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Friuli Future Wines, 52 imprese del vino e la Cciaa Udine unite per la promozione extra Ue

In 8 annualità più che duplicate le aziende aderenti e movimentati progetti per 7 milioni

Per l’ottava annualità, siglata oggi la nuova Ati, in Italia la più grande rete d’imprese vitivinicole: budget di 1,3 milioni per la promozione in Usa, Cina, Russia, Giappone e Canada

 

 

Shaurli-DaPozzo-52aziendevinicole OCMSono ben 52, quest’anno, le aziende vinicole regionali che hanno deciso di mettersi in rete e costituire la nuova associazione temporanea d’imprese (Ati) Friuli Future Wines, per promuoversi sui mercati extra europei nell’ambito del progetto“Ocm vino”, con la Camera di Commercio di Udine come capofila e coordinatore. Dopo il lavoro preparatorio dei mesi estivi, oggi, alla presenza del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e dell’assessore regionale all’agricoltura Cristiano Shaurli, si è stata sottoscritta la nuova Ati, ed è l’ottava  volta: si tratta infatti di un percorso di successo avviato dalla Cciaa nel 2009-2010, e partito a poco più di 20 imprese. È cresciuto di anno in anno per la dimostrata efficacia dell’azione promozionale nei maggiori eventi e mercati di riferimento per il vino a livello mondiale, arrivando nelle più recenti annualità a superare sempre le 40 imprese, fino all’ancor più consistente traguardo di questa nuova edizionecon 52 aziende. Una nuova edizione in cui i Paesi su cui si farà la promozione saranno Usa, Cina, Russia, Giappone e Canada, questi due mercati di più recente “acquisizione” per l’attività dell’Ati. «Si tratta della più grande rete d’imprese italiana del settore vitivinicolo. Alla promozione di questo nostro comparto d’eccellenza regionale si conferma dunque tutto il nostro supporto e attenzione, in piena sinergia con l’amministrazione regionale. Il lavoro dell’Ati in questi anni ha dimostrato che le nostre singole eccellenze sanno fare squadra e hanno permesso al Fvg di farsi conoscere come un territorio unito, e di grande valore, ai principali eventi internazionali: un biglietto da visita di qualità per tutta la nostra economia». Così il presidente Da Pozzo, aggiungendo che in 8 annualità sono stati “movimentati” progetti per oltre 7 milioni di euro, di cui quasi 4 sul mercato statunitense.

 

 

Il budget per il 2016-2017 è di oltre 1,3 milioni di euro, per metà fondi europei (tramite Ministero delle politiche agricole e Regione) e per metà corrisposti dalle imprese aderenti. Ognuna di esse è libera di decidere a quali iniziative partecipare e quale modalità promozionale scegliere, ma sempre con la forza organizzativa e di coordinamento di una rete e con la regia camerale.

La presentazione del progetto coordinato dalla Cciaa è stato anche occasione per fare il punto sulle misure OCM promozione che permettono con fondi europei di finanziare al 50% iniziative promozionali del comparto vitivinicolo nei paesi extra UE.

«Ogni tanto – ha affermato Shaurli – prima delle criticità e i distinguo dovremmo riconoscerci i percorsi positivi: nel 2013 le aziende coinvolte erano in totale 58 per un investimento complessivo di 2.909.000 euro, nel 2016 siamo arrivati a ben 116 aziende e un investimento di 3.666.024 euro».
«Vi sono poi – ha aggiunto l’assessore – altri aspetti positivi che i numeri non rendono e che rivestono particolare importanza nella nostra regione: finalmente dimostriamo una buona capacità associativa per presentarci insieme all’estero».  Shaurli ha ricordato che la Regione ha puntato molto sulla promozione riservando il 33% delle risorse complessive OCMintegrandole con proprie iniziative – dalla promozione nel megastore Eataly a New York e Chicago, alla presenza al Prowein di Düsseldorf, fino alla rinnovata partecipazione al Vinitaly di Verona – e soprattutto recuperando nell’interlocuzione con il ministero quasi 1 milione di euro che ha permesso di finanziare tutti i progetti presentati.
«Scelte e capacità – ha concluso l’assessore – che portano a risultati concreti: l’export vitivinicolo regionale, infatti, è cresciuto a due cifre nelle due ultime annualità e sta aumentando la sua posizione nell’export nazionale. Sono opportunità che ci fanno capire che possiamo crescere ancora molto: solo nel 2015 infatti abbiamo superato la soglia dei 100 milioni di export vinicolo. Si tratta – ha concluso Shaurli – di uno dei settori su cui dobbiamo credere e puntare con un mercato interno in calo anche per le innegabili ricadute su diversi settori della nostra regione, in primis quello turistico».

