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Delitto Pordenone: Procuratore, mai denunciati abusi

omicidio pordenone
“Non c’erano evidenze di abusi, né esistono denunce di violenze nei confronti della donna o presentate dalla stessa”. Lo ha dichiarato il Procuratore di Pordenone Marco Martani in una conferenza stampa convocata sul caso della famiglia Lahmar, cui hanno partecipato il Questore Sergio Cianchi e il capo della Squadra Mobile Massimo Olivotto. “Non ci sono dubbi – ha aggiunto Martani – che se avessimo avuto contezza di qualsiasi tipo di rischio saremmo intervenuti preventivamente. In questa piccola provincia, ogni giorno, si ricevono almeno una dozzina di chiamate per litigi famigliari, ma non per questo l’epilogo è drammatico”. Da quanto è stato riferito, Abdelhadi Lahmar era di fatto incensurato tranne per una sanzione per guida in stato di ebbrezza. “Nelle dichiarazioni spontanee che ha rilasciato nell’immediatezza del delitto – ha fatto sapere Olivotto – il reo confesso ha ricostruito la prima parte della serata, in cui ha avuto l’ennesimo alterco con la moglie, e i momenti successivi alla tragedia, ma ha detto di non ricordare nulla degli istanti in cui ha colpito la moglie e la figlia. La rappresentazione della situazione – ha concluso – non ci ha permesso di adottare misure restrittive nemmeno sotto il profilo amministrativo, come ammonimenti o allontanamenti. Nonostante avesse riferito ai connazionali la situazione di disagio e fosse acclarata, tra amici e conoscenti, la voglia di procedere con la separazione, probabilmente già in queste ore, non sono stati fatti passi ufficiali da parte della moglie nei confronti della giustizia italiana”. La Procura ha disposto l’autopsia sulle due vittime: l’esame è in programma per domani pomeriggio. Nelle prossime ore saranno anche trasmessi gli atti al Gip per la convalida dell’arresto

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