FilmForum 2012 a Udine e Gorizia: 20/22 marzo

NICK Ray_we can't go home againUDINE / GORIZIA – Il cinema si impara? Sapere, formazione, professioni – è il tema portante dell’edizione 2012 di FILMFORUM FESTIVAL,  in programma a Udine e Gorizia dal 20 al 29 marzo per iniziativa dell’Università degli Studi di Udine, con la direzione docente e studioso Leonardo Quaresima  e il coordinamento artistico del curatore Sergio Fant. FilmForum Festival 2012, con il suo articolato cartellone di proiezioni, incontri, workshop e ricerche intorno al cinema e alla sua evoluzione dalle origini ai nuovi media, è articolato in una prima parte a Udine (XIX Convegno Internazionale di Studi sul Cinema, 20-22 marzo) e in una seconda parte a Gorizia (23-29 marzo). Info: www.filmforumfestival.it

UDINE FILMFORUM FESTIVAL,  20/22 MARZO
IL CINEMA SI IMPARA? UN CONVEGNO MONDIALE, E IL PRIMO CENSIMENTO NAZIONALE SULLE SCUOLE E I CORSI – PUBBLICI E PRIVATI – CHE INSEGNANO I “MESTIERI” DEL CINEMA IN ITALIA

A Udine FilmForum Festival 2012  si aprirà martedì 20 marzo (ore 9.30, Palazzo Antonini) il Convegno internazionale di Studi sul Cinema dedicato alla “trasmissione dei saperi cinematografici”. Come sempre, oltre un centinaio di studiosi ed esperti provenienti da tutta Europa, dagli Stati Uniti e dal Canada prenderanno parte alle sessioni del convegno, che si chiuderà giovedì 23 marzo. Nell’interrogarsi sulla “trasmissione” dei saperi cinematografici, FilmForum Festival ha promosso un capillare monitoraggio sulle realtà pubbliche e private – scuole, accademie, istituzioni o anche semplici ‘corsi’ – preposti a insegnare i “mestieri” del cinema, realizzando così il primo database capace di perimetrare quanto esiste e opera oggi, in Italia, sul piano della formazione cinematografica. Il rinnovamento dei quadri del cinema italiano. La formazione della cultura cinematografica è appunto il titolo della ricerca avviata dal festival, nell’ambito del PRIN – Programma di Ricerca Scientifica di Rilevante Interesse Nazionale, in collaborazione con il  Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, per il coordinamento di Leonardo Quaresima, con la collaborazione di Francesco Pitassio (Università degli Studi di Udine). La ricerca è stata realizzata grazie al contributo dell’Università degli Studi di   Cagliari, per la collaborazione dei docenti Antioco Floris e David Bruni, e della Regione autonoma della Sardegna, in sinergia inoltre con le università di Roma 3, IULM-Milano e della Calabria. La ricerca, del tutto inedita e che sarà presentata pubblicamente martedì 20 marzo in occasione della giornata inaugurale di FilmForum Festival, ha monitorato attualmente in Italia oltre 1000 corsi cinematografici, solo 65 dei quali riferibili al settore pubblico. La maggiore e più altra concentrazione di realtà formative dedicate al mondo  dell’industria cinematografica è stata rilevata nel Lazio, regione che, oltre a rappresentare la più importante area di produzione nell’industria  cinematografica italiana, si conferma anche il centro con la maggiore offerta formativa in questo settore (ovvero il 20% sulla formazione complessiva nazionale). In ambito universitario, e nello specifico i master universitari, il distacco é persino maggiore. Addirittura il 46% dei master risulta erogato nel Lazio, diviso tra le università de La Sapienza e Roma Tre. Questa la suddivisione complessiva dei corsi di formazione cinematografica attualmente esistenti in Italia: Lazio: 240 corsi, Lombardia 163 (119 dei quali nella sola Milano), Sicilia 109, Piemonte 99, Veneto 97, Campania 77, Toscana 77, Emilia Romagna 65, Puglia 56, Fvg 46, Liguria 27, Abruzzo 24, Marche 24, Trentino Alto Adige 24, Calabria 21, Umbria 13, Basilicata 9, Sardegna 9, Valle d’Aosta 2, Molise 1.    Sul versante della formazione cinematografica universitaria, va detto che è  estremamente marginale in Italia, e corrisponde solo al 3% di quella offerta da altri enti. La realtà del Lazio, come si diceva, è nettamente dominante, per il resto  vanno citati il Piemonte (13% della formazione cinematografica universitaria), e il Friuli Venezia Giulia che offre, al pari della Lombardia, l’8% della formazione universitaria. Dal punto di vista della tipologia dei corsi di formazione cinematografica, prevalgono i corsi di montaggio (27%) e regia (20%), quindi recitazione (17%), sceneggiatura (14%), fotografia (11%), editing/directing suono (9%), effetti speciali (6 %), doppiaggio (8%) e trucco (4%).

