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E-commerce: svelati i dati dello shopping online

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Inutile negarlo: fare acquisti online è semplice, veloce, economico, ed è la scelta perfetta per i più pigri. Scherzi a parte, gli italiani si sono allineati al resto del mondo e hanno cominciato ad acquistare sempre di più online, che si tratti di piattaforme o di siti di privati che mettono in vendita i loro prodotti.

Ma cosa acquistano gli utenti in Rete? Perché ci si rivolge al mondo di Internet? Le risposte a queste domande sono molteplici. Partiamo da qualche dato numerico: nel 2016, 1,6 miliardi di utenti in tutto il mondo hanno fatto acquisti online per quasi 2 trilioni di dollari; nel 2017, lo stesso dato ha registrato un incremento del 17%.

I paesi più e-commerce addicted sono Cina, Corea del Sud e Regno Unito; un dato interessante, visto che quando pensiamo agli acquisti online pensiamo soprattutto all’Occidente.

Ma cosa acquistano online gli utenti? Soprattutto, intrattenimento: libri, film, musica, giochi, fino ad arrivare agli eventi e ai viaggi. Seguono prodotti di elettronica, abbigliamento, cosmetici e prodotti per il benessere.

Le motivazioni del successo dell’e-commerce sono tante: i siti sono diventati sempre più tecnologici, il servizio clienti è sempre più attento all’utente e alla singola esigenza, e praticamente tutto è ormai disponibile online. Basti pensare ai tipici giochi da casino, che oggi si sono spostati in gran parte sul web: sono tanti i siti di casino online, oggi, che offrono la possibilità di giocare in ogni luogo del mondo e in ogni momento della giornata.

Il peso del web, insomma, tende ad aumentare sempre di più e, secondo gli analisti di McKinsey e Goldman Sachs, la crescita degli e-commerce è destinata ad aumentare, o addirittura a raddoppiare, da qui al 2020! Soprattutto nel campo del luxury, l’e-commerce è diventato una pedina fondamentale. Per Moncler, ad esempio, il giro d’affari online tocca attualmente circa il 7,5% del fatturato totale. Attorno a questi valori percentuali si muovono anche Tiffany (tra 6 e 7% nel 2017), Ralph Lauren (8,8% nel 2017) e Nike (7,7% nel 2018).

Non solo libri e viaggi, insomma: anche il mercato del lusso si è spostato online, cogliendo l’opportunità per rinnovarsi e per rivolgersi a un mercato sempre più ampio. Secondo il report “The Age of Digital Darwinism” realizzato da McKinsey & Company, le vendite di lusso online arriveranno a contare il 12% (37 miliardi) nel 2020 e il 19% (74 miliardi) nel 2025 del mercato del lusso globale. Ma anche le vendite di prodotti “normali” non tendono di certo a diminuire: il trend è in continua crescita.

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