Splash5ok(1)Arriva maggio e a Mortegliano, in provincia di Udine,  è il momento di Festintenda, il festival musicale che unsice nomi emergenti della scena locale e nazionale. Una serie di appuntamenti da non perdere

VENERDI’ 30 Aprile (ingresso 8 euro)

  • CARNICATS – è il nome dei quattro felini del rap; il gruppo friulano è composto da Doro Gjat, Dek Ill Ceesa e G.I.Joe, voci del gruppo, assieme
    a Dee-J Deo, produttore musicale e deejay. I quattro scendono dalle vette della Carnia, luogo dove si formano nel 1999; come i gatti sono “animali” da una parte docili e affettuosi ma al contempo capaci di graffiare con il proprio rap.
  • ROOTZ UNDERGROUND – Con il loro roots reggae compatto frutto del loro lavoro di band convenzionale non legata ai turnisti delle varie ertichette i giovani giamaicani Rootz Underground hanno rappresentato una bella novità recente dall’isola del reggae. Il loro CD di debutto ‘Movement’ uscito alla fine del 2007 presenta una buona qualità compositiva, un suono di grande compattezza e suggestione con palpabili influenze dal mondo del rock. Anche se magari il loro suono non è in linea con le ultime mode musicali dell’isola questi giovani hanno secondo noi le credenziali per guadagnare una grande credibilità verso il pubblico internazionale
  • MC STEVE GIANT  DJ GUSMA -T

SABATO 1 Maggio (ingresso libero)