Sempre per Udine FilmForum Festival 2012, al Cinema Visonario sono previste due serate di grandi proiezioni: martedì 20 marzo, alle 21, We Can’t Go Home Again, l’ultimo grande film del regista Nicholas Ray (1973), autore di film celebri come Neve rossa (1951), Johnny Guitar (1954) e Gioventù bruciata (1955). E mercoledì 21 marzo, al Cinema Visionario (sempre dalle 21), una grande rarità, il Western silent movie Dura lex, del regista Lev Vladimirovi? Kulešov (Po zakonu, 1926, 114’), proposto in prima nazionale nella nuova versione restaurata, grazie alla collaborazione del CineFest di Amburgo, che da qualche anno è partner di riferimento di FilmForum Festival. Dura Lex è una pellicola del regista sovietico e teorico pioniere della scuola sovietica del montaggio Lev Kulešov, del quale fu allievo, alla scuola VGIK – Vserossijskij Gosudarstvennìj Institut Kinematografii di Mosca, il futuro regista Sergej ?jzenštejn. Il film fu uno dei maggiori successi del regista sovietico: è innegabile che quella di Kulešov sia l’interpretazione (tutta europea, o meglio sovietica: anzi forse davvero esplicitamente costruttivista) di un episodio insieme storico ed epico, della storia del West: la corsa all’oro. Dura Lex è stato recentemente oggetto di un completo lavoro di restauro da parte del Österreichisches Filmmuseum di Vienna che ha portato al ripristino della ratio originale del film (le dimensioni originali del quadro dell’immagine) e degli originali intertitoli/didascalie in russo.
Mercoledì 21 marzo, alle 18 sempre negli spazi del Visionario, si svolgerà la decima edizione del Premio Limina, dedicato alle migliori pubblicazioni nazionali e internazionali sul cinema. Da quest’anno il Premio avrà come media partner mymovies.it: sarà il pubblico di mymovies a votare per uno dei premi Limina, quello per il miglior libro italiano sul cinema non legato alla ricerca universitaria. Intanto, va  a Miriam Hansen, per Cinema and experience. Siegfried Kracauer, Walter Benjamin and theodor w. Adorno (University of california 2011) il premio limina internazionale 2012.

GORIZIA FILMFORUM FESTIVAL,  23/29 MARZO
CINEMA E ARTI VISIVE CONTEMPORANEE: A FILMFORUM 2012 LA NEW WAVE DEI VIDEO E FILMMAKER DI RICERCA, ITALIANI E INTERNAZIONALI.

Gorizia FilmForum Festival è come sempre incentrato sul rapporto fra Cinema e arti visive contemporanee. Dal 23 al 28 marzo, nella fascia pre-serale (fra le 16 e le 18 nel Palazzo del Cinema – Piazza Vittoria 41, Gorizia), con una prestigiosa anticipazione nella serata di giovedì 22 marzo, FilmForum 2012 aprirà uno spazio quotidiano, curato dal critico cinematografico Roy Menarini, dedicato al Cinema Contemporaneo Italiano di Ricerca: guest star di questa sezione saranno i registi rivelazione dell’attuale Stagione cinematografica, ovvero i fratelli Gianluca e Massimiliano de Serio, autori del film “Sette opere di misericordia”, uscito queste settimane nelle Sale e subito acclamato come «il miglior esordio italiano degli ultimi anni». E la ‘new wave’ europea dei cineasti di ricerca si incontra quest’anno a Gorizia FilmForum Festival 2012, dal 23 al 29 marzo: tanto per cominciare, FilmForum ospiterà il regista Dominic Gagnon, a Gorizia il 25 e 26 marzo. Un artista che è da anni alla ribalta per i film che attingono da video censurati sul web per il loro contenuto eversivo. Teorico e performer, a Gorizia Gagnon terrà un workshop – performance, “Weightless”, proiettando in prima nazionale i filmati della terza parte del suo film basato sui video censurati di YouTube che l’artista è stato in grado di scaricare poco prima che venissero rimossi dal sito. Il suo nuovo film riprende i lavori che hanno creato scandalo in tutto il mondo e fra il popolo della rete: Rip in pieces America del 2009, e il più recente Pieces and Love All to Hell sono stati realizzati attraverso il montaggio di video segnalati per un contenuto eversivo, e attraverso questi film preservati dalla definitiva scomparsa sul web. Il senso del film, oltre che nel lavoro di ricerca, sta soprattutto nel montaggio, che intende inserire quei contenuti in un contesto e restituire loro la dignità di testimonianza non filtrata sugli USA di oggi, fra diari e confessioni su youtube di persone che gravitano fra l’ultradestra e la paranoia. L’artista intreccia poi questi video nella deprimente istantanea di una società caratterizzata da ansia sociale, teorie cospirative e armi automatiche.

