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Centinaia di persone hanno assistito, questa mattina, alla Messa dello spadone, in duomo, a Cividale del Friuli, uno dei riti più suggestivi dell’Epifania in Friuli. Lo spadone è quello di Marquardo di Randek, patriarca di Aquileia dal 1365 al 1381. Il momento culmine della cerimonia è quello successivo alla lettura del Vangelo quando il diacono benedice la folla dei fedeli proprio con la spada del patriarca. Il rito vuole ricordare – com’era nel Medioevo – l’unicità nella persona del vescovo tanto del potere spirituale quanto di quello temporale. Ma Cividale ha rivissuto anche l’epopea dell’ingresso del patriarca nella città ducale. Una sfilata che ormai si ripete da decenni con decine e decine di figuranti in costumi d’epoca. La sfilata si è conclusa in piazza Duomo con l’omaggio dei vassalli e del clero al Patriarca. La figura di Marquardo è molto importante per la storia del Friuli. Fu proprio il vescovo-conte bavarese a promulgare nel 1366 le ‘Constitutiones Patriae Forijulii’ – un vero e proprio codice etico-giuridico – che rimasero in vigore fino al XVIII secolo fornendo la struttura legale pe rlo sviluppo della ‘Piccola patria’.

Fonte: ANSA


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