Ferriera Ts: entro gennaio primo sopralluogo per operazioni bonifica

Trieste, 17 gen – Sarà condotto entro gennaio il primo
sopralluogo nell’area della Ferriera di Servola a cura dei
raggruppamenti d’impresa che si sono aggiudicati le gare
d’appalto per gli interventi previsti dall’Accordo di programma
quadro per la messa in sicurezza, bonifica e
reindustrializzazione dello stabilimento.

Un primo cronoprogramma sulle attività di indagine e di
progettazione, previsti nell’Asse I/Azione 2 dell’Accordo, è
stato fissato oggi a Trieste nel Palazzo della Regione nella
riunione tecnica convocata e introdotta dal commissario
straordinario per l’attuazione dell’Accordo di programma e
presidente del Friuli Venezia Giulia.

All’incontro erano presenti la struttura commissariale, Invitalia
– l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo
sviluppo d’impresa (di proprietà del Ministero dell’Economia) –
con il Rup (Responsabile unico del procedimento) Enrico Fusco a
presiedere la fase tecnica dei lavori, la direzione regionale
Ambiente, il Comune di Trieste, l’Agenzia regionale per la
protezione dell’ambiente (Arpa), l’Autorità di sistema portuale
del mare Adriatico orientale, la Capitaneria di Porto,
Siderurgica Triestina (Gruppo Arvedi) e le imprese aggiudicatarie
degli interventi.

La prima fase operativa, cui si riferisce l’imminente
sopralluogo, riguarda l’analisi del terreno e delle acque e la
verifica delle caratteristiche e degli inquinanti delle acque di
falda. Delle indagini geognostiche e idrogeologiche è incaricato
il raggruppamento temporaneo d’imprese formato da Theolab spa,
Geosyntech srl, Geoalpina srl e LGT Laboratorio Geotecnico. Dopo
la ricognizione preliminare sulla presenza di eventuali residuati
bellici, saranno realizzate le trivellazioni necessarie a
effettuare il monitoraggio topografico, completato il quale
servirà un periodo compreso tra i sei e gli otto mesi per
acquisire dati stabili.

L’obiettivo indicato dall’ingegner Fusco è di giungere nell’arco
di dodici mesi all’autorizzazione del barrieramento, finalizzato
impedire il deflusso di eventuali falde acquifere inquinate, e
dell’impianto di trattamento delle acque. Aggiudicatario della
parte progettuale è, in questo caso, il raggruppamento temporaneo
d’imprese costituito tra Studio Altieri spa, SQS Servizi Qualità
e Sicurezza srl, Progettando srl, Arcomai snc e dott. geol.
Andrea Borgia.

Lo stanziamento totale per la realizzazione delle opere di
bonifica (analisi, progettazioni e lavori) del Sin di Trieste
ammonta a 41,5 milioni di euro.

Il commissario ha auspicato che l’accordo di programma possa
essere realizzato, per conciliare, in un contesto oggettivamente
complesso, salute e lavoro e ha ricordato il valore dell’Accordo
quadro sull’area della Ferriera, unico caso di applicazione del
decreto che prevede misure per la realizzazione, nei siti
inquinati nazionali di preminente interesse pubblico, di progetti
integrati di messa in sicurezza o bonifica e di riconversione
industriale e sviluppo economico al fine di promuoverne il
riutilizzo in condizioni di sicurezza sanitaria e ambientale.
ARC/PPH/ep

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