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Elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest: importante passo verso il sì, il 13 settembre al vaglio ministeriale

4 settembre 2012 – La Conferenza interna di servizi fra le competenti strutture tecniche della Regione ha espresso parere favorevole in merito al progetto di Terna per l’elettrodotto a 380 kw Redipuglia-Udine Ovest, vincolandolo al rispetto di alcune prescrizioni e raccomandazioni in fase progettuale ed esecutiva delle relative opere.
Il parere regionale unico sarà ora sottoposto al vaglio della Conferenza di servizi già fissata a Roma per il prossimo 13 settembre dal Ministero per lo Sviluppo economico e competente per il rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’elettrodotto. Se la conferenza ministeriale si esprimerà favorevolmente sul progetto, l’ultima parola sulla realizzazione del nuovo elettrodotto spetterà alla Giunta regionale, chiamata ad esprimere la formale intesa con lo Stato.

“La realizzazione del nuovo elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest – commenta il vicepresidente della Regione Luca Ciriani che lunedì ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati al passaggio dell’infrastruttura assieme all’assessore all’Energia Sandra Savino – rappresenta un forte impulso all’economia della regione, difende posti di lavoro a rischio e crea nuova occupazione attraendo imprese e dotando il Friuli Venezia Giulia di un sistema moderno e sicuro per avere energia”.
“L’approvazione odierna da parte della Conferenza dei servizi regionali e il passaggio di competenze a Roma – ha aggiunto Ciriani – sono l’atto finale di un lungo e complesso percorso. Ognuno ha il diritto a difendere gli interessi particolari del proprio territorio, ma è importante che tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia abbiano chiaro che il progetto definitivo, con il relativo percorso scelto, il sistema di realizzazione e l’opera tutta rispondono ai criteri di sicurezza e di efficienza in quanto l’interramento non era una soluzione praticabile”. “La Regione – spiega il vicepresidente – ha lavorato per giungere al risultato, che chiude una partita importante per il futuro del nostro territorio. Senza un sistema moderno di approvvigionamento dell’energia – conclude – non possiamo essere competitivi ma oggi abbiamo la possibilità di dimostrare come il Friuli Venezia Giulia sa rispondere con coerenza e competenza alle richieste del mondo industriale, tutelando allo stesso modo cittadini e territorio”. ARC/Com/RED

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