Bearzi

Flextronics: confermato impegno Regione per consolidare produzione

Trieste, 4 mag – La conferma dell’impegno operativo messo in
campo dalla Regione per il consolidamento occupazionale
dell’azienda, la quale è stata invitata a considerare –
nell’ottica di un miglioramento delle condizioni di mercato – un
processo di graduale stabilizzazione della forza lavoro
interinale.

Questo l’esito del Tavolo che si è tenuto oggi al Ministero dello
Sviluppo Economico (Mise) dedicato alla situazione dello
stabilimento della Flex di Trieste, appartenente al gruppo
Flextronics, che ha interrotto lo scorso mese, anticipatamente e
unilateralmente, il rapporto con 65 lavoratori “somministrati”.

All’incontro, che ha visto riuniti Regione, Mise, azienda e
sindacati, ha partecipato la presidente della Regione Friuli
Venezia Giulia Debora Serracchiani, accompagnata dall’assessore
al Lavoro Loredana Panariti.

All’ordine del giorno sia i risvolti occupazionali della scelta
adottata dalla Flex del mancato rinnovo dei 65 interinali sia le
prospettive di sviluppo del sito di Trieste. Questioni che sono
già state prese in carico dalla Regione, che ha avviato una serie
di tavoli per trovare con l’azienda delle forme di collaborazione
idonee a supportare la produzione e il lavoro.

Come ha infatti sottolineato la presidente Serracchiani
“dall’ultimo incontro in Regione del 5 aprile abbiamo già fatto
sette riunioni con l’impresa e le parti sociali. Al contempo
l’Agenzia regionale per il lavoro e l’Agenzia Investimenti Fvg
stanno dedicando alla questione della Flex la massima attenzione
per favorire un rafforzamento dell’attività produttiva. Inoltre
l’azienda è stata inserita nel progetto Open Innovation System,
in modo da poter disporre e condividere tutte le informazioni
necessarie sui progetti regionali”.

La presidente ha anche evidenziato le opportunità offerte dagli
strumenti attuati dalla Regione in questi ultimi anni, che hanno
reso il contesto territoriale del Friuli Venezia Giulia
significativamente favorevole in termini di investimenti e
assunzioni da parte delle imprese. L’invito formulato da
Serracchiani, quindi, è stato quello di sfruttare queste
condizioni di vantaggio e, all’interno di una rilanciata visione
strategica, includere la scelta di procedere ad una
stabilizzazione degli assetti occupazionali che vedono
attualmente operanti nella fabbrica di Trieste 650 addetti, 250
dei quali interinali.

Da parte sua Flextronics ha comunicato di avere effettuato
investimenti sul sito triestino per circa 7 milioni di euro, a
testimonianza della rilevanza strategica dell’insediamento
nell’ambito del gruppo.

Oltre ai rappresentanti delle sigle sindacali di Fim, Fiom, Uilm,
Fesla Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp Uil, hanno preso parte
all’incontro, tra gli altri, il coordinatore dell’Unità per la
gestione delle vertenze del Mise Giampietro Castano, il
vicepresidente di Flextronics Eric Sislan e il nuovo responsabile
dello stabilimento di Trieste Vincenzo Giudicissi.
ARC/GG/ppd

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