FilmForum Festival offrirà il primo omaggio organico mai proposto in Italia al giovane regista statunitense Ben Russell, a Gorizia il 28 e 29 marzo, autore del celebrato “Let Each One Go Where He May”, performer e curatore, cineasta particolarmente legato alla ricerca etnografica, autore di un’importante installazione al Museum of Contemporary Art di Chicago. E ancora, a Gorizia FilmForum 2012, farà tappa, il 24 e 25 marzo, il regista e video artista tedesco Clemens Von Wedemeyer a Gorizia tra, classe 1974, fra i grandi protagonisti di “Documenta” 2012, la prestigiosissima kermesse internazionale d’arte contemporanea che si terrà nei prossimi mesi a Kassel. Molto atteso anche il regista Vincent Meessen a Gorizia il 27 e il 28 marzo, che ha utilizzato per il suo ultimo film una pellicola 16mm filmata dal geniale maestro dell’architettura Le Corbusier.
L’edizione 2012 di FilmForum Festival approfondirà la sezione di studi cinematografici dedicata ai Porn Studies e alla pervasività del cinema pornografico sulla scena produttiva internazionale. Quest’anno il percorso dei Porn Studies completerà il progetto dedicato alla “cartografia degli audiovisivi pornografici”, partito nel 2011. Obiettivo è di mettere a fuoco, in base a elementi caratterizzanti di “tipicità”, le diverse identità “nazionali” che la pornografia ha assunto nel mondo, nel corso della sua evoluzione storica e della sua espansione geografica. La sezione 2012, dal 23 al 29 marzo a Gorizia (con sedi fra Palazzo Della Torre per i talk, e il Palazzo del Cinema di Gorizia per proiezioni e workshop), si concentrerà in particolare su quattro pornografie nazionali – la statunitense, la svedese, la brasiliana e l’inglese – dedicando a ciascuna un workshop coordinato da studiosi di chiara fama internazionale. “Guest star” del progetto 2012, in un contesto capace di coniugare riflessione accademica e atmosfera festivaliera, sarò quest’anno una vera icona della produzione queer internazionale, il filmmaker e fotografo canadese Bruce LaBruce, protagonista il 27 marzo (ore 11.30, Palazzo della Torre – Gorizia) di un talk aperto al pubblico, mentre la sera prima, il 26 marzo alle 23.00 nel Palazzo del Cinema di Gorizia, è in programma la proiezione di una sua opera-cult (proiezione solo su invito), uno dei lavori più rappresentativi dell’opera di LaBruce, The Raspberry Reich (2004). Autore controverso e provocatorio (egli stesso si è autodefinito “pornografo riluttante”), LaBruce nasce all’interno della scena punk omosessuale degli anni Ottanta e viene oggi assimilato alla complessa e variegata sfera del Post Porno, insieme ad altri artisti e performer che utilizzano il linguaggio della pornografia come mezzo di espressione creativa e/o politica. L’incontro offrirà l’occasione per un’anticipazione esclusiva intorno al prossimo lavoro di LaBruce, di cui l’artista ha confidato il titolo, “Santo, the Obscene”: un lavoro che si propone di esplorare le similitudini fra estasi sessuale ed ascesi religiosa. Ulteriore evento di spicco sarà senz’altro l’incontro con la film maker svedese Ingrid Ryberg, una delle autrici di Dirty Diaries, manifesto della pornografia femminista svedese (2009), che ha assunto i connotati di una cinematografia “socio-femminista”.

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