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Sono molti i disagi per il passaggio all’era della tv digitale. Il passaggio al digitale terrestre è iniziato un anno fa al sud Italia. Il 3 dicembre sarà l’ora dello switch off in Friuli a partire da Udine. I negozi di elettronica sono stracolmi e le richieste di decoder sono moltissime. Vediamo nel dettaglio cosa comporta al cittadino

Per vedere la DTT serve un televisore con sintonizzatore digitale terrestre integrato oppure di un’apparecchiatura di adattamento al tuo televisore in tecnica analogica detta Decoder o Set Top Box, da collegare alla presa d’antenna e al televisore mediante il cavo SCART (lo stesso tipo di cavo usato per collegare il videoregistratore e il decoder satellitare).
Il decoder è un apparecchio che consente di ricevere il segnale digitale e di utilizzare le nuove applicazioni associate ai programmi e ai canali televisivi. E’ dotato di un telecomando con l’aggiunta di quattro nuovi tasti colorati che consentono l’accesso ai nuovi servizi interattivi.

Gli impianti di radioricezione per la televisione digitale terrestre sono identici a quelli usati per la ricezione analogica. Le attuali antenne (nelle bande III, IV e V) e la rete di distribuzione dalle antenne agli interni degli edifici con gli opportuni dispositivi intermedi (derivatori, partitori, amplificatori, miscelatori/demiscelatori, attenuatori, filtri, ecc.) sono infatti adatte anche alla ricezione digitale. In qualche caso tuttavia potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare o la sostituzione/montaggio di un filtro, per esempio quando non si dispone già di un’antenna o di un filtro nella banda su cui è irradiato il segnale digitale.

Non è necessario cambiare il puntamento dell’antenna in quanto è stato previsto che le nuove reti digitali si avvalgano degli stessi siti di trasmissione della TV analogica. Tuttavia, in alcune zone del territorio, i segnali digitali potrebbero provenire da siti diversi da quelli che irradiano i segnali analogici e potrebbe essere richiesto il montaggio di un’antenna supplementare da puntare verso i siti che trasmettono in digitale.

Le emittenti televisive pubblicizzeranno sulla stessa televisione analogica le informazioni sulla disponibilità del servizio nelle varie zone del territorio.

Il prezzo dei decoder varia dai 19 ai 100 euro, ma cosa bisogna fare una volta comprato? Bisogna collegarlo alla televisione ed effettuare la sintonizzazione dei canali.

Al momento del passaggio al digitale terrestre, si accede a un’offerta composta da oltre quaranta emittenti televisive nazionali, oltre alle emittenti locali, quattro volte il numero di canali a cui siamo tradizionalmente abituati. Completamente gratuiti.
è un panorama del tutto inedito e ricco di opportunità reso possibile dal fatto che la tecnologia digitale permette di trasmettere cinque, sei, o anche più canali nello stesso “spazio” frequenziale dove era possibile trasmetterne solo uno analogico Con oltre quaranta diverse proposte televisive il telespettatore potrà scegliere cosa vedere e potrà trovare contenuti sempre più vicini ai propri gusti. La “multicanalità” offerta dal digitale terrestre, infatti, favorisce una maggiore tematizzazione dei canali televisivi. Ecco allora i canali dedicati esclusivamente ai più giovani, quelli che propongono sport 24 ore su 24, quelli di sola informazione, quelli per i cinefili e così via.

Il Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni ha pubblicato un sito Internet molto completo e aggiornato sul quale è possibile reperire tutte le informazioni necessarie relative allo Switch-Off della propria area geografica, ai contributi all’acquisto del decoder digitale, ai Comuni in fase di transizione al digitale, all’installazione e alla sintonizzazione dei vari modelli di decoder e tv con decoder integrato. Le stesse informazioni vengono fornite anche dal numero verde del Ministero, 800.022.000 (attivo dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 esclusi i giorni festivi).

Ogni canale VHF con canalizzazione a 7 Mhz o UHF con canalizzazione a 8Mhz infatti può contenere fino a 10 programmi una volta che questi siano stati digitalizzati e compressi superando così il limite dell’attuale sistema che non avrebbe permesso l’introduzione di altri canali televisivi.

switch off
Venerdì 03/12/2010 Gorizia, Trieste, Pordenone, Venezia Udine, Treviso, parte della provincia di Padova
Sabato 04/12/2010 Provincia di Pordenone
Lunedì 06/12/2010 Belluno e parte della provincia, parte della provincia di Treviso
Martedì 07/12/2010 Provincia di Belluno
Giovedì 09/12/2010 Provincia di Belluno
Venerdì 10/12/2010 Provincia di Belluno (Cadore)
Lunedì 13/12/2010 Provincia di Udine
Martedì 14/12/2010 Provincia di Udine
Mercoledì 15/12/2010 Provincia di Udine

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