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Della questione del passaggio di Sappada in Friuli il Consiglio provinciale di Udine si era già occupato nella seduta del 18 marzo 2009 e in quella del 5 agosto 2013.

Sappada, ordine del giorno nel Consiglio provinciale di mercoledì prossimo

Lo stop del Senato alla discussione del ddl sul passaggio di Sappada in Friuli sarà tra gli argomenti del prossimo Consiglio provinciale di Udine convocato per mercoledì 23 marzo. L’assemblea di palazzo Belgrado, infatti, sarà chiamata a discutere e ad approvare un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari attraverso il quale s’intende sollecitare una rapida ripresa della discussione del disegno di legge sul passaggio di Sappada in Fvg, per giungere a una celere votazione dello stesso nelle forme previste dal secondo comma dell’articolo 132 della Costituzione
Questo per rispettare e adempiere al pronunciamento della popolazione di Sappada, che da troppo tempo attende di ottenere quanto sancito in maniera inequivocabile, in modo omogeneo e plebiscitario, nel referendum del 9 e 10 marzo 2008.
Della questione del passaggio di Sappada in Friuli il Consiglio provinciale di Udine si era già occupato nella seduta del 18 marzo 2009 e in quella del 5 agosto 2013. Chiaro l’intento: fare pressing sul Parlamento per procedere all’esame e all’approvazione del disegno di legge che recepiva il referendum di Sappada. Dopo 9 anni, a quella volontà espressa attraverso una vera e propria acclamazione, non è stata ancora data una risposta concreta. “Un’attesa inaccettabile in una democrazia avanzata” sottoscrivono i proponenti nell’esprimere forte preoccupazione e disappunto per la decisione del Senato di rimandare la discussione sul punto con il vivo timore che vi sia l’intento di insabbiare la “questione Sappada” per lasciarla decadere con il termine della legislatura, ignorando l’esito referendario in spregio all’articolo 1 della Costituzione.

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