Evasione: in Italia nascosti 6 miliardi di redditi nei primi 4 mesi! A Udine scoperti 46 evasori totali

27 aprile 2012 – Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto duemila evasori totali sparsi su tutto il territorio nazionale. Dalle indagini è emerso che gli evasori hanno nascosto al fisco redditi per oltre 6 miliardi di euro.

I controlli effettuati dagli uomini delle Fiamme Gialle hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di 853 soggetti che non avevano presentato la dichiarazione e di altri 530 per occultamento o distruzione della contabilità.

EVASA IVA PER 650 MLN IN PRIMI 4 MESI 2012  – Nei primi quattro mesi del 2012 la Guardia di Finanza ha scoperto circa 650 milioni di euro di Iva evasa. I controlli delle Fiamme Gialle hanno interessato tutte le regioni italiane e rientrano in quella che il comandante della Gdf Nino Di Paolo ha più volte definito una “lotta sistematica e decisa all’evasione fiscale”.

 

Quarantasei gli evasori totali e paratotali scoperti dall’inizio dell’anno dalla Guardia di Finanza di Udine. Oltre 23,4 milioni di euro la base imponibile recuperata a tassazione con un incremento di circa il 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Grazie alla preliminare attività di controllo del territorio, i finanzieri friulani sono intervenuti nei confronti di soggetti economici aventi natura giuridica diversa (S.r.l., S.n.c., ditte individuali e liberi professionisti) e distribuiti nelle diverse aree di cui si compone la provincia (da Latisana a Tarvisio passando per Udine e Cividale del Friuli).
I principali casi accertati riguardano imprese che, pur non avendone i requisiti, beneficiavano delle agevolazioni fiscali previste per le “associazioni sportive dilettantistiche”, ed altre, non solo completamente sconosciute al fisco, che impiegavano anche lavoratori in “nero”. In questi casi, in cui l’intera contabilità era stata nascosta o distrutta, si è fatto ricorso alle indagini bancarie per ricostruire l’attività realmente svolta. Scoperte, inoltre, evasioni fiscali più complesse nel settore delle cessioni di beni intra ed extra Unione Europea, da parte di intermediari di commercio.
E’ finito nel mirino delle Fiamme Gialle anche un professionista che, sebbene percepisse compensi da lavoro autonomo, redditi di pensione e canoni di locazione per unità immobiliari, non versava un euro dal 2006.
Singolare quanto accertato nei confronti di un evasore paratotale che contabilizzava costi fittizi utilizzando documenti fiscali creati ad arte: l’imprenditore “autoproduceva” fatture intestate a ditte realmente operanti nel settore, ma ignare e che non avevano avuto rapporti commerciali con l’impresa verificata. In alcuni casi, addirittura, i finanzieri hanno verificato che i documenti falsi erano intestati a ditte individuali i cui titolari erano deceduti anche da più di dieci anni.

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