FIAT: 30 mila operai in cassa integrazione per 2 settimane

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Tutti gli stabilimenti della Fiat Auto si fermeranno due settimane, l’ultima di febbraio e la prima di marzo. La cassa integrazione interesserà Mirafiori, Melfi, Termini Imerese, la Sevel, Cassino e Pomigliano, in totale circa 30.000 lavoratori. L’azienda spiega che la decisione è dovuta all’andamento degli ordini a gennaio che, “dopo il periodo positivo di fine 2009, si stanno drasticamente ridimensionando a un livello ancora più basso di quello registrato a gennaio dell’anno scorso, quando il mercato era in grave crisi”. L’azienda prevede che “questo andamento negativo continui”, e ritiene quindi necessario “adeguare i livelli produttivi alla domanda”.

PROTESTE A POMIGLIANO E A TERMINI IMERESE – Un gruppo di operai dell’indotto Fiat di Termini Imerese sta bloccando l’ingresso dei Tir davanti ai cancelli dello stabilimento. Inatnto continua la protesta dei 13 operai della Delivery Mail che per la settima notte consecutiva hanno dormito sul tetto della fabbrica. Ieri sera le donne sono andate via nella tarda serata e oggi di buon mattino sono tornate per sostenere i loro uomini che protestano sul tetto.

Proteste continuano anche a Pomigliano d’Arco. Stanno occupando la stanza del sindaco i 38 ex lavoratori della Fiat Auto che stamattina sono saliti sul tetto del Comune minacciando di darsi fuoco, per poi sfilare in corteo. Gli operai sono tornati al Municipio e si sono insediati nella stanza del sindaco Antonio Della Ratta con il quale hanno discusso delle prossime iniziative da mettere in atto a sostegno della loro vertenza. I manifestanti chiedono la riassunzione: “Siamo anche disposti a trasferirci in un altro stabilimento – hanno spiegato – e anche ad aspettare il riavvio della produzione a Pomigliano d’Arco. Ma quello che ci serve è la disponibilità da parte del Lingotto a tenerci in organico”.

SACCONI: CON CIG INTERROTTO IL FILO DEL DIALOGO SOCIALE – “E’ una decisione a freddo, che interrompe in qualche modo il filo del dialogo sociale, ci auguriamo di ricucirlo presto al tavolo dedicato al gruppo Fiat”. Così il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervistato dal Tg1, ha commentato l’arrivo della cassa integrazione per i dipendenti dello stabilimento Mirafiori della casa automobilistica di Torino.

servizio ANSA

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