In attesa del via della nuova edizione di Friuli Future Wines, a ottobre, proseguono le iniziative di quello in corso, e le opportunità riservate alle aziende vinicole si moltiplicano, con offerte molto interessanti. Tra queste, il Simply Italian Us Tour a Los Angeles e New York a fine ottobre e la Borsa Vini a Tokyo. Novembre, pure, ricco di appuntamenti, tra cui il Vinitaly Russia a Mosca, l’Hong Kong Wine and Spirits Fair e il Pro Wein, il Gambero Rosso 3 Bicchieri a Tokyo e le Grandi Degustazioni canadesi tra Toronto, Montreal, Vancouver (informazioni su www.ud.camcom.it e [email protected]).

Le aziende che prendono parte alla nuova Ati sono: Alturis,  Aquila Del Torre, Ascevi, Bidoli, Branko, Butussi, Castello di Rubbia, Castelvecchio, Ciani, Colutta, Comelli, Dri Il Roncat, Ermacora, Fernanda Cappello, Forchir, Gigante, Grillo Iole, Il Roncal, La Rajade, La Ponca, La Sclusa, La Tunella, La Viarte, Lis Neris, Lorenzon, Masut Da Rive, Meroi, Perusini, Petrucco, Petrussa, Podversic, Rodaro, Ronchi Di Cialla, Ronchi San Giuseppe, Ronco Del Gelso,  Ronc Soreli, Scarbolo, Stocco, Sturm, Talis, Tenuta Luisa, Tenuta Villanova, Vendrame, Vigna Lenuzza, Vigna Traverso, Vigne del Malina, Vinopera, Vitas, Zaglia, Zago, Zorutti, Zorzon.

 

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In 8 annualità più che duplicate le aziende aderenti e movimentati progetti per 7 milioni

Per l’ottava annualità, siglata oggi la nuova Ati, in Italia la più grande rete d’imprese vitivinicole: budget di 1,3 milioni per la promozione in Usa, Cina, Russia, Giappone e Canada

 

 

Shaurli-DaPozzo-52aziendevinicole OCMSono ben 52, quest’anno, le aziende vinicole regionali che hanno deciso di mettersi in rete e costituire la nuova associazione temporanea d’imprese (Ati) Friuli Future Wines, per promuoversi sui mercati extra europei nell’ambito del progetto“Ocm vino”, con la Camera di Commercio di Udine come capofila e coordinatore. Dopo il lavoro preparatorio dei mesi estivi, oggi, alla presenza del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e dell’assessore regionale all’agricoltura Cristiano Shaurli, si è stata sottoscritta la nuova Ati, ed è l’ottava  volta: si tratta infatti di un percorso di successo avviato dalla Cciaa nel 2009-2010, e partito a poco più di 20 imprese. È cresciuto di anno in anno per la dimostrata efficacia dell’azione promozionale nei maggiori eventi e mercati di riferimento per il vino a livello mondiale, arrivando nelle più recenti annualità a superare sempre le 40 imprese, fino all’ancor più consistente traguardo di questa nuova edizionecon 52 aziende. Una nuova edizione in cui i Paesi su cui si farà la promozione saranno Usa, Cina, Russia, Giappone e Canada, questi due mercati di più recente “acquisizione” per l’attività dell’Ati. «Si tratta della più grande rete d’imprese italiana del settore vitivinicolo. Alla promozione di questo nostro comparto d’eccellenza regionale si conferma dunque tutto il nostro supporto e attenzione, in piena sinergia con l’amministrazione regionale. Il lavoro dell’Ati in questi anni ha dimostrato che le nostre singole eccellenze sanno fare squadra e hanno permesso al Fvg di farsi conoscere come un territorio unito, e di grande valore, ai principali eventi internazionali: un biglietto da visita di qualità per tutta la nostra economia». Così il presidente Da Pozzo, aggiungendo che in 8 annualità sono stati “movimentati” progetti per oltre 7 milioni di euro, di cui quasi 4 sul mercato statunitense.

