Bearzi

FERRIERA TS: ARPA, MONITORAGGIO CONTINUO E MASSIMA TRASPARENZA

Trieste, 6 ago – Un controllo sulle emissioni della Ferriera
di Servola che non c’è mai stato in passato, la pubblicazione da
oggi on line dei dati sull’inquinamento e un lavoro che punta a
indurre l’azienda alla migliore gestione possibile degli impianti
per l’abbattimento del danno ambientale.

Questo in sintesi quanto dichiarato oggi a Trieste dal direttore
dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa,)
Luca Marchesi, il quale ha voluto ricordare “l’alta competenza
scientifica” dell’Agenzia, il cui ruolo, riconosciuto dalla
legge, è quello di unico soggetto titolato a produrre dati
sull’ambiente.

“In Arpa operano professionisti qualificati che si confrontano
con un comitato scientifico internazionale”, ha detto Marchesi,
il quale ha anche sottolineato che il compito dell’Agenzia è
quello di “validatore indipendente che fornisce elementi
scientificamente comprovati a chi deve decidere”.

Nello specifico della Ferriera, Marchesi, affiancato da Franco
Sturzi e Fulvio Stel che seguono specificamente per l’Arpa i
monitoraggi sullo stabilimento siderurgico triestino, ha
affermato che l’autorizzazione integrata ambientale (Aia) può
essere aggiornata in corso d’opera proprio attraverso l’azione
dell’Agenzia, che alla fine di quest’anno avrà compiuto quattro
visite allo stabilimento, di cui due già eseguite.

Ispezioni mirate prima a verificare l’esecuzione degli interventi
finalizzati alla riduzione delle emissioni inquinanti, mentre
adesso, ultimati i lavori, l’obiettivo è quello di obbligare
l’azienda a una gestione ottimale dei nuovi impianti installati.
“Proprio perché una carenza nella gestione – ha rimarcato
Marchesi – rischierebbe di vanificare l’investimento e di non
produrre alcuna miglioria da un punto di vista ambientale”.

Nel dettaglio è stata accertata la realizzazione dell’impianto di
aspirazione delle emissioni diffuse della cokeria e del sistema
di abbattimento a carboni attivi, divenuti pienamente operativi
dal 6 aprile scorso. Particolare rilevanza hanno avuto i lavori
condotti nell’altoforno sulla bocca di carico e sulla
preparazione del sili-coke e, soprattutto, sul campo di colata
della ghisa, significativa sorgente emissiva di polveri.

Per quanto riguarda le attività previste nell’accordo di
programma, peraltro le prime ad essere state poste in opera e
completate, oltre al sostanziale rifacimento delle porte e telai
della cokeria, un aspetto molto importante è stato quello della
logistica, con il rifacimento delle strade e delle
pavimentazioni, nonché dell’impianto di irrorazione dei parchi
minerali, sorgenti di polveri grossolane, soprattutto in
condizioni di forte vento.

Le analisi dell’Arpa hanno registrato un calo del Benzo[a]pirene
e delle Polveri sottili nel 2015 e in questi mesi del 2016.
“Certo, questo non vuol dire che il problema per gli abitanti
dell’area circostante alla Ferriera può essere ritenuto del tutto
risolto, ma anche per questo serve il nostro lavoro”, ha detto
Marchesi, il quale ha rimarcato che l’attenzione dell’Agenzia
sullo stabilimento è massima, coerentemente a quanto previsto
dalla legge.

Un altro aspetto emerso è quello della restrizione che Arpa sta
attuando nei confronti del regime di produzione della Ferriera,
che da metà del 2015 è ad un livello ridotto. Questo, come hanno
spiegato Sturzi e Marchesi, perché questi dati, seppur testimoni
di un miglioramento, debbono consolidarsi ulteriormente nel tempo
prima che sia concesso alla proprietà di lavorare a ritmi più
intensi.

Per quel che riguarda un eventuale controllo della qualità
dell’aria nell’area della Ferriera attuato da altri soggetti, il
direttore Marchesi ha affermato che questi dati non avrebbero
alcuna validità per supportare scientificamente le istituzioni
preposte a prendere le eventuali determinazioni del caso.
ARC/GG/fc

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