Bearzi

ECONOMIA: RETE CONFIDI FVG IMPORTANTE PER CRESCITA DEL SISTEMA

S. Vito al Tagliamento, 30 mag – Un bilancio da 17 milioni di
euro, affidamenti in essere stabilizzati a quota 110 milioni di
euro, di cui garantiti per 60 milioni e 4131 soci attivi. Sono
questi solo alcuni numeri relativi al Confidi Pordenone che
quest’oggi si è riunito in assemblea ordinaria e straordinaria al
teatro Arrigoni di san Vito al Tagliamento. All’ordine del giorno
era prevista l’approvazione sia del bilancio di esercizio al 31
dicembre 2015 sia l’approvazione del progetto di fusione per
incorporazione di “Medio Confidi FVG – Società consortile per
azioni” in Confidi Pordenone.

All’incontro ha partecipato anche il vicepresidente della Regione
Sergio Bolzonello il quale ha ricordato la strategicità della
rete dei Confidi del Friuli Venezia Giulia. A testimoniarlo sono
i numeri con i quali l’amministrazione ha finanziato il sistema.
Si è infatti passati dagli oltre 11 milioni del periodo compreso
tra il 2007 e il 2012 ai quindici milioni nel biennio 2014-2015,
a cui andranno ad aggiungersi altri 5 nel 2016. Questo
irrobustimento del sistema delle garanzie diventa fondamentale
per uno sviluppo armonico del comparto economico regionale, che
si sta orientando sempre più verso un cambio di paradigma
produttivo e che nel prossimo biennio beneficerà di cospicui
finanziamenti derivanti dai fondi europei. Il vicepresidente ha
auspicato inoltre la messa in rete del sistema attualmente
esistente dei Confidi presenti nel territorio regionale, per dare
maggiore forza all’intero comparto.

Ad illustrare il bilancio è stato poi il presidente di Confidi
Pordenone Roberto Cao. In particolare, nella sua relazione ha
messo in evidenza come l’attività del 2015 abbia permesso un
importante rafforzamento patrimoniale. Sul fronte degli
affidamenti garantiti, seppur nell’anno in esame si siano
complessivamente contratti per il 4,81%, il valore è comunque ben
al disotto della media del sistema che si attesta invece al 25
per cento. La maggiore incidenza degli affidamenti garantiti
resta quella a favore del commercio (32 per cento per complessivi
36 milioni di euro), seguito da industria (24,4%, 27 milioni)
artigianato (21,8%, 24 milioni). Il segno più lo fanno registrare
agricoltura (135), professionisti (62) e industria.

Nel corso dell’anno passato, l’attività di Confidi Pordenone si è
concentrata su tre aspetti: il primo ha riguardato il sostegno
finanziario alle aziende che comunque usciranno dal mercato,
mentre il secondo ha avuto a che fare con la maggiore apertura di
credito per le aziende che si stanno internazionalizzando. Infine
la terza direttrice ha riguardato il sostegno a favore delle
start up affinchè potessero iniziare la propria operatività. A
tal proposito Cao ha rimarcato la necessità di continuare a dare
fiducia a queste nuove imprese, premiando così progetti
innovativi e idee dal potenziale di crescita interessante.
Sostenere le star up – è stato ricordato – diventa una forma di
investimento per il futuro dell’intero sistema economico
regionale.

Infine, nel corso della relazione si è stato ricordato che il
terziario soffre in modo importante il mancato aumento dei
consumi. Si può considerare invece in modo positivo il piccolo
incremento del settore industriale, il quale farebbe ben sperare
su un consolidamento delle attività in attesa dell’auspicata
ripresa.
ARC/AL/EP

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