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Economia: CCIAA Udine, ancora sofferenza e anche l’occupazione stenta

Primo trimestre 2012 contrassegnato da criticità trasversali a tutti i settori e previsioni poco ottimistiche anche per il periodo aprile-giugno. In questo contesto negativo, però, si rilevano alcune positività: l’aumento dell’export per il legno-arredo (+5,1%) un settore in costante sofferenza, e una generale tendenza da parte delle imprese a investire principalmente nel marketing. E’ il quadro che emerge dall’indagine congiunturale realizzata dalla Cciaa di Udine i cui risultati sono stati illustrati oggi – mercoledì 30 maggio – nella sede dell’ente camerale friulano dal presidente Giovanni Da Pozzo (insieme a lui, Maria Lucia Pilutti, alla prima uscita pubblica nel nuovo ruolo di segretaria generale della Cciaa) e da Nicola Ianuale, presidente del Cda di Questlab (cui la Camera di Commercio ha affidato l’indagine).
Oltre 600 le aziende intervistate nel periodo 2-23 aprile 2012 (rappresentano l’11% dell’universo) e delle quali sono stati confrontati i valori di fatturato, produzione, ordini e occupazione registrati nel primo trimestre 2012 e nell’analogo periodo del 2011 con un approfondimento relativo alla tematica dei distretti. Più confortanti rispetto al trimestre in corso, le ipotesi di scenari per il biennio 2013-2014 (Fonte Unioncamere-Prometeia) con un indice del valore aggiunto pari a +1,2%, esportazioni +2,6%. “Il nostro sistema non si discosta dal contesto nazionale. Tuttavia vi sono delle positività che auspichiamo si confermino nei prossimi mesi – ha commentato il presidente Da Pozzo -. Fa ben sperare l’indicatore degli investimenti (in particolare nel marketing) volti a migliorare la presenza sui mercati esteri, posizionamento strategico e ineludibile che la Cciaa di Udine sostiene attraverso molteplici iniziative nell’ambito dell’internazionalizzazione delle imprese. Questa propensione è un segnale di una rafforzata consapevolezza: per affrontare e posizionarsi stabilmente nei mercati esteri è necessario potenziare la capacità commerciale. Il secondo elemento positivo – ha aggiunto Da Pozzo – riguarda senza dubbio l’export del legno-arredo, l’unico in crescita se confrontato con gli altri settori. Una performance isolata nelle dinamiche del sistema ma che però va tenuta in considerazione”. Sulla stessa lunghezza d’onda Nicola Ianuale. “Rispetto alle proiezioni di forte crisi formulate a dicembre, i dati su questo primo trimestre ci dicono che la negatività è più contenuta del previsto. Va anche detto che tra le 600 aziende intervistate, un centinaio vanno bene con tassi di crescita a doppia cifra dovuti alla presenza su mercati esteri in crescita”. Analizzando l’economia locale, il presidente Da Pozzo ha annunciato la predisposizione, da parte della Cciaa di Udine, di un intervento molto consistente in termini di risorse destinate, riservato ai giovani. “Un progetto concreto per dare fiducia e slancio alle imprese giovanili che possono rappresentare un importante volano di sviluppo per il nostro territorio – ha sottolineato il presidente Da Pozzo -. Il piano che verrà presentato tra qualche settimana, sarà uno dei nostri punti d’orgoglio”.
Dati. In termini di fatturato complessivo, confrontando il 1° trimestre 2012 con il 1° trimestre 2011, la migliore performance è del vitivinicolo (+0,9%) anche se risulta in calo la quota del fatturato estero (-2,5%). Opposto lo scenario per il legno-arredo dove si registra l’aumento, già segnalato sopra, del 5,1 % del fatturato estero ma non sufficiente a compensare la generale diminuzione di quello totale (-1,9%). A registrare la situazione peggiore (dovuta alla crisi del commercio internazionale) è il settore della meccanica con indici tutti negativi: fatturato complessivo (-1,8%), estero (-0,7%), produzione (-3,9%), occupazione in lieve calo del 0,4%. In termini occupazionali, è il settore legno-arredo a presentare le maggiori difficoltà (-3,1%); stabili i segnali nel vitivinicolo (+0,3%), nel settore alberghi/altri alloggi/pubblici esercizi (+0,4%); tendenti al negativo (-0,7%) per il commercio.
Aspettative. Analizzando le previsioni di fatturato per il 2° trimestre 2012, le aspettative degli imprenditori friulani non sono positive con una continua flessione delle vendite per commercio e settore alberghiero, una contrazione del fatturato per legno-arredo e meccanica. Più ottimistiche le imprese del settore vitivinicolo che prevedono produzione stabile e aumento degli ordini esteri. Uniforme invece la proiezione sull’occupazione che le imprese prevedono stabile/stazionaria. Ipotesi di aumento dei prezzi per commercio al dettaglio, stazionari per gli alberghi.
Internazionalizzazione. Strategiche per le aziende del vitivinicolo le relazioni internazionali: l’81% delle realtà intervistate riferisce di aver acquisito nuovi clienti. Negativa invece la situazione sul versante legno-arredo: le relazioni internazionali degli ultimi 5 anni hanno portato a una riduzione degli organici e delle commesse. Simile la situazione per la meccanica dove però si è registrato un aumento dei contatti a fronte di una flessione delle commesse.

