Finanze: firma patto Fvg-Stato entro fine legislatura

Trieste, 15 gen – La stipula del rinnovo del patto finanziario
tra lo Stato centrale e la Regione Friuli Venezia Giulia avverrà
entro la fine della legislatura.

Questo l’impegno espresso dai massimi vertici
dell’Amministrazione regionale nel corso della riunione della I
Commissione consiliare che si è tenuta oggi a Trieste.

Come è stato illustrato, questa sul patto finanziario è una
negoziazione che si sta sviluppando da diversi mesi (marzo 2017)
e di cui già un passaggio è stato definito nella Legge di
Bilancio, che ha modificato il regime di compartecipazione al
gettito erariale del Friuli Venezia Giulia.

Due sono i punti sostanziali che sono sul tavolo della
trattativa. Il primo riguarda la riduzione di 120 milioni (sui
370 concordati dal precedente patto Tondo-Tremonti) di quanto la
Regione versa a Roma per contribuire all’abbattimento del debito
pubblico nazionale. Lo sconto, che varrà per gli anni 2018 e
2019, è stato confermato dallo stanziamento previsto dalla Legge
di Bilancio e finalizzato proprio al rinnovo dell’accordo.

Il secondo tema della trattativa è relativo alla parte di tasse
trattenute dalla Regione e del relativo passaggio dal “riscosso”
al “maturato”. In buona sostanza si tratta della disposizione
attraverso la quale conta non più dove vengono pagate le tasse ma
dove la ricchezza viene prodotta.

Così facendo è previsto un allargamento del 50 per cento della
platea del totale dei contribuenti che portano risorse al
bilancio regionale. Vengono infatti in questo modo compresi anche
coloro che producono in Friuli Venezia Giulia pur pagando le
imposte al di fuori dei confini regionali.

Questa modifica, tra gli altri vantaggi, mette anche al riparo i
bilanci dell’Amministrazione da eventuali spostamenti delle
tesorerie bancarie di enti o società operanti in regione.

Il documento oggetto del confronto con lo Stato prevede anche
l’estensione del novero dei tributi passibili di
compartecipazione e la correlata revisione delle aliquote,
favorendo maggiore stabilità e certezza delle entrate. Tra queste
nuove imposte ci sono quelle catastali e quelle relative alle
assicurazioni, nonché la tassa di registro.
ARC/GG/ppd

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