Bearzi

udinese juventus-3
La Vecchia Signora viene travolta al Friuli da un’Udinese perfetta che si impone con un netto 3-0 e fa tre passi importanti verso la salvezza.















Formazioni speculari per Marino e Zaccheroni che optano per il 4-4-2. L’Udinese si presenta con una difesa inedita, con Lukovic centrale, a causa degli infortuni, ed un attacco dal baricentro basso e tanta velocità con Sanchez e Di Natale. 4-4-2 anche per Zaccheroni con il ritorno di Amauri e Giovinco lasciato in panchina con Marchisio esterno sinistro.

Niente da salvare per la squadra di Zaccheroni, fragile e impotente e che incassa la dodicesima sconfitta stagionale, un’enormità, un vero disastro per una squadra che era partita come la anti-Inter numero 1 e che oggi si ritrova addirittura al settimo posto, anche se i preliminari di Champions League restano lì, ad appena tre punti. Se la Juve è da bocciare in toto, splendida la prestazione dell’Udinese, bravissimo Marino a impostare la partita, il suo tridente fa male a Cannavaro e compagni che ne prendono tre sotto i colpi di Sanchez, Pepe e di uno straordinario Di Natale, al 22esimo gol in campionato.

Si comincia con Marino che schiera il 4-4-2, ma Pepe in fase di possesso palla sale ad affiancare Di Natale e Sanchez nel tridente. Stesso schema per Zaccheroni che affianca Amauri a Del Piero. A centrocampo Camoranesi e Marchisio sulle fasce. Parte bene la Juve che vuole approfittare del ko del Palermo per agganciare il 4^ posto, ma dopo una rovesciata di Del Piero deviata in angolo (sospetto il braccio di Ferronetti in area) e un sinistro di Camoranesi, al 9’, l’Udinese va in vantaggio. Di Natale, tutto solo in area, ha il tempo di stoppare e di far partire un gran sinistro che si stampa sul palo, sulla respinta Sanchez sorprende De Ceglie e mette dentro. La reazione c’è, ma la Juve fatica a creare gioco anche se ci prova con Camoranesi e Del Piero che, su punizione, impegna Handanovic. Udinese attenta e pronta a ripartire, al 44’ Manninger respinge la conclusione da fuori di Pasquale.

Nella ripresa ci prova Del Piero, Handanovic è attento. Non lo è la difesa juventina e, al 20’, Pepe firma il 2-0 mettendo dentro di destro dopo la respinta di Manninger sul tiro ravvicinato di Sanchez. Zac prova a cambiare qualcosa, ma la Juve non c’è e, al 31’, prende il terzo gol, lo firma Di Natale che corona una splendida prestazione con un bel gol di destro. L’orgoglio spinge i bianconeri che ci provano con Felipe Melo, Iaquinta, Marchisio e Amauri, niente da fare. Finisce 3-0, l’Udinese resta a +4 sulla terz’ultima, la Juve a -3 dal quarto posto, ma la Vecchia Signora rischia anche di restare fuori dall’Europa League. La squadra per ora si trincera in un silenzio stampa colmpo di tensione. Un modo per provare a ripartire.

UDINESE-JUVENTUS 3-0

MARCATORI: 9′ Sanchez (U), 65′ Pepe (U), 77′ Di Natale (U)

UDINESE (4-4-2): Handanovic 6; Ferronetti 6 (79′ Badu s.v.), Zapata 6.5 Lukovic 6, Pasquale 6.5; Isla 6, Inler 6 (49′ Sammarco 6), Asamoah 6, Pepe 6.5; Di Natale 8 (81′ Floro Flores s.v.), Sanchez 6.5. A disposizione: Belardi, Siqueira, Cuadrado Corradi. All. Marino 7

JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6; Zebina 6, Cannavaro 6.5, Legrottaglie 5.5, De Ceglie 4.5; Camoranesi 6.5 (66′ Giovinco 6), Melo 6 (88′ Candreva s.v.), Sissoko 4.5, Marchisio 5.5; Del Piero 5.5 (62′ Iaquinta 6), Amauri 4. A disposizione: Pinsoglio, Grygera, Grosso, Trezeguet. All. Zaccheroni 5

ARBITRO: Rocchi 5

AMMONITI: Sanchez (U), Ferronetti (U), Melo (J), Lukovic (U), Del Piero (J), Pasquale (U)

66 INTER
65 ROMA
63 MILAN
51 PALERMO, SAMPDORIA
49 NAPOLI
48 JUVENTUS
45 FIORENTINA, GENOA
43 BARI, PARMA
40 CAGLIARI
38 CATANIA, CHIEVO
35 UDINESE, BOLOGNA
34 LAZIO
31 ATALANTA
26 SIENA, LIVORNO

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