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Francesco Guccini: 12 dicembre a Pordenone

francesco-guccini.jpgFrancesco Guccini ritorna sulla scena musicale in Friuli Venezia Giulia con un’unica imperdibile tappa, venerdì 12 dicembre al Palasport Forum di Pordenone, con inizio alle ore 21.00.
Dagli esordi come cantante nei primi anni ’60, in oltre quarant’anni di carriera il cantastorie modenese ha raccontato in musica la storia del nostro Paese arrivando a toccare questioni piuttosto scottanti e talvolta scomode in merito ai principali cambiamenti politici e sociali che la gente comune si trovava a dover affrontare, spesso senza conoscerle a fondo.

Ma Guccini non è soltanto la voce della canzone politica e della ribellione, ma anche uno dei più importanti e prolifici autori della cosiddetta scuola della musica italiana più “impegnata”, paragonato ad altri grandi nomi della canzone d’autore nostrana tra cui spicca quello di Fabrizio De Andrè. I testi delle canzoni, infatti, rispecchiano appieno l’incredibile profondità poetica e la familiarità nell’uso del componimento in versi di questo straordinario artista, tanto da venire spesso considerato anche come vero e proprio poeta contemporaneo. I suoi pezzi sono inoltre usualmente accompagnati dal suono pulito della chitarra acustica, suonata direttamente dall’artista e spina dorsale di tutti i suoi componimenti.Grazie al connubio sapientemente plasmato tra poeta e cantastorie, Francesco Guccini ha da sempre ottenuto un ampio consenso popolare che nei decenni si è progressivamente allargato dai sostenitori della cosiddetta “vecchia guardia” fino ad includere le nuove e più giovani generazioni. Brani storici come “Primavera di Praga”, “La Locomotiva” e “L’Avvelenata” hanno portato la coscienza popolare decisamente su un altro livello rendendo intere pagine di storia accessibili a tutti, continuando negli anni fino ad arrivare alle più recenti “Piazza Alimonda” narrante i fatti del G8 di Genova e “Canzone per Silvia” scritta per Silvia Baraldini. Accanto alla strabiliante carriera musicale, non si può non ricordare anche il Guccini autore, sia di canzoni per altri artisti (una su tutte “Dio è Morto” interpretata dai Nomadi), che di romanzi e saggi su argomenti spazianti dai diritti civili alla linguistica, oltre che all’arte ed al fumetto (il romanzo “Cronache Epifaniche”, pubblicato nel 1989 è ad oggi uno dei suoi maggiori successi letterari). Il concerto di Pordenone si annuncia come di consueto un concreto dialogo tra pubblico e cantante sulle note di canzoni magari datate ma sempre attuali e soprattutto mai banali grazie alle quali il pubblico sarà in grado di rivivere tutte quelle emozioni che la sua inconfondibile voce ci ha regalato in tutti questi anni, inoltre proporrà un paio di inediti tenuti sino ad ora nascosti.

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