Economia: Porto franco di Trieste è occasione di sviluppo per Fvg

Trieste, 23 lug – La completa e definitiva attuazione del
regime del Porto Franco di Trieste e il riconoscimento dello
status giuridico di extraterritorialità doganale sancito
dall’ordinamento internazionale ma non ancora attivo, costituisce
per il Friuli Venezia Giulia una straordinaria opportunità di
sviluppo economico soprattutto in un momento di crisi dei mercati
come quello attuale, causato dall’emergenza epidemiologica. Non
si tratterebbe di una crescita limitata ai soli traffici dello
scalo e all’entroterra giuliano, ma coinvolgerebbe l’intero
tessuto produttivo e industriale regionale, con significativi
riflessi anche a livello nazionale e positive ricadute fiscali.

È la posizione della Regione espressa dagli assessori alle
Finanze e alle Infrastrutture sulla valorizzazione del Punto
franco di Trieste, tema approfondito oggi dalle competenti
Commissioni del Consiglio regionale.

La Regione farà quanto di propria competenza per giungere al
definitivo riconoscimento che consentirebbe l’insediamento o il
re-shoring di realtà produttive che si occupano anche di
trasformazione delle merci, attratte dal regime agevolato, unico
in Europa.

È un obiettivo sul quale, in questo particolare momento storico,
come osservato dall’assessore alle Infrastrutture, convergono
tutte le forze politiche e sul quale l’intero territorio deve
lavorare in sinergia e convergere, per mettere a sistema capacità
e competenze logistiche, industriali e scientifiche.

L’assessore alle Finanze riferendosi alle peculiarità di tipo
fiscale e al regime favorevole sotto il profilo dell’imposizione
tributaria rispetto alle zone franche comunitarie, ritiene il
Porto Franco di Trieste una concreta promessa di sviluppo per il
Friuli Venezia Giulia, intesa quale piattaforma unica per le
merci in arrivo, pronta ad accogliere nuovi investitori che ora,
più che in passato, necessitano di strumenti adeguati per
ottimizzare al meglio le proprie risorse e tornare a essere
competitivi sui mercati internazionali.
ARC/CCA/al

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