friulidoc.jpgParlando proprio di Friuli DOC non crede che la manifestazione sia diventata monotona e ripetitiva? Come dare una svolta a questo imprescindibile appuntamento?

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BATTILANA: Darei una svolta con richiami di contorno sulle tradizioni friulane. Friuli Doc era nata da un’idea di Guglielmo Biasutti che dovrebbe essere nuovamente coinvolto.

 

CAINERO: Per Friuli Doc è necessaria una revisione che porti ad una riqualificazione progettuale con un maggiore coinvolgimento degli operatori economici locali.

 

DI GIORGIO: Friuli DOC va cambiato in UDINE DOC con un radicale cambiamento su tipologia espositiva. No alla presenza di banchi enogastronomici che somministrano in loco alimenti e bevande, si a chi le vende per asporto dopo aver spiegato il valore aggiunto dei prodotti, dei sistemi di produzione e della appartenenza culturale alla città. Potenziamento degli spazi per esibizione dei gruppi musicali Udinesi.

 

GALIOTO: Ripeto come la manifestazione Friuli doc è già attrattiva così come è, l’unico neo è data da presenze che non appartengono alla tradizione friulana e non esalta abbastanza l’insieme delle realtà delle sagre che caratterizzano i comuni friulani!

 

HONSELL: “Il dato di interesse di Friuli Doc è l’affluenza: ogni anno è straordinaria. E’ quindi un evento importante per la città e il Friuli, consolidato e atteso. Che sia da migliorare, aggiornare, rivedere è ovvio, sta nelle cose”. Oltre a questi appuntamenti di spessore, qual è il Vostro programma in termini di offerta culturale e di divertimento; quali nuovi appuntamenti volete proporre? E quali sopprimere? “In parte ho già risposto. Aggiungo che ci sono molti elementi da valorizzare; Udine è città del Tiepolo; Udine è la città della luce; Udine è città ricca di offerte enogastronomiche e commerciali di grande livello oltre che culturali. Credo che facendole interagire potremmo ottenere ottimi risultati”.

 

ORTIS: Va arricchita la parte culturale con l’intervento delle realtà che operano sul territorio e deve tornare ad essere una vetrina dei prodotti enogastronomici friulani.

 

SALME’: Si potrebbe immaginare la presenza nelle vie e nelle piazze dove si svolge Friuli Doc, di teatranti che in costumi d’epoca, raccontino episodi salienti della storia di Udine e del Friuli.

 

VOLPE PASINI: Friuli Doc è la Festa di una terra di cui Udine è la capitale, è la sagra delle sagre, è un fenomeno nazional-popolare che mischia gusto a cultura ad anarchia per tre notti e tre giorni. Cambierò la monotonia austriaca invitando uno stato all’anno con cui gemellare la Festa cominciano dalla Spagna e dalla Grecia.

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