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Far East Film 15: Ties That Bind

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Scadrà lunedì 25 febbraio il termine per presentare nuovi progetti al workshop Asia-Europa, ospitato nell’ambito del Far East Film Festival di Udine e del Festival di Busan
comunicato stampa del 21 febbraio 2013
con preghiera di pubblicazione/diffusione
UDINE – Scadrà lunedì 25 febbraio il termine per presentare nuovi progetti a Ties That Bind, l’atteso workshop internazionale dedicato alle coproduzioni cinematografiche tra Asia ed Europa (per maggiori dettagli, consultare il sito www.eave.org o spedire una mail a [email protected]).
Organizzato dal Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, EAVE, Udine Far East Film Festival e Busan International Film Festival, col supporto del programma MEDIA Mundus, Ties That Bind sarà suddiviso come sempre in due sessioni: quella italiana, ospitata nell’ambito del FEFF (dal 22 al 26 aprile), e quella sudcoreana, ospitata nell’ambito del Festival di Busan (dal 3 al 12 ottobre).
I lavori del workshop riuniranno ancora una volta cinque produttori asiatici ed altrettanti produttori europei, e i partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi con alcuni dei maggiori esperti mondiali su temi che vanno dallo sviluppo delle sceneggiatura al marketing, passando anche attraverso gli aspetti strettamente legali e finanziari delle co-produzioni.
Il network Asia-Europa innescato da Ties That Bind non si è, ovviamente, fermato alla pura teoria ma, nell’arco di questi suoi primi anni, ha già dato ottimi risultati e alcuni dei progetti discussi a Udine e Busan sono ora nella fase di sviluppo. Tra questi, ricordiamo Moneyboys, film realizzato in cordata da Cina, Austria, e Francia, Flapping in the Middle of Nowhere, targato Vietnam e Germania, e Small Birds, che batte doppia bandiera olandese e cinese.
Il Far East Film Festival, tappa iniziale del workshop, è un punto d’osservazione esclusivo e strategico sulle tendenze, gli stili e il mercato del
lontano Est. Nato per impavido azzardo nel 1998, se si conta il numero zero dell’Hong Kong Film Festival, è poi diventato una delle più solide roccaforti del cinema asiatico in Occidente.
Hong Kong, Cina, Giappone, Corea del Sud, Thailandia, Malesia, Indonesia, Filippine, Singapore, Taiwan: tra anteprime europee e internazionali, tra potenti blockbuster e preziosi outsider, la mappa 2013 è completa. Ed entrare al Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, dal 19 al 27 aprile prossimi, sarà come frequentare una sala di Tokyo, Manila o Seul!

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