Ebrahim Nabavi a Udine e Pordenone 25 e 26 novembre

Il giornalista Ebrahim Nabavi, uno dei maggiori scrittori e intellettuali iraniani esule in Belgio, autore di articoli, video e testi satirici che lo hanno reso noto in tutto il mondo, parteciperà a due incontri a Udine e a Pordenone dedicati alla questione iraniana, alla scrittura, alla libertà di parola e alla satira. Nabavi presenterà il suo libro “Iran. Gnomi e giganti, paradossi e malintesi” (Spirali) mercoledì 25 novembre alle 18 alla libreria Feltrinelli di Udine e giovedì 26 alle 20,30 all’Auditorium Don Bosco di Pordenone, con la partecipazione del professore Angelo Vianello e di Antonella Silvestrini.
Seguitissimo dai giovani attraverso i canali di comunicazione innovativi di cui si avvale, Nabavi terrà un dibattito rivolto agli studenti delle scuole medie superiori di Pordenone giovedì 26 novembre alle 11.
Gli appuntamenti sono organizzati dall’associazione la cifra di Pordenone in collaborazione con FriulAdria Crédit Agricole, l’associazione aladura e alcune aziende del territorio.

Il libro
Ebrahim Nabavi, assieme a uno degli esponenti contemporanei del graphic design Reza Abedini, anch’egli iraniano e professore all’Università di Teheran, è autore del libro “Iran. Gnomi e giganti, paradossi e malintesi” (Spirali) in cui, grazie alla leggerezza tipica della cultura persiana, scrittura e grafica contemporanea si incontrano in un volume che narra i paradossi di un paese dove la millenaria cultura si trova soffocata da un regime dittatoriale. La satira di Nabavi è un modo di raccontare, non ha nulla della protesta ideologica né della denuncia politica; l’autore gioca in modo apparentemente naïf suscitando ilarità e riuscendo al tempo stesso a trasmettere un messaggio in direzione della libertà di parola e della qualità della vita. Per questa ragione Nabavi è molto amato soprattutto dai giovani, in patria e all’estero. Infatti, interviene quotidianamente in siti web come Rooz online (il sito per iraniani più seguito in tutto il mondo) e Jaras, utilizza canali di comunicazione come Facebook e Twitter, ha un suo blog in farsi e viene spesso intervistato dai maggiori giornali italiani e internazionali in merito alla questione iraniana.

L’autore
Giornalista e scrittore iraniano, Ebrahim Nabavi è nato nel 1958 ad Astara. È autore molto conosciuto e apprezzato di satire graffianti e articoli provocatori; alcune delle sue opere sono state poste sotto censura in Iran ed è stato condannato al carcere per alcuni mesi, con l’accusa di offesa contro i dirigenti del regime. In seguito all’esperienza del carcere e alla censura, Ebrahim Nabavi ha ricevuto il ‘Premio libertà di espressione Helman Hammet’. Nel 2000, proprio nello stesso giorno del suo secondo arresto, ha ottenuto il premio per la migliore satira nel suo paese con un libro che in quell’anno ha ottenuto un grande successo di pubblico. Dal suo rilascio vive in Belgio, dove continua a scrivere, pubblicando molti articoli e video nel web. Ha ricevuto nel 2005 il “Prince Claus Award”, premio rivolto a intellettuali, scrittori e artisti che hanno dato un contributo al dibattito culturale e artistico nel proprio paese; il sito Internet in persiano da lui creato, chiuso nel 2003 per ragioni di censura, registrava oltre 15.000 visitatori al giorno. Lavora come giornalista per diversi organi di stampa sia online sia radiofonica e ha collaborato nel programma in farsi della BBC. Nabavi è uno degli intellettuali iraniani più conosciuti in tutto il mondo per la sua capacità comunicativa e per la sagace ironia che contraddistingue tutte le sue opere.

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