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EUROPA: SERRACCHIANI, NO ARMONIZZAZIONE FISCALE PROBLEMA PER FVG

Trieste, 21 ott – “La mancata armonizzazione fiscale è uno dei
fattori che sta generando maggiori difficoltà all’attuazione
dell’idea di Europa, specialmente in una regione di confine come
il Friuli Venezia Giulia che deve quotidianamente confrontarsi
con la concorrenza di Slovenia e Austria”.

Così la presidente della Regione, Debora Serracchiani, nel corso
della sessione dedicata a “L’Europa e le istituzioni: quali
modelli?” all’interno del convegno organizzato dalla Fondazione
Iniziativa Subalpina che si è svolto oggi a Stresa (Vb) e
intitolato “L’Europa: sì, ma quanta e quale”.

All’incontro hanno partecipato, fra gli altri, anche il ministro
della Giustizia Andrea Orlando, il presidente emerito della Corte
costituzionale, Gustavo Zagrebelsky, l’ex presidente della Camera
dei deputati, Luciano Violante, il procuratore della Repubblica
di Torino, Armando Spataro e l’ex vicepresidente del Consiglio
superiore della magistratura, Michele Vietti.

La presidente, ricordando anche la sua precedente esperienza di
parlamentare a Strasburgo, ha sottolineato la debolezza politica
della Commissione europea, divenuta un vaso di coccio che deve
confrontarsi con altre istituzioni comunitarie in cui prevalgono
le componenti tecnico-burocratiche.

Per Serracchiani “pur soffrendo il limite di essere spesso
impegnato in aspetti settoriali della legislazione che non
toccano direttamente i cittadini, il Parlamento europeo si
conferma essere ancora vicino al modello di unione cui aspiravano
i padri fondatori”.

“Un luogo – ha detto – dove si riescono a fare cose importanti,
perché le logiche partitiche non impediscono la dialettica
politica e resiste una capacità di discussione che è l’essenza
stessa dell’Europa”.

Serracchiani ha poi ricordato il suo ruolo attivo nel preparare
il report sulla revisione della legislazione ferroviaria europea,
occupandosi di 28 sistemi diversi per arrivare poi a definire
delle linee guida. “Alla fine – ha detto la presidente – siamo
arrivati, pur attraverso naturali difficoltà, ad un percorso
comune e condiviso”.

Infine, la presidente ha evidenziato come all’interno dell’Ue vi
sia “un’integrazione scomposta”. In certi settori, come ad
esempio quello della libera concorrenza, viene applicata una
vigilanza scrupolosa, mentre in altri campi, come l’economia, la
difesa e la politica estera, si fatica troppo a individuare una
linea d’azione comune.
ARC/GG/fc

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