Bearzi

Economia: l’esperto consiglia “Situazione economica favorevole ma diversificate gli investimenti”

FINANZA-ECONOMIA-E-MERCATI-04E’ il momento dell’economia e dei mercati. Il mondo pare essere dominato da tassi, spread, valore del petrolio e politica estera. Abbiamo chiesto a Michele Zanolla, miglior promotre finanziario italiano della sua compagnia di darci qualche consiglio a capire meglio il momento che stiamo attraversando

Ci sono le condizioni favorevoli alla ripresa (petrolio, dollaro/euro, tassi bassi) quanto durerà questa congiuntura favorevole?
L’Italia è in una situazione molto favorevole, oltre al ribasso del prezzo del petrolio (a questi prezzi abbiamo un risparmio energetico di 20 miliardi di euro all’anno), alla debolezza dell’euro (per le nostre esportazioni) e ai tassi vicino allo zero, nel 2015 ci saranno anche eventi come l’Expo 2015 e il Giubileo. Speriamo che la politica non viva di rendita come al solito e metta veramente mano alle riforme strutturale che ci vengono richieste dall’Europa. Ai livelli attuali la BCE ha previsto per l’Europa una crescita del PIL dell’1,5% per il 2015, dell’1,9% per il 2016 e del 2,1% per il 2017, e solo nel 2017 l’inflazione raggiungerà l’obiettivo prefissato dalla BCE, e cioè 1,8%, meno di 2 ma vicino al 2.

Un petrolio così basso non rischia di far scoppiare una bolla per i grandi investimenti in shale oil?
Direi di no. Il numero di trivelle attive nello shale oil ha cominciato bruscamente a calare, con la discesa del prezzo del petrolio, probabilmente le stesse trivelle riappariranno in qualche giacimento di shale gas, che oggi nonostante i prezzi bassi, è più remunerativo dello shale oil. I progetti già avviati e su cui sono già stati spesi soldi, dovranno andare avanti ad estrarre petrolio per coprire almeno una parte di costi. I progetti appena partiti e programmati verranno tagliati. Attualmente la quantità di petrolio prodotta in USA è ai massimi dal 1982. Non ritengo ci sarà un crollo rapido della produzione dello shale oil.
Il Quantitative easing  si rifletterà sull’economia reale? In america ne hanno giovato solo le banche o sbaglio?
 Il QE si rifletterà anche sull’economia reale, anche se meno che sull’economia finanziaria, se non altro sta abbassando i tassi che le aziende pagano alle Banche per i finanziamenti. In USA non ne hanno giovato solo le Banche; basta guardare l’attuale andamento dell’economia dove la disoccupazione è scesa al 5,5% e il PIL cresce a ritmi del +3% all’anno.
Se una persona ha 10mila euro da investire cosa consiglia di fare?
Se ha 10.000 di risparmi da investire, in questa fase di mercati, nonostante le previsioni siano molto buone (in particolare sulle borse europee), l’investitore deve tener conto che molti mercati azionari sono ai massimi, che i prezzi delle obbligazioni sono alle stelle e che il dollaro nell’ultimo anno e mezzo si è rivalutato molto, quindi serve un approccio “bilanciato-moderato”, coerente con il proprio profilo di rischio, “flessibile” e la parola d’ordine è: “diversificare sempre”!
E’ la finanza che governa la geopolitica o viceversa? 
In questo momento a comandare nel mondo e a decidere le sorti della crescita, dei tassi, delle valute e dei mercati finanziari sono le Banche Centrali. Negli anni passati la FED e la BOJ con le loro scelte, sono riuscite a far ripartire l’economia americana e giapponese; adesso dopo anni difficili il nostro Mario Draghi è riuscito a convincere i tedeschi che in Europa la crescita è più importante dell’inflazione. Il QE della BCE di minimo 1.140 miliardi di euro sarà una manna.
intervista a: Michele Zanolla
Wealth Adviser FinecoBank
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