SETTORE PER SETTORE
Vitivinicolo. Nel primo trimestre 2012, indici negativi per quanto riguarda produzione (-0,7%) e fatturato estero (-2,5%), in leggera crescita il fatturato complessivo (0,9%). Segno meno per gli ordini (interni -0,9%, esterni -5,6%), lieve incremento per l’occupazione (+0,3%). Il 67% delle imprese del settore indica di aver fatto investimenti (il 18% in attrezzature). Scenario futuro connotato da una produzione stabile (per il 65% delle imprese) e da una crescita degli ordini dall’estero. Il 67% ha fatto investimenti in attrezzature.
Legno-arredo. Le variazioni tendenziali per il periodo gennaio-marzo 2012 sono prevalentemente negativi. Calano la produzione (-3,1%) e il fatturato complessivo (-1,9%), cresce invece quello estero (+5,1%). Per quanto riguarda gli ordini un meno 3,4% per il mercato interno mentre dall’estero si è registrato un meno 0,9%. Calo significativo dell’occupazione (-3,1%), parametro che in base alle previsioni rimarrà stabile mentre negative sono le indicazioni per produzione e fatturato. Investimenti per il 47% delle imprese del campione e di questi il 10,4% riguardano il segmento marketing.
Meccanica. Curva tendente al basso per tutti i valori: fatturato complessivo (-1,8%), estero (-0,7%) e produzione (-3,9%). Quadro negativo che si riflette anche nelle proiezioni dove tutti i tassi vengono previsti in diminuzione con occupazione stazionaria. Negativi gli ordini con percentuali molto significative e più elevate rispetto agli altri settori (-7,6% interni, – 4,7% esteri), in leggero decremento l’occupazione (-0,4%). Gli investimenti sono stati effettuati dal 60% delle imprese del campione, il 18% ha puntato sull’organizzazione, 16% sulle attrezzature. Per il futuro ancora proiezioni negative per fatturato e produzione; stazionaria l’occupazione.
Commercio al dettaglio. Aumento dei prezzi dei fornitori (+3,2%) e della vendita (1,3%) e calo delle vendite (-2,6%). Il comparto registra un lieve calo dell’occupazione (-0,7%) e per il prossimo trimestre le vendite continueranno a ridursi, i prezzi ad aumentare mentre l’occupazione sarà stazionaria. Per quanto riguarda il settore degli alberghi, altri alloggi e pubblici esercizi, cala il fatturato (-4,7%), aumentano i prezzi di approvvigionamento (4,4%) e di vendita (0,4%). L’occupazione è stabile (+0,4%) e dovrebbe mantenersi così come i prezzi. Le vendite, invece, subiranno un’ulteriore flessione.

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