dalle ore 17

  • VOLVO DRIVERS – Formati nel Settembre del 2004 a Monfalcone (go). Inizialmente composti da 3 personaggi, Alberto (voice+giutar), Aleks (Bass), Luga (Drum). Nel Giugno del 2006 esce il primo DEMO di 6 pezzi (Polar ep) Nel Settembre del 2006 cambia la storia, entra nella band Gianni come seconda chitarra… Nel Novembre 2008 esce il secondo DEMO di 8 pezzi (lambda songs)
  • THE CHARLESTONES – Si formano ufficialmente nella primavera di un banalissimo Duemilaotto, nella pacifica Tolmezzo. Si sa, i fan della vecchia guardia protesteranno che, come formazione, i nostri, vengono da molto più lontano. Ma è un’ altra storia. Un miscuglio di C86, britpop e indie anni ’00 prima del botto. Fossero nati a Sheffield avrebbero un pezzo ogni settimana nella “10 Tracks You Have To Hear This Week” dell’ NME. Ci trovate dentro i vari The La’s, Cast, Oasis, Seahorses, Supergrass.
    Poche storie, se si parla di popular music, avete davanti il miglior gruppo italiano al momento.
  • CAMERAMIA – Cameramia é un gruppo formatosi nel 2006 con Giulia Qualizza al piano (Alfabox), Francesco Dri al contrabbasso (Orchestra Sinfonica di Trieste), Davide Argiolas alla batteria (Banana&co) e Silvia di Natale alla voce (collaborazioni con ReddArmy e Carnifull trio). Nel 2008 si classificano secondi alle finali di Italia Wave e alcune demo vengono passate nel programma condotto da Teho Tehardo su Rai Radio Tre, oltre a prendere parte a live come il festival Shagoo Shagoo e una rassegna per l’etichetta Knifeville. Nel 2009 la formazione cambia: Lucia Gasti al violino e Luca Ferraresso alle bacchette si avvicendano a contrabbassista e batterista. A giugno registrano un ep con l’Insecta Records (Vanilla Resident). Attualmente sono in studio per lavorare al loro primo full-lenght.
  • EDIBLE WOMAN – Preceduto nel settembre 2009 dalla canzone “The Beat Goes On” che già lascia intravedere le derive artistiche della band, “Everywhere At Once”, disponibile nei negozi e sui principali canali di distribuzione digitale dal 19 marzo 2010, mischia la schizofrenica versatilità tecnica della band con un’attenzione ancora maggiore alle regole della scrittura pop, spaziando dal groove elettronico alla cavalcata psichedelica, dal pop più delicato al furore hardcore degli esordi.
    L’album, testato per la prima volta dal vivo di spalla ai Jesus Lizard  nel settembre 2009, è stato registrato da Mattia Coletti (Sedia, Polvere) e Lorenzo Stecconi (Lento) e si propone come un altro passo, il più lungo e coraggioso, nella ridefinizione e reinvenzione del suono di una delle band più promettenti e originali del panorama italiano.
  • WOODEN SHJIPS – Il quartetto trance rock californiano formato da Omar Ahsanuddin alla batteria, Dusty Jermier al basso, Nash Whalen all’organo e Erik “Ripley” Johnson alla chitarra e voce approda in Italia per quattro concerti, prima di sbarcare all’ATP curato dai Pavement e al Roskilde Festival, per presentare la nuova raccolta di inediti in uscita in Italia a fine marzo per Goodfellas, miscela di rock’n’roll fortemente influenzato dallo sperimentalismo della psichedelia, dal classico minimalismo e dagli eccessi del garage rock. Il debutto omonimo del 2006 ed i singoli che lo precedettero (ma anche quelli che ne seguirono, di cui uno ricercatissimo – e fuori catalogo – per Sub Pop) fecero gridare al miracolo gli appassionati dei suoni seventies e della psichedelia. Nel 2009 è stata poi la volta di “Dos”,  secondo capitolo di questo pellegrinaggio della mente, in cui il quartetto si è spinto ancora oltre le volte psichedeliche del debutto confermando le alte aspettative di pubblico e critica e polverizzando il formato canzone  in una performance esteticamente impeccabile, legata sì ad un immaginario antico, ma capace di guardare con turbolenta speranza ai viaggi di domani.
    Nonostante il successo ottenuto con gli album precedenti, i Wooden Shjips non hanno ceduto alle lusinghe di altre etichette rimanendo saldamente ancorati alla Holy Mountain anche per questo nuova raccolta di brani inediti in uscita a marzo 2010, in cui la musica del gruppo si colora ancora di più di toni lisergici, con le luci distorte della psychedelia inglese e della space age tedesca. Il suono dei Wooden Shijps fonde in una miscela originale e riuscitissima il garage gelido dei primi Echo and the Bunnymen con il punk solare di Scientist, allusioni krautrock con l’organo ossessivo alla Suicide, echi di Velvet Underground con l’oscuro e misterioso rock lisergico giapponese di band come Les Rallizes.?? Un mix visionario è il risultato sonoro di questi quattro corrieri cosmici californiani, capaci di trasportarvi nei luoghi più reconditi della mente e nei panorami sonori più inediti e dirompenti.

VENERDI’ 7 maggio (ingresso libero)

