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Focus Fine anno: Zannier, attivate 99% risorse Psr e più valore a montagna

Il Piano di Sviluppo Rurale, con il 99 per cento delle risorse attivate, è ancora il perno del settore agricolo, ma nel 2021 verrà modificato per adattarne gli strumenti alle nuove esigenze del comparto.

È questa la principale novità che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier, ha messo in cantiere per il 2021, guardando con fiducia ai risultati raggiunti nel corso dell’anno che si sta chiudendo.

“Tra le molte azioni programmate per l’anno venturo vi è il nuovo Programma di Sviluppo Rurale per il quale, in questi due anni di transizione fatte salve le modifiche regolamentari, andremo ad utilizzare anche i fondi del Next Generation Eu. Ma dovremo anche apportare delle modifiche al Piano di Sviluppo Rurale stesso per renderlo sempre più competitivo e sempre più rispondente alle esigenze del comparto economico” ha detto Zannier.

“Interverremo anche a sostegno delle aree protette, proponendo due disegni di legge, uno relativo alla norma di legge 42 sui parchi e riserve naturali ed uno sui prati stabili, per renderle attuali con i tempi e poter consentire uno sviluppo sostenibile dell’intera regione. Dovremo invece intervenire in maniera importante sul bostrico che sta danneggiando le nostre foreste, per le quali abbiamo già approntato le misure e andremo ad attuarle nel 2021” ha annunciato l’assessore. 

Guardando al 2020 Zannier ha evidenziato come “il programma anticrisi Covid-19 ha consentito in questa pandemia di dare un sostegno fattivo alle imprese del settore agroalimentare, intervenendo nelle spese di conduzione e con il sostegno della liquidità delle aziende, con un fondo che ha garantito 40 milioni di liquidità alle imprese”.

“Il rilancio della montagna invece è stata una sfida per la quale abbiamo puntato sullo sviluppo dei giovani – ha rimarcato l’assessore -. I giovani nel 2020 sono stati finanziati con 8,7 milioni per 95 domande e ben 9 nuove imprese, un risultato importante per la creazione di nuove filiere della gioventù nelle nostre montagne. Con 12 filiere invece è stata avviata la sfida del lattiero-caseario per la quale sono stati immessi contributi per 6,3 milioni di euro. Un’ulteriore sfida vinta è il raggiungimento degli obiettivi del Piano di Sviluppo Rurale con l’attivazione del 99 per cento delle risorse secondo gli obiettivi prefissati”.

La montagna è stata destinataria di ulteriori interventi e si rende ora necessario “proseguire nella sistemazione dei danni dovuti alla tempesta Vaia, con interventi di quasi 2 milioni di euro ai quali si aggiungono 600 mila euro per interventi nel settore malghivo, più ulteriori 4 milioni di fondi utilizzati per la sistemazione delle foreste regionali. Un milione di fondi regionali è stato destinato agli interventi sulla viabilità forestale agro-silvo-pastorale, mentre 3,4 milioni sono destinati alla gestione dei parchi regionali e delle altre aree protette per sostenere la biodiversità” ha ricordato ancora l’assessore.

Il 2020 ha anche visto l’uscita del brand “Io sono Friuli Venezia Giulia” che punta a fare conoscere in maniera univoca l’intera regione a livello nazionale ed internazionale.

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