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EGBA: “Ridotta pubblicità involontaria del 20% sul gioco d’azzardo, risultati straordinari”

Per la Commissione UE il calo del posizionamento involontario della pubblicità dei membri dell’EGBA e di altri marchi di gioco su siti violanti la proprietà intellettuale è del 20%. Una notizia che per l’ente regolatore del gaming europeo non può che far sorridere. Tempi di importanti cambiamenti in Europa sul fronte della pubblicità nel gioco, tra normative e decreti, non ultimo il Dignità, rivolti specificamente alle pubblicità.

Una riduzione significativa, per EGBA, nel posizionamento involontario delle pubblicità su siti web che violano i Dpi. Tutte le principali case di gioco online stanno mettendosi seriamente in campo per reprimere ogni violazione circa i dispositivi di protezione individuali.

Le intenzioni di Egba

Come reso noto dalla stessa società, nessuna azienda di gioco intende fare pubblicità in aperta violazione dei DPI, e seppur la sfida è di quelle difficili, Egba ha fatto capire che è intenzionata ad abbracciare qualsiasi tipo di azione correttiva a prevenzione di eventuali azioni negative. Il motivo dell’impegno dell’Ente dunque è pari a quello della Commissione Europea, sperando che questi passi portino a determinati frutti. Ne ha parlato, ampiamente, il segretario generale dell’European Gaming and Betting Association, Maarten Haijer.

Per Haijer insomma la riduzione del 20% di posizionamento involontario di pubblicità è un incoraggiamento alle aziende per sposare la causa di EGBA e della Commissione Europea, anche tramite iniziative di responsabilità come il MoU: il tutto a favore di una maggiore cooperazione europea che possa apportare dei benefici a più settori, rispondendo a sfide difficili che non richiedono certo mezze misure. Una di queste sfide, forse decisiva per tutto il futuro del mondo del gioco, riguarda di certo la pubblicità.

Il MoU (Memorandum of Understanding) affonda le sue radici nel 2018, anno della sua istituzione al fine di limitare le pubblicità dilaganti sui siti online di sport illegali, di applicazioni violanti i diritti d’autore o su prodotti contraffatti. Si tratta in prima istanza di un accordo volontario che ha coinvolto varie realtà industriali rappresentanti dei principali settori di pubblicità online europee, col placet della stessa Commissione Europea. Nel revisionare il documento, la Commissione UE ha apportato una nuova relazione in cui ha evidenziato che il memorandum ha creato maggior consapevolezza tra i marchi e su tutto ciò che riguarda i Dpi. Dalla introduzione del MoU dunque si è già significativamente ridotta del 12%, arrivando al 20% la pubblicità sui principali marchi europei di gioco d’azzardo. Un calo che oscilla dal 62 al 50% nel periodo di riferimento.

EGBA, chiariscono dai vertici, resta in prima linea nella promozione di una pubblicità socialmente responsabile per tutto il settore del gioco europea. L’unica strada resta quella della cooperazione a livello UE tra tutti i soggetti coinvolti. “Si tratta di risultati straordinari – sottolineano gli esperti di Slotmania.itche rende giustizia ad un intero settore che da anni viene bistrattato e che invece, in Italia ed in Europa, segue la linea tracciata dalle autorità competenti. Un segnale chiaro che, ce lo auguriamo, possa spegnere molti stereotipi e luoghi comuni sul gioco d’azzardo. E forse anche una revisione del Decreto Dignità che, come misura, ha forse creato più danni all’industria legale. Sfugge, dalle logiche normative, tutta una filiera illegale che è stata favorita paradossalmente dal Decreto. E lì, la pubblicità vive incontrollata. Un danno per tutti, insomma”.

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