  • RAS TEWELDE – Non esiste musica senza un messaggio per Ras Tewelde. E’ attraverso la potenza della reggae music che promuove libertà e coscienza. La risposta è “amore”, l’amore di Haile Selassie I, Jah Rastafari, prima fonte di ispirazione per la sua musica e per le sue liriche. Ras Tewelde, nato in Italia, ha iniziato la sua esperienza artistica quando era molto giovane. Passando gli anni si è avvicinato sempre di piu alla fede Rastafari e ultimamente all’antica terra d’Ethiopia.
    Nel 2007 raggiunge Kingston, Jamaica, dov’è stato immediatamente inglobato nel contesto musicale dell’isola, collaborando con grandi artisti come Lutan Fyah, Half Pint, Teflon, Dean Frazer e molti altri. Recentemente ha collaborato con diverse produzioni in Italia, Germania e Spagna, girando in tour l’Europa e l’Africa.
  • JAMAFRICA – Omzu, Mc Laye e Fisco Blaak, questi i componenti della Jamafrica Crew. Tutti nati e cresciuti in Senegal si conoscono in Italia e scoprono la loro comune passione per la musica. Tutti e tre inoltre hanno in comune il cammino attraverso il rap ed il fatto di fare della musica uno strumento di denuncia delle ingiustiziesociali. E’ da qui che nasce la loro collaborazione che li porta pian piano a scoprire la passione verso la musica Reggae attraverso la quale i messaggi di denuncia si integrano con quelli di pace e di confronto vesto tutte le sofferenze umane. Ed è proprio questo spirito che da vita al loro primo disco titolato “Immigration” (2009), un grido di speranza, di amore e di pace per l’ Africa e per il mondo intero.
  • LIVITY BAND – La LIVITY BAND nasce a Modena nello studio di BIZZARRI SOUND agli inizi del 2008 dall’idea di LEO di portare il reggae nei luoghi dove questo genere non è conosciuto attraverso la musica di LION D, cantante di origini nigeriane che si sta facendo strada nel panorama reggae nazionale ed europeo.
    Con l’aiuto di LUCIO, uno dei fondatori dei Modena City Ramblers, SILVER (alla chitarra) e GROOVA (al basso) prende forma il sound che caratterizza la Livity Band e che soddisfa l’esigenza di arrivare in maniera diretta alle persone: il crescente successo dei live ha dato la conferma e la spinta giusta per continuare su questa strada.
  • MELLOW MOOD – Mellow Mood è una reggae band di Pordenone attiva dal 2005 nell Italia del Nord Est. Nel 2008 la loro intensa attivita’ live li porta a suonare in tutto il nord-est italia e a partecipare alle finali dell’ Italia Wave Festival a Livorno. Nel maggio 2009 vincono l’Italian Reggae Contest 2009 del Rototom Sunsplash Con la loro esibizione arrivano terzi nel contest Europeo indetto dal Rototom Sunsplash Nel giugno 2009 inizia il Tour Italiano in tutti maggiori festival reggae e locali della penisola dal Nord al Sud
    Produzioni: Nel 2006 registrano all’Esat Studio di Ras Antonio (B.R.Stylers, Earthground Combination) “Dem Crazy Jah EP”. Contemporaneamente esce “Live @ Esat Studio”. Il 28 Gennaio 2009 esce “MOVE!” il loro primo full-lenght album, prodotto da Paolo Baldini (B.R.Stylers, Africa Unite, The Dub Sync).

SABATO 8 maggio (ingresso 8 euro)

  • OVERUNIT MACHINE – Esistono gruppi sulla faccia della terra che involontariamente suonano un genere musicale che per sua stessa natura non è etichettabile, e capita anche che queste band non pianifichino nulla, che insomma il tutto gli venga con la più semplice della naturalezza. In questa sorta di categoria rientrano anche gli Overunit Machine, gruppo a cui è difficile dare una definizione, se non quella generica di Alternative. Il loro continuo spaziare da territori Rock, con forti accenti di quel Crossover tipicamente Americano, per poi tuffarsi in una sorta di sperimentazione Noise/Dark dalle forti tonalità criptiche li rende sfuggenti e non catalogabili. Dai riffs aggressivi e graffianti si entra con disinvoltura in soluzioni più dilatate e acide, dove la potenza viene messa in secondo piano per dare sfogo ad atmosfere quasi psichedeliche, sempre con quella originalità che fa degli Overunit Machine una band dalla forte personalità e una delle più promettenti band della scena metal italiana.
  • IL TEATRO DEGLI ORRORI – Il Teatro Degli Orrori ovvero la rock band consacrata con il disco migliore uscito nei negozi per scuotere il 2010. Il Teatro degli Orrori, il cui nome si richiama al Teatro delle Crudeltà di artodiana memoria, vede la luce nell’inverno del 2005, originariamente dall’unione di tre musicisti di lungo corso della scena indipendente italiana, che necessitano di ben poche presentazioni: Pierpaolo Capovilla, frontman storico di una delle realtà più seminali degli ultimi dieci anni, ovvero i One Dimensional Man, con lui Francesco Valente, chiamato a sostituire Dario Perissutti dietro ai tamburi dell’uomo unidimensionale, e Gionata Mirai, voce e chitarra dei Super Elastic Bubble Plastic, altra band di culto, che qui si dedica anima e corpo allo strumento. Dopo alcune prove in trio, entra in formazione, imbracciando il basso, un altro veterano dell’indie italiano, Giulio Favero, che dagli One Dimensional Man è fuoriuscito dopo aver composto e prodotto due capolavori come “1000 doses of love” e “You Kill Me”, oggi tra i produttori più richiesti della scena indipendente. E’ solo con lo stabilizzarsi della formazione a quattro che il Teatro degli Orrori, inizia ad assumere i connotati di un progetto fragoroso, oscuro e straripante, meravigliosamente obliquo, che innesta sulle granitiche basi di un certo rock di matrice statunitense, i cui maestri rispondono al nome di Melvins, Birthday Party, Scratch Acid e Jesus Lizard, suite alt rock alla King Crimson, su cui fluttua la lezione della tradizione cantautorale che scomoda De Andrè, il tutto rappresentato con l’enfasi di un monologo urticante che ha gli occhi sbarrati di Carmelo Bene.

