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ESATTO? spunti di riflessione post Udinese Sampdoria

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Esatto? l’Udinese sotto la lente di Massimo Radina

De Biasi parla di un primo tempo buono? È proprio esatto? In questa rubrica vogliamo ragionare su alcuni spunti che la gara dell’Udinese ci ha fornito. Non essendo in possesso di verità assolute rimandiamo tutto ad una domanda e cerchiamo risposte e considerazioni da voi. Non sarà difficile comunque capire la nostra opinione. ( potete commentare quest’articolo e dire la vostra con l’apposito “box dei commenti” a fondo pagina )

ORRORI. Se Di Natale e stavolta anche Sanchez sono delizie, non lo stesso si può dire di Pepe e Basta e di una squadra che dimostra di essere disunita tatticamente. Simone Pepe ha evidenti qualità offensive, ultimamente però si preoccupa troppo della fase difensiva. E se nel 4-4-2 il ruolo degli esterni è decisivo, si capisce, per forza di sillogismo, che questa Udinese non è proprio la migliore interprete di questo modulo, che invece di addice alle squadre allenate da Del Neri. Al momento le occasioni le creano l’estro di Di Natale e del cileno, rifornimenti dalle fasce faticano ad arrivare, anche gli inserimenti latitano e spesso invece uno come Pepe finisce in zone del campo che non gli competono, come in occasione del rigore. Azione avvenuta nel primo tempo, un orrore tattico. L’Udinese può chiudere la gara, invece si fa subito rimontare. Come? Subendo il contropiede doriano che con Lucchini rilancia di testa dopo una punizione di Zapata. Contropiede con tre uomini blucerchiati e il solo Inler a coprire. Superiorità numerica nella tre quarti che risulterà decisiva. Sammarco è in ritardo su Semioli che serve Pozzi bloccato da Pepe irregolarmente. Sammarco e Pepe non aiutano in fase difensiva la squadra e nonostante si potesse contare sulla difesa schierata, l’Udinese riesce nell’impresa di regalare un calcio di rigore. Questo accade nel primo tempo, comunque buono, col difetto di non chiudere la gara avendone l’occasione. I veri orrori lo sappiamo si vedranno nella ripresa, compresi quelli di un arbitro da bocciare.

SOS.  A questa Udinese che precipita verso la B serve proprio un aiuto. Potrebbe arrivare dalla Coppa Italia, magari ritrovando durante la notte (come accadde un anno fa con la Juve) l’entusiasmo e la sensazione dell’impresa. Ma in questo momento sarebbe illudersi e sognare. Sperare comunque non costa. L’aiuto potrebbe arrivare inoltre dalla gara da recuperare, con quei tre punti i friulani si sentirebbero più sicuri. L’aiuto dovrebbe arrivare dal mercato, ma quest’anno come non mai la società sembra ferma. Ieri, e non solo ieri, l’Udinese è sembrata dottori Jeckill e mister Hyde, metafora abusata, ma se gli scrittori non intervengono pare che anche in questa storia sia destinato a trionfare il mostro. Esatto?

Massimo Radina

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