Bearzi

Diario Elettorale: Tondo si prepara alla rivoluzione nel centrodestra, i luogotenenti tremano

 da www.leonarduzzi.eu – Non c’entra né Saro né Berlusconi.  C’entra il coraggio di un carnico che, essendosi formato nell’implacabile disciplina del mercato, intuisce che non può stare più alla finestra. Il coraggio, nessuno te lo regala, o ce l’hai o non ce l’hai.  Oggi il PDL, anche in regione, è ai minimi storici, insistere a tenerlo in piedi, sarebbe un suicidio.
Tondo attende l’incontro con i vertici regionali del PDL, probabilmente digià questo fine settimana, poi passerà  alle cose pratiche. Prima possibile.  Gottardo, Dressi, Camber, Anzit, Ciriani, Galasso, Baritussio, sono terrorizzati. L’ADE scorre, ed Ernesto Pezzetta è pronto, come Caronte, ad accogliere i sopravvissuti.
Tondo vuole ripartire, attende il responso della visita romana di Giovedì sull’election day, poi il perfezionamento del rapporto con Gottardo, per avviare la nuova fase.
RESTA IL PDL ovvio, quello degli arditi di Codroipo, dove la meritocrazia resta scritta sulla carta, dove venerdì scorso s’ intonava “Sole che sorgi”, che andrà ad affiancare la lista per l‘autonomia e libertà del FRIULI per Tondo presidente. Renzi ha provocato lo scossone e Renzo non ha nessuna voglia di rimanere impigliato nelle tenaglie delle polverose litanye del secolo scorso. 

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