Folkest: Ed Schabl e Roger McGuinn – Udine – 4 lug

Roger McGuinnAll’indomani della grande serata con Jethro Tull, aperta dal sorprendente Ray Wilson, Folkest è ancora in Castello a Udine: nell’ambito di “Udine d’Estate” ancora una grande serata di musica d’autore. L’apertura è affidata a un sensibile interprete e compositore, vecchio amico di Folkest: il carinziano Ed Schabl che presenterà il suo quinto album, un disco composto di quattordici nuove canzoni intitolato All The Things We Say Today: una guida per un viaggio a Heartland, la terra del cuore, alla quale ci conduce insieme a Roby Colella alla pedal steel guitar; al batterista Aram Zarikian, di origini armeno-siriane, alla vocalist svedese Johanna Tham; alla violoncellista Marie Orsini-Rosenberg; alla viennese Nina Bernert, fisarmonica; a Peter Jocham, che fa cantare il suo basso fretless.
Subito dopo le ammalianti note di Ed Schnabl, ecco un altro grande nome di Folkest 2009, che quest’anno si svolge con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia (assessorati  all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività Produttive) e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari Esteri-Direzione  Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  (Agenzia Nazionale del Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali, Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica: Roger McGuinn. Nato a Chicago il 13 luglio 1942 come Jim McGuinn, fondò, nei primi metà anni Sessanta, il gruppo che più avrebbe influenzato la storia della musica americana: The Byrds. Considerati fra i fondatori del folk-rock e del country-rock, erano nati originariamente come trio con il nome di Jet Set, con Jim McGuinn, che in seguito assumerà il nome di Roger, David Crosby e Gene Clark, ai quali si aggiunsero ben presto Chris Hillman e Michael Clarke. La musica dei Byrds è stata un’autentica rivoluzione sonora per l’impasto sonoro e per la suggestione delle parti vocali, improntati su cori anche a cinque voci, con ricorso al falsetto. Dylan molto deve ai Byrds per aver portato i suoi brani in classifica e avergli mostrato la strada dell’elettrificazione del folk. Dopo il folgorante successo ottenuto nel 1965 con il disco singolo Mr. Tambourine Man venne la straordinaria Turn! Turn! Turn!, scritta da Pete Seeger, utilizzando parole tratte dal libro biblico dell’Ecclesiaste, che diede il titolo all’omonimo album. McGuinn è anche autore di successo: tra le molte sue composizioni, oltre la già citata Eight miles  eight, non possiamo dimenticare So you want to be rock’n’roll star, che ridivenne una hit grazie all’interpretazione di Patty Smith, e Ballad of Eeasy rider, celeberrima title trak dell’omonimo film con Peter Fonda e Jack Nicholson, autentico manifesto di un’intera generazione. Oggi McGuinn ha deciso di abbandonare le mega-produzioni e il falso mondo dello star-system, che aveva sempre sopportato a malapena, ritagliandosi una fetta di mercato nei grossi club americani e nei folk-festival di tutto il mondo. Ed è stato anche in prima fila nello schierarsi lo scaricamento selvaggio della musica da Internet, aprendo contemporaneamente un sito (Folk Den) dal quale poter attingere a un numero impressionante di sue versioni di brani tradizionali scaricabili legalmente. Infine, nel segno di quella trasversalità di generi che è una delle ragioni del successo ultratrentennale di Folkest, a Toppo concerto conclusivo del breve tour friulano del Trio Coltri/Menduto/Morelli, che presentano il loro interessantissimo, dissacrante e provocatorio “El petùn del Diàul” (Folkest Dischi)

UDINE

ore
21,15
Piazzale
del Castello

ED
SCHNABL & BAND

(Austria )

ROGER
MCGUINN

(U.S.A. )

INGRESSO
UNICO

15,00 (+ € 2,00
prevendita)


TOPPO
(Travesio)

ore 21,15
Villa
Conti Toppo-Wassermann

TRIO
COLTRI/MENDUTO/MORELLI

(Italia)

