Economia: in Friuli si crede alla ripresa

truffa estorsione tanti euro soldi soldi in mano usuraUdine, 12 feb – Cresce la fiducia delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia in merito alla situazione economica generale del Paese e alla propria attività, ma non c’è ancora un miglioramento di tipo occupazionale. Sono queste le principali considerazioni emerse dall’indagine relativa all’ultimo trimestre 2014, che la Confcommercio FVG ha realizzato in collaborazione con l’istituto di ricerca Format Reaserch e oggi ha presentato nella sede della Regione a Udine. La ricerca (effettuata su un campione rappresentativo di 1.536 casi) evidenzia una timida ripresa economica del settore, influenzata da fattori esterni e confermata da un lieve aumento del livello dei ricavi (si parla di un indicatore del +0,6) delle imprese sia nell’ultimo trimestre 2014 sia in previsione per i primi mesi del 2015. L’andamento delle imprese del terziario in Friuli Venezia Giulia, ha commentato il vicepresidente della Regione e assessore al Commercio Sergio Bolzonello, “è caratterizzato per la prima volta da alcuni segnali positivi, che si uniscono a quelli del terzo trimestre 2014: si tratta quindi di un segno di consolidamento per una piccola ripresa, che è presente anche in altri settori”. Nel richiamare l’attenzione sull’importanza “del più rilevante dato emotivo dell’indagine”, cioè il miglioramento del clima di fiducia delle imprese (un tasso del +1,5 verso l’economia italiana ed un +1,8 per la propria attività), il vicepresidente Bolzonello ha menzionato come le imprese del commercio, dei servizi e del turismo della regione “prevedono nel 2015, per la prima volta dopo molto tempo, un aumento degli occupati”. “Inoltre – ha ricordato l’assessore regionale al Commercio – nell’ultimo trimestre, le aziende valutano per la prima volta in modo positivo i rapporti con il sistema bancario”: è infatti cresciuta la percentuale delle imprese che hanno chiesto (+0,8 p.c.) ed hanno ottenuto il credito richiesto (+2,3 p.c.). Se la vivacità del tessuto economico regionale è dimostrata dal fatto che quasi un terzo delle imprese del terziario attive nella provincia di Udine si è recato nel periodo considerato in banca per ottenere un fido, l’andamento ancora in diminuzione dei prezzi praticati dai fornitori testimonia come le difficoltà delle imprese persistono e la domanda interna stenta a ripartire. Su circa 4 mila imprese sorte (2.600 nel terziario) in regione nell’ultimo trimestre 2014, hanno chiuso nello stesso periodo l’attività 7.500, delle quali 2.552 attive nel settore terziario. La provincia di Gorizia si classifica a livello regionale come quella “con maggiori difficoltà” che, secondo l’associazione di categoria, sono da imputare alla concorrenza della vicina Slovenia, alla densa presenza degli insediamenti della grande distribuzione e degli outlet. “Nell’Isontino la situazione nel settore terziario è molto preoccupante”, ha valutato il presidente della Confcommercio FVG Pio Trani. “Nel legge regionale Rilancimpresa FVG ci sono molti canali contributivi per il terziario – ha spiegato Bolzonello – che potrà riposizionarsi sul mercato solo attraverso l’attuazione di processi innovativi”. ARC/MCH

 

 

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