VENERDI’ 14 maggio (ingresso 5 euro)

  • LOMBROSO – I Lombroso sono un duo: Dario Ciffo alla chitarra e voce e Agostino Nascimbeni alla batteria e voce.
    La loro musica attinge a sonorità anni sessanta e settanta ma con un’attenzione particolare rivolta alla melodia tipica della forma canzone e verso una “ritmicità” incalzante che vuole coinvolgere chi si mette all’ascolto.
    Dario Ciffo, ex-violinista degli Afterhours, ha alle spalle un’intensissima attività live sui palchi di tutt’Italia e ha avuto il piacere di collaborare e suonare con moltissimi artisti italiani e stranieri (David Byrne, Cristina Donà, Bluvertigo, Tiromancino, Scisma, Mercury Rev, Twilight Singers) Agostino Nascimbeni, in veste di batterista, ha fatto ballare per anni nei fumosi locali milanesi con “fedelissime” cover band dei Beatles e di rock n’roll degli albori. Nel 2010 è uscito “Una vita non mi basta”, il loro terzo album
  • TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI – Tre Allegri Ragazzi Morti si sono formati nel 1994 a Pordenone, in Friuli. Il trio, composto da Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, ha all’attivo numerose incisioni. I tre hanno deciso di non donare la propria immagine ai media e di riconoscersi nella matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti. Davanti all’obiettivo fotografico il gruppo si nasconde dietro a maschere a forma di teschio, divenute il simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli intensi concerti. Dal 2000 il gruppo è indipendente e a capo dell’etichetta discografica “La Tempesta”. A Festintenda presenterà il nuovo album “Primitivi Del Futuro” dove il gruppo friulano esplora nuove soluzione ritmiche, facendosi trascinare dalle dilatazione del dub e dai ritmi del reggae, assimilandoli alla propria passione per la melodia diretta. “Nei periodi politicamente neri il reggae è un’ottima musica da suonare. Noi Tre Allegri Ragazzi Morti incontriamo i Caraibi in questa specie di horror, il nostro disco più cinematografico. Abbiamo ascoltato tanto reggae e dub e c’è rimasto attaccato il voodoo” Davide Toffolo.

SABATO 15 maggio (ingresso libero)

