Evelina Manna ex fidanzata di Berlusconi: la nanna a seggiolina con la mentina


Le donne di Silvio Berlusconi aumentano di giorno in giorno. Non si è ancora scoperta la presunta fidanzata raccontata dal premier all’Italia ma si è fatta avanti Evelina Manna, ex di Silvio, attrice ed ex modella. La donna, 38 anni, si è raccontata alla rivista Oggi (in edicola).

“Il presidente non è come lo stanno descrivendo. Ora vi racconto io il suo lato tenero e romantico. Legge Erasmo da Rotterdam, ma anche Il Piccolo Principe. (…) C’è troppa volgarità attorno ad una persona che con le donne non ha il rapporto che si sta descrivendo. Si è scesi troppo in basso, si rasenta il vuoto. Certo, lui ha delle scivolate ogni tanto, ma ha un lato femminile molto profondo, le donne le conosce bene. Posso dirlo perché gli sono stata molto vicina. (…) Quando è stato male c’ero io accanto a lui. E questo crea un’intimità che va al di là della sfera sessuale. E’ più intimo fare la nannina a seggiolina stretti stretti, con la mentina in bocca, che far sesso. (…) Gli piace addormentarsi “a seggiolina”, abbracciati. (Con la mentina) perché a lui piace essere sempre profumato. E’ un gesto di riguardo e affetto verso la donna che dorme con lui”.

Il giornalista però vuole sapere della loro storia d’amore e chiede spiegazioni.

“Ci siamo conosciuti a settembre del 2005. Lui aveva letto una mia intervista a Capital, gli era piaciuta e mi ha chiamato. (…) Avevo detto che il mio uomo ideale avrebbe dovuto avere l’eleganza di John John Kennedy, i colori del Che e l’astuzia del presidente. (…) A me non interessa niente di quello che lui può fare a livello di puro intrattenimento. A me interessa questo (e si batte la mano destra sul cuore, Ndr), ed è la prima cosa che gli ho detto. Basta con questo dilemma eterno delle donne che devono per forza far coincidere il sesso col cuore. Purtroppo gli uomini li separano, che ci dobbiamo fare?”.

Quindi lei non è mai stata gelosa?
“Beh, certe volte si, ma è normale… A volte mi svegliavo e lo trovavo in bagno alle 5 del mattino a parlottare al telefono a bassa voce con qualche amica. E lui negava, come un adolescente”.

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