FINCANTIERI: SERRACCHIANI, AZIENDA VERIFICHI SE ABUSI NEI SUBAPPALTI

Con dirigenti fabbrica fatto il punto su viabilità e rumore

Trieste, 25 ott – Le dichiarazioni in tema di appalti e
subappalti alla Fincantieri di Monfalcone fatte dalle
organizzazioni sindacali in occasione del Giubileo della
Misericordia “sono gravi e l’azienda ha il dovere di verificare e
capire se effettivamente sono casi che sono accaduti all’interno
dello stabilimento”.

Lo ha detto oggi la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora
Serracchiani incontrando a Trieste i dirigenti dello stabilimento
navalmeccanico monfalconese.

Serracchiani ha fatto riferimento alla denuncia di parte
sindacale “secondo cui lavoratori di ditte in regime di
subappalto attive entro il perimetro produttivo dello
stabilimento guadagnerebbero 4 euro l’ora”.

La delegazione di Fincantieri – guidata dal direttore delle
Relazioni istituzionali Marcello Sorrentino e con il direttore di
stabilimento Roberto Olivari – ha assicurato a Serracchiani che
l’azienda riconosce agli appalti della fabbrica non meno di 21
euro l’ora e che saranno in ogni caso espletate verifiche
specifiche sul punto asserito, relativamente al quale l’azienda è
ancora in attesa di ricevere da parte del sindacato maggiori
chiarimenti in base ai quali procedere con le necessarie
verifiche e adottare, se del caso, conseguenti iniziative.

Fincantieri ha reso noto di aver ricevuto nel solo 2015 143
visite ispettive, 110 nel 2014 e che, quindi, se ci fossero state
eventuali irregolarità queste sarebbero emerse.

I dirigenti aziendali, inoltre, hanno garantito alla presidente
della Regione di operare tutti i controlli sugli accessi allo
stabilimento, coadiuvati a breve anche da nuovi supporti
tecnologici, e di mettere in atto tutte le verifiche per il
rispetto della regolarità contributiva e retributiva delle ditte
subappaltatrici nei confronti dei propri dipendenti, sia per
l’entità dei compensi sia per la loro puntualità. “Ovviamente –
ha aggiunto Serracchiani – questo non può ritenersi sufficiente
per quanto mi riguarda, se fosse accertato che si sono verificati
fatti quali quelli denunciati; in caso contrario, avremmo fatto
ciascuno di noi il proprio dovere e operato una verifica
necessaria”.

Lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone conta 1500 dipendenti
diretti, cui si aggiunge una media di 5mila occupati
dell’indotto, 670 dei quali legati alla fabbrica navalmeccanica
da contratti di somministrazione per la quale l’azienda si
appoggia a tre primarie agenzie di lavoro.

La presidente della Regione ha approfondito con gli ospiti i temi
dei Protocolli di legalità, quali strumenti preventivi verso
possibili tentativi di infiltrazione negli appalti da parte della
criminalità organizzata. “A livello nazionale si sta lavorando
per la sottoscrizione di un protocollo unico di Fincantieri in
Italia: sarà mia cura attivarmi – ha rilevato Serracchiani – per
capire a che punto siamo e se questa firma può essere apposta
quanto prima”.

Nell’incontro odierno Serracchiani ha stimolato i dirigenti di
Fincantieri anche sul tema dell’inquinamento acustico e delle
migliorie in tema di viabilità e riqualificazione nell’area
interna. “Per quanto riguarda i rumori – ha reso noto la
presidente -, al di là dell’attenzione doverosa da parte di Arpa
(Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), l’azienda si
è offerta di verificare se ci sono le condizioni per allocare
delle barriere anti-rumore in prossimità delle case che sono più
vicine ai capannoni di più recente realizzazione”.

Circa i parcheggi e la viabilità, è stato reso noto che
proseguono i progetti collegati all’Accordo di programma
sottoscritto lo scorso agosto con l’Amministrazione comunale e
che porteranno alla realizzazione di una bretella con lo scopo di
sgomberare l’accesso dei mezzi pesanti da una parte del centro
abitato.
ARC/PPH/EP

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