  • NEXT STOP – I Next Stop sono un gruppo rock-blues nato nel 2007 a Udine. Il loro sound è un rock-blues con suoni potenti, dinamiche soul, ribellioni funky: un gioco di riff energici, dinamiche istintive e jam improvvisate che, anche a spettacolo finito e luci abbassate, lasciano girare qualcosa nella testa di chi li ha ascoltati.
  • JIMI BARBIANI BAND – La Jimi Barbiani Band presenterà l’omonimo album di debutto, con Barbiani alla chitarra, J. Cinel alla voce, Daniele Vicario al basso e Elvis Fior alla batteria. Barbiani è stato per nove anni componente fondamentale dei W.I.N.D., e la sua Band è solidamente collegata ai territori blues/rock muovendosi con disinvoltura tra un’alchemia di influenze che vanno da Hendrix a Joe Bonamassa, Jeff Beck, Free e Gov’t Mule.
  • JAR OF BONES – La miscela musicale dei JAR of BONES è un riuscito crossover tra le suggestioni metal  degli anni 90 (Metallica), grunge (Mother Love Bone, Soundgarden, Alice in Chains) e hard rock classico (Guns’n’Roses, Faith no More, Velvet Revolver), il tutto però scritto e  arrangiato in maniera assolutamente fresca e originale. “A RED STAIN”, questo il titolo del nuovo album di studio, uscirà a Febbraio 2010 e  conterrà 11 canzoni inedite in grado di valorizzare al meglio la grana solida e bruna della band friulana. Imprescindibile, per i JAR of BONES è la dimensione dal vivo, grazie ad un notevolissimo impatto live che rende una volta di più i loro concerti carichi, potenti e pieni di energia, come dimostrato negli ultimi show di supporto a gruppi come DUFRESNE, LINEA77, CASINO ROYALE.

DOMENICA 16 maggio

  • KEFLAVIK ZERO – URL MySpace: http://www.myspace.com/kzero
  • DIEWHITUS – I Diewithus nascono dalle ceneri degli Overground quando i sopravvissuti Jaguar e William decidono di riarrangiare i vecchi pezzi del gruppo in chiave dance aiutati da pc, sequencer e drum machine. La band sta ora concludendo il suo primo album e il loro suono ormai spazia tra ballate acustice e dance songs in equilibrio tra suono analogico e digitale.
  • GATLING FIRE POWER – I Gatling Fire Power nascono alla fine del 2007 per suonare del rock’n’roll sulla scia di quanto proposto da Mötley Crüe, Motörhead e Quiet Riot. Il loro suono è una miscela di street metal e rock’n’roll ma con ritmiche sparate a tremila all’ora che si spingono sino ai confini del thrash. Lo scorso anno è uscito il loro primo album autoprodotto “Queen of Bullets“.
  • AIPERION – L’esperienza Aiperion nasce nel 2001, ma il sound della band ha trovato una sua definizione e compiutezza nel 2004 assumendo connotazioni prog rock mescolate alle melodie grunge e alternative già consolidate. Nella stagione 2007-2008 il gruppo si è concentrato sulla collaborazione artistica con il mondo del video, in occasione di colonne sonore per cortometraggi o documentari, che hanno riscosso un buon successo in ambito regionale. Recentemente con l’arrivo di un nuovo bassista di chiara influenza hard rock, la band è tornata a calcare i palchi con il suo sound alchemico, tra evocazioni di atmosfere pinkfloydiane e sferzate chitarristiche à la Queens Of The Stone Age.

VENERDI’ 21 maggio (Ingresso libero)

