Far East Film Festival: i film di lunedi 25 aprile

Parte della fascinazione di noi occidentali per l’Oriente deriva dalla bellezza misteriosa e contraddittoria delle città asiatiche. Si sa. Ecco perché il FEFF ha deciso di dedicare, per la prima volta, un percorso monografico all’incredibile Manila: una delle megalopoli più conturbanti, provocatorie e complesse del mondo. Sei film, cioè sei diversi sguardi cinematografici, raccolti sotto il titolo Visions of Manila in Philippines Movies. E il viaggio prende subiti il largo con un titolo veramente cult: Manila By Night

Il capolavoro di Ishmael Bernal, uscito nel 1980 e fresco di restauro, apre la quarta giornata del FEFF 24 e non è mai stato visto prima in Occidente. Massacrato dalla censura e dalla first lady Imelda Marcos, è un’opera corale che racconta Manila e quell’umanità che esiste realmente solo di notte: persone comuni divise tra amanti, drammi familiari, traffico di droga e prostituzione. Uno shock emotivo il suo stile semidocumentaristici e una poesia indimenticabile la sua profonda e partecipe umanità…

Anteprima mondiale tutta udinese per Manila By Night, quindi, ma la quarta giornata ne mette in campo anche altre due: quella della stravagante comedy taiwanese Mama Boy di Arvin Chen, tanto spassosa quanto romantica, e quella del potente action malese The Assistant di Adrian Teh, inno alla verità e alla vendetta. Con entrambe le V maiuscole. Una preziosa doppietta di titoli pop che testimonia tutta la vitalità e tutta l’urgenza creativa del cinema asiatico. 

Vitalità e urgenza creativa rappresentano, ovviamente, il filo rosso che collega tutti i film di questa lunedì 25 aprile: dal toccante dramma giapponese My Small Land di Kawawada Emma al tesissimo thriller sudcoreano Hostage: Missing Celebrity di Pil Gam-sung, passando per il meraviglioso film d’animazione cinese I Am What I Am di Sun Haipeng: una storia di crescita “da zero a mito” sotto il segno della Danza del Leone.

Tutta la quarta giornata minuto per minuto!

Ore 8.30

MANILA BY NIGHT

Regia di Ishmael BERNAL

(Filippine, 1980/2022)

Massacrato dalla censura e dalla first lady Imelda Marcos, il capolavoro di Bernal arriva in Occidente per la prima volta.

Ore 11.20

MY SMALL LAND

Regia di KAWAWADA Emma

(Giappone, 2022)

Il caloroso ritratto di una famiglia ma, soprattutto, il duro racconto sulla situazione dei rifugiati in Giappone.

Ore 14.00 – Visionario

THE CRIMSON KIMONO

Regia di Samuel FULLER

(US, 1959)

Ore 15.00

I AM WHAT I AM

Regia di SUN Haipeng

(Cina, 2021)

Un meraviglioso film di animazione. Una storia di crescita “da zero a mito” sotto il segno della Danza del Leone.

Ore 16.00 – Visionario

BRIDGE TO THE SUN

Regia di Ètienne PÈRIER

(Francia, 1961)

Ore 17.10  

HOSTAGE: MISSING CELEBRITY

Regia di PIL Gam-sung

(Corea del Sud, 2021)

Breaking news: la star coreana Hwang Jung-min è stata rapita. Non è una notizia di cronaca nera ma l’inizio di Hostage: Missing Celebrity dove il divo interpreta se stesso sequestrato dopo una premiere!

Ore 19.10

MAMA BOY

Regia di Arvin CHEN

(Taiwan, 2022)

Il cocco di mamma Xiao Hong è impacciatissimo con le ragazze; sua madre sogna di procurargli una fidanzata; Sister Lele è la maîtresse di un bordello travestito da hotel. Tra Xiao Hong e Lele nasce un’amicizia (mossa da sentimenti diversi) ma è qualcosa che società non tollera. Una commedia divertente ma avvolta da un’aura malinconica; una fiaba eccentricamente dolce e sfacciatamente romantica.

Ore 19.15 – Visionario

FANATIC

Regia di OH Seyeon

(Corea del Sud, 2021)

Ore 21.10

THE ASSISTANT

Regia di Adrian TEH

(Malaysia, 2022)

Le vie dell’action sono infinite e portano anche in Malesia. Zafik non solo è stato in galera ingiustamente ma, mentre era dentro, hanno ucciso la sua famiglia. Ora il suo unico desiderio è scoprire chi sia stato e annientarlo. Sulla sua strada incontra il misterioso Feroz, una macchina da guerra che sarà la sua spalla nella ricerca di verità e vendetta. La caccia è aperta, nessuno è al sicuro.

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