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Friuli: CISL minaccia lo sciopero contro Kosic

kosicUdine 11 ottobre 2011 – E’ mobilitazione del comparto sanità: ad annunciarla è la Fp Cisl regionale, stamani riunita per dire basta ai silenzi dell’assessore Vladimir Kosic.  La situazione del comparto – denunciano i vertici della categoria della Funzione Pubblica – è inaccettabile a causa delle gravi lacune organizzative che stanno penalizzando i lavoratori. Carenze organizzative già espresse dal Sindacato e che ad oggi non hanno ancora trovato una risposta concreta da parte dell’assessore. “Sono mesi – rincara il segretario regionale della Fp, Pierangelo Motta – che aspettiamo che Kosic apra un tavolo di confronto: per quanto ci riguarda il 26 settembre scorso gli abbiamo inviato una piattaforma con proposte a costo zero per soddisfare alcune esigenze dei lavoratori”.  L’elenco è lungo e ruota intorno alla carenza di personale, più volte smentita dall’assessore. “Se il personale è sufficiente come sostiene Kosic – rilancia Motta – come mai migliaia di operatori (dei 16mila attivi nel comparto) devono ancora usufruire delle ferie maturate e non godute del 2010?”. La situazione è grave, tanto più che – a detta della Fp Cisl – attualmente i fondi contrattuali non bastano a remunerare tutti gli straordinari effettuati dai lavoratori per sopperire alle carenze croniche di personale. “Il recupero delle festività lavorate – aggiunge Motta – è spesso una chimera, se si pensa che molti devono ancora recuperare il Natale dello scorso anno e non sussiste neppure una programmazione adeguata dei piani ferie perché spesso i lavoratori hanno la conferma di poter usufruire delle ferie soltanto a ridosso delle stesse e sempre che qualche collega non si assenti per altri motivi (congedi, malattia, infortuni…).
Il persistere di queste situazioni – si legge in una nota della categoria – sta compromettendo in modo pesante la qualità del lavoro degli operatori, che in molti casi prestano anche straordinario non pagato grazie al loro senso di responsabilità.
“A questo punto vogliamo risposte chiare da parte dell’assessore, anche sull’impiego di quei 10 milioni risparmiati con la fuoriuscita l’anno scorso di 500 dipendenti” – affonda Motta, che proprio oggi annuncia per la giornata del 25 una serie di iniziative di mobilitazione, con presidi davanti alle maggiori realtà ospedaliere della regione.
Tra le proposte e le richieste di confronto della Fp, contenute nella piattaforma, e rilanciate stamani: i passaggi verticali dei dipendenti, le ferie radiologiche, il tirocinio per coloro che frequentano corsi universitari e master in professioni sanitarie, la revisione delle risorse aggiuntive regionali, appalti ed esternalizzazioni, ricadute da governare sull’Area Vasta, fabbisogno di personale, recupero della produttività di una quota dei risparmi di gestione per l’anno 2010.

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