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Eurotech: software per far comunicare i caschi di football in caso di traumi

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casco arancio
Eurotech mette a punto la piattaforma software per il ‘controllo’ e la ‘connessione’ dei caschi di protezione indossati dai giocatori di football americano. I sistemi di protezione saranno da oggi ‘intelligenti’ e potranno fornire in tempo reale i dati sugli urti, per un monitoraggio dei traumi.

Eurotech di Amaro va nella medesima direzione imposta e lanciata dal CES (Consumer Electronics Show), la fiera internazionale dell’Hi TECH che si è appena conclusa a Las Vegas.
La tendenza e lo sviluppo tecnologico, come emerso a Las Vegas, vanno in una direzione molto forte che prevede di rendere intelligenti oggetti di uso comune, ovvero, l’ “internet di tutte le cose”.

Anche Eurotech è impegnatissima in questa direzione, che rappresenta l’inizio della 4° rivoluzione industriale; nello specifico, l’azienda friulana ha messo a punto la piattaforma software per rendere ‘intelligenti’ e ‘connessi’ oggetti industriali ma anche di uso quotidiano come ad esempio i caschi di protezione per i giocatori di football americano.
Questi caschi sono dotati di tecnologia Eurotech in grado di fornire informazioni dettagliate sul loro ‘comportamento’: in una sorta di controllo a distanza, quindi, è possibile ottenere informazioni rispetto a come e da dove è arrivato l’urto su quel determinato casco, con che violenza, da che direzione, in modo assolutamente preciso.

‘Siamo in linea con ciò che è emerso dal CES di Las Vegas – sottolinea Roberto Siagri, presidente di Eurotech – la tendenza che avevamo intravisto già molti anni fa è ormai confermata ed è quella di rendere ‘intelligente’ qualsiasi oggetto. E’ in questa direzione che abbiamo spinto il nostro modello di innovazione e che sta cominciando a dare dei risultati concreti, come nel caso del monitoraggio dei traumi grazie all’uso di caschi di protezione “intelligenti” che inviano i dati degli urti in tempo reale. E’ facile estrapolare da questo esempio altri milioni di applicazioni che potrebbero nascere una volta che gli oggetti intorno a noi diventano più ‘intelligenti’ e connessi a internet’.

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