telegram

FORESTALE: DENUNCIATA PERSONA SORPRESA A DAR DA MANGIARE AI CINGHIALI

Trieste, 8 luglio – Una persona, sorpresa dal personale del Corpo Forestale Regionale (CFR) mentre alimentava i cinghiali nel centro abitato di Trieste, è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Trieste.

Nei pressi di via Commerciale da alcuni anni sono stati segnalati branchi di cinghiali che vanno ad alimentarsi di pane e frutta lasciati da ignoti nei pressi di un’abitazione. Il sito di foraggiamento si trova a pochi metri dall’arteria stradale, particolarmente frequentata, per cui in passato si sono verificati numerosi incidenti causati proprio dall’attraversamento di cinghiali.

Recentemente a Trieste il personale del CFR, rafforzato dallo scorso 1° giugno dall’inquadramento in Regione del personale specializzato del Corpo di Polizia ambientale territoriale della Provincia di Trieste, era arrivato a contare fino a 27 cinghiali contemporaneamente presenti sul luogo dove potevano trovare quotidianamente il cibo messo a loro disposizione.

A seguito dell’aggravarsi della situazione e dell’aumento del rischio di incidenti o di danni anche alle persone, la struttura specialistica del CFR in materia di Vigilanza faunistica e venatoria, in collaborazione con la Stazione forestale di Trieste, ha messo in atto una serie di servizi dedicati e di appostamenti specifici che mercoledì sera hanno permesso l’identificazione dell’autore del fatto.

L’aumento della presenza di cinghiali in aree urbane e periurbane è fortemente incentivato dalle offerte di cibo da parte di cittadini. I gravi rischi insorti a seguito di questi comportamenti sconsiderati in varie città d’Italia – tra cui anche Trieste, dove si contano alcune decine di siti con presenza di cinghiali in zone urbane – hanno spinto il legislatore nazionale a introdurre, nel collegato ambientale (legge 221/2015) alla legge di Stabilità 2016, il divieto di foraggiamento dei cinghiali: la pena per chi viola le nuove regole è l’arresto fino a sei mesi o l’ammenda fino a 2.065,00 euro.

In proposito, da anni il CFR, assieme alla Provincia di Trieste, ha messo in atto una campagna d’informazione per spiegare ai cittadini non solo che i cinghiali non hanno bisogno di offerte di cibo, ma soprattutto che questi comportamenti inducono gli animali a frequentare, con maggiore intensità, i centri abitati e a perdere anche la naturale diffidenza nei confronti dell’uomo, con un inevitabile aumento dei rischi di incidenti e della conflittualità tra i cittadini e questi ingombranti  animali selvatici.

L’operazione effettuata nei giorni scorsi è tra l’altro uno dei primi risultati conseguiti dopo il passaggio del personale delle ex vigilanze provinciali al CFR e dimostra come, al di là delle polemiche o degli inevitabili problemi organizzativi da affrontare in questi casi, l’unione delle forze in campo e una più stretta sinergia nella catena di comando permettano di ottenere risultati concreti nell’interesse dei cittadini e anche dell’ambiente naturale.

Il CFR, attraverso il personale specializzato e appositamente formato, continuerà quindi a contenere l’aumento della popolazione di cinghiali presenti nelle aree urbane e periurbane di Trieste, ma intensificherà soprattutto la vigilanza e i controlli sul territorio per individuare i cittadini che, nonostante tutto, continuano in maniera imprudente e illecita ad alimentare questi animali selvatici, correndo anche il rischio di una denuncia alla Procura della Repubblica a seguito dei divieti entrati in vigore dall’inizio dell’anno.

ARC/com

Powered by WPeMatico

448