Bearzi

Fiumicello: trovati morti 2 ragazzi per overdose


In base a rilievi più approfonditi, il decesso dei due giovani risalirebbe a ieri. I due sono Manuel Paro, di 34 anni, e Johnny Pin, di 35, entrambi di Fiumicello. Entrambi erano molto conosciuti in paese. Paro, che abitava a Papariano, viveva con la mamma, vedova, e con un fratello e una sorella; aveva già in passato avuto problemi con la droga. Pin, invece, lavorava alla Fincantieri.

ore 20.30

Mancavano da casa da ieri. Li hanno trovati questo pomeriggio, poco dopo le 16, in una zona isolata, nei campi di Ruda, in località Cortona, a pochi metri dal Torre, senza vita. Manuel Paro, di 34 anni, e Johnny Pin, di 35, due giovani operai di Fiumicello, in provincia di Udine, sono morti per una sospetta overdose di eroina. I due giovani si erano appartati nella zona, isolata e difficilmente raggiungibile, probabilmente per assumere lo stupefacente. In auto è stata trovata droga, che verrà ora analizzata e confrontata per capirne la qualità, se forse era stata tagliata male, oltre alle siringhe e a tutto il necessario per iniettarsi la sostanza. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, pare che uno dei due ragazzi abbia avuto un malore e sia sceso dall’auto. L’amico lo avrebbe seguito per soccorrerlo ma si sarebbe sentito male a sua volta. Il decesso, secondo la prima analisi del medico legale, intervenuto sul posto nel tardo pomeriggio, sarebbe avvenuto la scorsa notte per uno choc termico, un arresto cardiaco dovuto al freddo dopo l’assunzione dello stupefacente. Le conferme si avranno solo a seguito dell’autopsia che il pm Andrea Gondolo conferirà domani mattina all’anatomopatologo. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Palmanova e del Nucleo investigativo di Udine. La notizia del decesso dei due giovani ha cominciato a circolare in fretta in paese, dove i ragazzi erano molto noti. Paro, che aveva già avuto in passato qualche problema, lascia la mamma, rimasta vedova, e due fratelli, un maschio e una femmina. Pin lavorava alla Fincantieri.

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