propagandare tesi, ma contribuire a una crescita di consapevolezza della comunità. Naturalmente – conclude – sono consapevole dell’alto valore simbolico della data, ma non si tratta tuttavia di alcuna forma di “commemorazione” che sarebbe del tutto inopportuna”.

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