INGRESSO
LIBERO

All’indomani
della grande serata con Jethro Tull, aperta dal sorprendente Ray
Wilson, Folkest è ancora in Castello a Udine: nell’ambito di
“Udine d’Estate” ancora una grande serata di musica d’autore.
L’apertura è affidata a un sensibile interprete e compositore,
vecchio amico di Folkest: il carinziano Ed Schabl che presenterà
il
suo quinto album, un disco composto di quattordici nuove canzoni
intitolato
All
The Things We Say Today
:
una guida per un viaggio a Heartland, la terra del cuore, alla quale
ci conduce insieme a Roby Colella alla pedal steel guitar; al
batterista Aram Zarikian, di origini armeno-siriane, alla vocalist
svedese Johanna Tham; alla violoncellista Marie Orsini-Rosenberg;
alla viennese Nina Bernert, fisarmonica; a Peter Jocham, che fa
cantare il suo basso fretless.

Subito
dopo le ammalianti note di Ed Schnabl, ecco un altro grande nome di
Folkest 2009, che
quest’anno
si svolge con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia
(assessorati  all’Istruzione e alla Cultura e alle Attività
Produttive) e di  Fondazione Crup, Comune di Spilimbergo, Scuola
Mosaicisti del  Friuli, l’alto patrocinio del Ministero Affari
Esteri-Direzione  Generale per la Promozione e la Cooperazione
Culturale, del  Ministero per la Cultura della Repubblica di
Slovenia, della  presidenza della Regione Autonoma
Friuli-Venezia Giulia, dell’Enit  (Agenzia Nazionale del
Turismo) e l’indispensabile contributo di Assicurazioni Generali,
Latterie Friulane, Utm-Unione Tipografica
:
Roger McGuinn.
Nato
a Chicago il 13 luglio 1942 come Jim McGuinn, fondò, nei primi metà
anni Sessanta, il gruppo che più avrebbe influenzato la storia della
musica americana: The Byrds. Considerati fra i fondatori del
folk-rock
e del
country-rock,
erano nati originariamente come trio con il nome di
Jet
Set
,
con Jim McGuinn, che in seguito assumerà il nome di Roger, David
Crosby e Gene Clark, ai quali si aggiunsero ben presto Chris Hillman
e Michael Clarke. La musica dei Byrds è stata un’autentica
rivoluzione sonora per l’impasto sonoro e per la suggestione delle
parti vocali, improntati su cori anche a cinque voci, con ricorso al
falsetto. Dylan molto deve ai Byrds per aver portato i suoi brani in
classifica e avergli mostrato la strada dell’elettrificazione del
folk. Dopo il folgorante successo ottenuto nel 1965 con il disco
singolo
Mr.
Tambourine Man

venne la straordinaria
Turn!
Turn! Turn!
,
scritta da Pete Seeger, utilizzando parole tratte dal libro biblico
dell’Ecclesiaste, che diede il titolo all’omonimo album. McGuinn è
anche autore di successo: tra le molte sue composizioni, oltre la già
citata
Eight
miles eight
,
non possiamo dimenticare
So
you want to be rock’n’roll star
,
che ridivenne una hit grazie all’interpretazione di Patty Smith, e
Ballad
of Eeasy rider
,
celeberrima title trak dell’omonimo film con Peter Fonda e Jack
Nicholson, autentico manifesto di un’intera generazione. Oggi McGuinn
ha deciso di abbandonare le mega-produzioni e il falso mondo dello
star-system, che aveva sempre sopportato a malapena, ritagliandosi
una fetta di mercato nei grossi club americani e nei folk-festival di
tutto il mondo. Ed è stato anche in prima fila nello schierarsi lo
scaricamento selvaggio della musica da Internet, aprendo
contemporaneamente un sito (Folk Den) dal quale poter attingere a un
numero impressionante di sue versioni di brani tradizionali
scaricabili legalmente. Infine, nel segno di quella trasversalità di
generi che è una delle ragioni del successo ultratrentennale di
Folkest, a Toppo concerto conclusivo del breve tour friulano del Trio
Coltri/Menduto/Morelli, che presentano il loro interessantissimo,
dissacrante e provocatorio “El petùn del Diàul” (Folkest
Dischi)

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