  • STEARICA – La storia degli Stearica è segnata da più di dieci anni di tour in tutta Europa al fianco di leggende della scena indipendente come Nomeansno, GirlsAgainstBoys, Damo Suzuki, The Ex, Karate, Acid Mothers Temple, Tarentel.
    Una storia rara per una band italiana, fatta di collaborazioni internazionali del calibro di Dälek (Ipecac), Amy Denio (Fred Frith, Derek Bailey), Jessica Lurie (Bill Frisell, Nels Cline), Nick Storring (Damo Suzuki network, Picastro).
    Nel 2008 esce “OLTRE”: il disco è distribuito e recensito entusiasticamente in tutto il mondo (Il Mucchio lo definisce “il più bel disco italiano prodotto negli ultimi anni”) ed ha permesso al gruppo di suonare sul palco di festival internazionali come il Traffic a Torino (con Battles e Tricky) e come unica band italiana all’Hokaben di Londra (con Sun Ra Arkestra, Don Caballero, Kid 606) ed al Be2gether festival (con Groove Armada, Clinic, GvsB, etc.) la più importante manifestazione nell’ex URSS.
    Nell’ottobre 2009 arriva ancora un risultato di caratura internazionale quando THE WIRE  – il più autorevole magazine di musica contemporanea al mondo – sceglie la traccia ‘Occhio’ per aprire il volume 22 della serie THE WIRE TAPPER, celebre compilation che nel corso degli ultimi undici anni ha portato alla ribalta artisti (come Sigur ros, Liars,  Labradford, Four Tet, etc) che oggi sono considerati cardine nella scena del suono moderno.
  • ACID MOTHERS TEMPLE & THE MELTING PARAISO U.F.O. – Autentiche leggende della scena psichedelica rock contemporanea, gli Acid Mothers Temple sono citati come riferimento nelle interviste di artisti del calibro di Thurston Moore, Mogway, Sunn O)))
    “Acid Mothers Temple & The Melting Paraiso U.F.O.” è il nome completo del più prolifico e conosciuto progetto generato da “Soul Collective”, eclettica attività collettiva che fa capo al chitarrista giapponese Kawabata Makoto e nella cui orbita ruotano trenta eccentrici personaggi tra artisti concettuali, musicisti d’avanguardia, coltivatori (!?), etc.
    Una discografia sterminata che conta oltre 80 titoli su label fondamentali come Sub Pop, Important  o Alien 8 e centinaia e centinaia di indimenticabili esibizioni live tra putiferi acustici-elettrici- elettronici-ambient sui palchi di 4 continenti, fanno degli Acid Mothers Temple un pezzo della storia del rock.L’ultimo tour europeo della band è datato 2008 e per l’occasione gli Acid suonarono oltre un mese di concerti con i nostrani STEARICA, definendolo il miglior tour dall’inizio della loro carriera. A testimonianza di quell’intensa esperienza, i sette musicisti registrarono ore di materiale l’ultimo giorno trascorso insieme ed il risultato è un album che vedrà la luce nella primavera 2010.

SABATO 22 maggio (ingresso 12 euro)

  • SUNSET BOYS ELECTRO ROCK LIVE-ACT – Il Rock che incontra la Dance, l’impatto live unito al dj-set. Quello dei Sunset Boys, che hanno fra i loro estimatori Claudio Coccoluto e i Planet Funk, è un concerto unico nel suo genere: i miti del rock rivisitati con le nuove sonorità dance elettroniche e digitali, la club-culture che si fonde al patrimonio del rock.
  • MOTEL CONNECTION – Con ormai un po’ di anni di storia alle spalle, il progetto Motel Connection è sempre più in grado di pilotarsi verso strade sconosciute. Riunitisi all’inizio del nuovo millennio per sonorizzare mostre e installazioni artistiche, oggi Motel Connection è un progetto maturo pronto ad ogni sfida. Prima la chiamata di Marco Ponti nel 2001, per dare vita alla colonna sonora di “Santa Maradona”.
    La voglia di misurarsi con un vero e proprio album, “Give Me A Good Reason To Wake Up”, arriva un anno dopo, nel 2002 (Mescal).
    Il 2004 li vede di nuovo arruolati da Marco Ponti, per curare la colonna sonora di “Andata / Ritorno”.
    La dimensione è anche quella dei live, del contatto diretto, del sudore, delle mani in aria.
    Motel Connection ha un’anima dance, sempre più strettamente sintonizzata con le avanguardie berlinesi tra house e techno come dimostra il secondo album di studio, “Do I Have A Life?”, uscito nell’ottobre del 2006 (EMI).
    Il nuovo album “H.E.R.O.I.N”, coprodotto da Stefano Fontana (Stylophonic) e Motel Connection, segnala un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk sotto la pelle di canzoni elettroniche.
    Non potrebbe che essere così:  Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa ben sedurre il pubblico in un live set, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk (bassista nei primi due dischi dei Subsonica, artefice delle linee di basso) è un vero e proprio scienziato del funk  sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente dance oriented, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica.
    Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara – riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere concerti prettamente rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.
  • DJ MARCO VALENTI – (Electro-House DJ set)

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