Elettrodotto Wurmlach-Somplago all’esame della Provincia

27.05.2011-Foto 6Con la convocazione avvenuta nei giorni scorsi, in seduta congiunta, delle commissioni consiliari provinciali infrastrutture, ambiente e turismo, è iniziata la fase di studio e analisi della Provincia di Udine su iter amministrativo, evoluzioni e fattibilità del progetto dell’elettrodotto Würmlach-Somplago. La riunione nasce da un ordine del giorno presentato nell’ultimo consiglio provinciale (27 aprile) dal gruppo Misto mirato ad approfondire la materia e ad analizzarla in sede di Consiglio provinciale per formalizzare un parere ancorché non vincolante. «Poiché il progetto dell’elettrodotto interessa un vasto territorio della provincia di Udine – ha esordito Sandro Bassi, presidente della commissione ambiente, affiancato da Luca Marcuzzo presidente della commissione turismo e Daniele Moschioni per la commissione infrastrutture – , l’Ente intermedio vuole conoscere più approfonditamente lo stato di fatto e formulare indicazioni in merito». All’incontro è intervenuto il consigliere regionale Alessandro Colautti, presidente della IV commissione regionale permanente il quale ha rimarcato la posizione della Giunta regionale che, con delibera n. 589/2011,  ha attribuito all’opera una valenza strategica esprimendo parere di compatibilità ambientale relativamente a una realizzazione di tipo misto aereo-interrato. Il consigliere Colautti ha anche fornito alcuni aggiornamenti sull’iter dell’istruttoria di Via (Valutazione di impatto ambientale). Attualmente la procedura in corso al Ministero dell’ambiente è sospesa su richiesta del proponente, la società Alpe Adria Energia. Lo stop è dovuto alla conformazione degli ultimi 4 chilometri dell’elettrodotto, quelli che si trovano in Austria e sui quali la popolazione di quei territori è contraria all’interramento prediligendo la soluzione aerea. Invitata all’incontro, Alpe Adria Energia non ne ha preso parte ma, in una lettera, ha manifestato la sua disponibilità per futuri approfondimenti. Il presidente della commissione ambiente Bassi si è detto favorevole alle indicazioni formulate dalla Regione Fvg che contemperano l’esigenza del mondo produttivo con la tutela ambientale/paesaggistica dei comprensori montani della Carnia attraversati dall’infrastruttura. Bassi ha anche comunicato ai consiglieri la convocazione di ulteriori incontri con la società che proponeva la soluzione interamente interrata. Al termine delle consultazioni, i consiglieri potranno disporre degli elementi necessari, fare sintesi ed elaborare una visione complessiva sul progetto e sui criteri di fattibilità. Dal dibattito, infatti, è emersa la necessità di acquisire ulteriore documentazione (Renato Antonelli, Arnaldo Scarabelli, Paola Schiratti) per poter giungere a un parere, Diego Travan ha rilevato la necessità da parte della politica di assumere decisioni per la crescita del territorio, l’assessore provinciale all’energia Stefano Teghil ha ravvisato l’esigenza di predisporre un bilancio economico territoriale e di pianificazione in base al quale valutare e scegliere le varie opzioni d’impianto possibile. Daniele Moschioni presidente della Commissione infrastrutture ha sottolineato l’utilità dell’incontro, stimolo per conoscere più a fondo il progetto che secondo Maurizio Vuerli va fatto ma non massacrando il territorio. Massimo Peresson, infine, ha invitato la Provincia ad esprimere la sua posizione in merito alla delibera regionale.

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