Francesca Ballali, innovatrice della pet-therapy

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Da Pozzo e Honsell hanno omaggiato l’imprenditrice, che ha fondato un nuovo metodo, già richiesto in molte città del mondo, per migliorare la personalità e le relazioni sociali attraverso il contatto con la natura
Un metodo innovativo, che s’ispira alla relazione tra uomo, natura e animali, per promuovere l’educazione al benessere. Lo ha messo a punto Francesca Ballali, imprenditrice friulana: un metodo che prende il suo nome e ha appena ottenuto l’encomio dal Comitato delle Organizzazioni Professionali Agricole dell’Unione Europea (Copa): tra le migliori 15 idee imprenditoriali, su 15 mila partecipanti. E la Ballali, laureata in pedagogia e con un vasto curriculum nell’ambito dell’educazione, della comunicazione e della Pet Therapy, apporta, con il metodo, l’innovazione nei processi formativi e di crescita. Ha cominciato la sua esperienza lavorativa in Camera di Commercio a Udine, dove si occupava proprio di progetti di formazione. Anche grazie a questo legame speciale, il presidente della Ccciaa Giovanni Da Pozzo, il sindaco e il vicesindaco di Udine, Furio Honsell e Vincenzo Martines, hanno voluto renderle omaggio nella sede di piazza Venerio, «in segno d’ammirazione e soddisfazione per gli importanti traguardi raggiunti – ha detto Da Pozzo –. Sappiamo che si tratta dell’ennesimo, sentito encomio per questa imprenditrice, in una carriera cominciata qui in Cciaa e costruita su tanto studio, impegno e passione, oltre che su un indiscutibile talento». «Uno speciale elogio a questa coraggiosa imprenditrice friulana» è giunto anche dal sindaco Honsell, che ha rivolto alla Ballali moltissime domande, incuriosito da questo metodo singolare e innovativo. «Le auguro grande successo – ha detto –: spero che questo progetto venga preso a modello per molti altri studi in merito». Detto, fatto: il metodo è approdato a Oristano, Bologna e fra poco a Roma, presto sarà a Parigi e Genova, e sono già giunte altre richieste, come una grossa collaborazione negli Stati Uniti. Un successo che hanno sottolineato anche Rosanna Clocchiatti, presidente Coldiretti, che ha “sposato” il progetto proprio perché risponde perfettamente agli obiettivi che l’organizzazione si pone in connessione, per esempio, alle fattorie didattiche, e pure Catia Pagnutti, consigliere provinciale di parità, che si è fatta portavoce pure dei complimenti dell’assessore Elena Lizzi.

Il riconoscimento in Cciaa fa seguito al recente premio, consegnato alla Ballali dal Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Mariann Fischer Boel durante una cerimonia al Copa-Cogeca a Bruxelles (per la “Giornata mondiale della donna rurale. Promuovendo il contatto con la natura – attraverso fattorie didattiche e sociali e l’orto vivaio, e attraverso la pet therapy con l’aiuto di animali certificati e addestrati –, il metodo «crea una ‘palestra verde’ – ha spiegato la Ballali – non solo per bambini e ragazzi, ma anche per genitori e nonni, gruppi di lavoro, aziende. L’idea – ha concluso, felice di essere ritornata nella sua prima “casa” – è un obiettivo di primaria importanza, nel percorso individuale e come tensione verso rapporti sociali che puntino a costituire una società equilibrata». E la Ballali sa bene quanto questo conti, a partire dai bambini, di cui è appassionata oltre che esperta. Iniziando dai suoi due figli, Edoardo e Ludovica, che porta sempre con sé nelle sue numerosi “spedizioni” di lavoro in Italia e in Europa, e che definisce «insostituibili compagni di vita e viaggio». Presenti ed elegantissimi, con il papà, anche in Cciaa.
L’imprenditrice friulana è stata recentemente premiata anche dal Commissario europeo per l’agricoltura

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