ECONOMIA: BOLZONELLO, CATAS CENTRO D'ECCELLENZA

San Giovanni al Natisone (UD), 12 gen – “Un centro di eccellenza straordinariamente importante e necessario al sistema produttivo italiano”. Ad affermarlo è stato il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello visitando oggi il centro Catas e il laboratorio, polo nevralgico dell’attività, in cui vengono eseguite prove e verifiche di prodotti nel settore legno-arredo, e per la ricerca e l’analisi anche nel settore agro-alimentare, industriale e ambientale.

La visita ha messo in evidenza i progetti e la validità dell’Istituto che opera oltre che a San Giovanni al Natisone anche a Lissone (Brianza), per un totale di 9.500 metri quadri di superficie coperta.

Bolzonello ha sottolineato come il Centro abbia un fatturato estero che si attesta al 37%: “questo significa che è uno dei protagonisti nel mondo dell’industria legato al Sistema Casa ma non solo, in Italia e a livello internazionale. Un dato che ci dà anche la misura delle potenzialità del laboratorio che ha saputo guadagnarsi il riconoscimento e l’apprezzamento di molti imprenditori”.

Una storia e una professionalità importanti, secondo il vicepresidente, che ha rilevato come “molti nostri prodotti di successo vengano certificati qui”. Ad impressionare positivamente il vicepresidente anche l’ideazione e la progettazione in casa Catas di diversi macchinari per testare i prodotti.

Presente all’incontro il board  della Società fra cui l’amministratore delegato Angelo Speranza, il presidente Bernardino Ceccarelli e il direttore Andrea Giavon, che hanno dato conto di alcune cifre del Centro di certificazione: un utile di esercizio nel 2014 di 371.000,00 euro e investimenti pari a 609.759,00 euro.

Il fatturato per aree geografiche ha messo in evidenza quello estero, pari a oltre 2 milioni di euro, e fra le regioni italiane quello maggiore in Friuli Venezia Giulia e Veneto, rispettivamente per 1.177.100,00 e 968.945,00 euro, per un fatturato globale (estero e Italia) di oltre 5 milioni di euro.

Speranza ha evidenziato come in regione siano 623 i clienti e molteplici le prove richieste dalle aziende regionali riferite al settore legno e arredo: 456 quelle fisico meccaniche, 783 quelle chimiche, 2.741 le prove su mobili e superfici.

È stata inoltre ricordata la storia dell’Istituto, nato nel 1969 e fondato dalla Camera di Commercio di Udine per rispondere all’esigenza delle aziende locali di svilupparsi sui nuovi mercati esteri, di adeguarsi alle norme straniere e di conoscere tutte le informazioni in merito all’utilizzo di nuovi materiali.

Lo sviluppo di Catas fu inizialmente sostenuto oltre che dalla Camera di Commercio, dalle associazioni locali degli industriali, piccole industrie e artigiani, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Istituto professionale di Stato di San Giovanni al Natisone e in un secondo momento anche dall’Università degli Studi di Udine.

Analizzando possibili prospettive di sviluppo, è stata manifestata la volontà di incrementate settori quali ad esempio l’edilizia non strutturale, sia per quanto riguarda gli aspetti ambientali e la sostenibilità, e di intraprendere ex novo  progetti nel comparto dei giocattoli e delle tende interne.

“La visita – ha concluso Bolzonello – conferma ciò che già conoscevo e quanto il Catas sia centrale anche rispetto al nostro mondo manifatturiero”.

ARC/LP

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