 

 

Il budget per il 2016-2017 è di oltre 1,3 milioni di euro, per metà fondi europei (tramite Ministero delle politiche agricole e Regione) e per metà corrisposti dalle imprese aderenti. Ognuna di esse è libera di decidere a quali iniziative partecipare e quale modalità promozionale scegliere, ma sempre con la forza organizzativa e di coordinamento di una rete e con la regia camerale.

La presentazione del progetto coordinato dalla Cciaa è stato anche occasione per fare il punto sulle misure OCM promozione che permettono con fondi europei di finanziare al 50% iniziative promozionali del comparto vitivinicolo nei paesi extra UE.

«Ogni tanto – ha affermato Shaurli – prima delle criticità e i distinguo dovremmo riconoscerci i percorsi positivi: nel 2013 le aziende coinvolte erano in totale 58 per un investimento complessivo di 2.909.000 euro, nel 2016 siamo arrivati a ben 116 aziende e un investimento di 3.666.024 euro».
«Vi sono poi – ha aggiunto l’assessore – altri aspetti positivi che i numeri non rendono e che rivestono particolare importanza nella nostra regione: finalmente dimostriamo una buona capacità associativa per presentarci insieme all’estero».  Shaurli ha ricordato che la Regione ha puntato molto sulla promozione riservando il 33% delle risorse complessive OCMintegrandole con proprie iniziative – dalla promozione nel megastore Eataly a New York e Chicago, alla presenza al Prowein di Düsseldorf, fino alla rinnovata partecipazione al Vinitaly di Verona – e soprattutto recuperando nell’interlocuzione con il ministero quasi 1 milione di euro che ha permesso di finanziare tutti i progetti presentati.
«Scelte e capacità – ha concluso l’assessore – che portano a risultati concreti: l’export vitivinicolo regionale, infatti, è cresciuto a due cifre nelle due ultime annualità e sta aumentando la sua posizione nell’export nazionale. Sono opportunità che ci fanno capire che possiamo crescere ancora molto: solo nel 2015 infatti abbiamo superato la soglia dei 100 milioni di export vinicolo. Si tratta – ha concluso Shaurli – di uno dei settori su cui dobbiamo credere e puntare con un mercato interno in calo anche per le innegabili ricadute su diversi settori della nostra regione, in primis quello turistico».

In attesa del via della nuova edizione di Friuli Future Wines, a ottobre, proseguono le iniziative di quello in corso, e le opportunità riservate alle aziende vinicole si moltiplicano, con offerte molto interessanti. Tra queste, il Simply Italian Us Tour a Los Angeles e New York a fine ottobre e la Borsa Vini a Tokyo. Novembre, pure, ricco di appuntamenti, tra cui il Vinitaly Russia a Mosca, l’Hong Kong Wine and Spirits Fair e il Pro Wein, il Gambero Rosso 3 Bicchieri a Tokyo e le Grandi Degustazioni canadesi tra Toronto, Montreal, Vancouver (informazioni su www.ud.camcom.it e [email protected]).

Le aziende che prendono parte alla nuova Ati sono: Alturis,  Aquila Del Torre, Ascevi, Bidoli, Branko, Butussi, Castello di Rubbia, Castelvecchio, Ciani, Colutta, Comelli, Dri Il Roncat, Ermacora, Fernanda Cappello, Forchir, Gigante, Grillo Iole, Il Roncal, La Rajade, La Ponca, La Sclusa, La Tunella, La Viarte, Lis Neris, Lorenzon, Masut Da Rive, Meroi, Perusini, Petrucco, Petrussa, Podversic, Rodaro, Ronchi Di Cialla, Ronchi San Giuseppe, Ronco Del Gelso,  Ronc Soreli, Scarbolo, Stocco, Sturm, Talis, Tenuta Luisa, Tenuta Villanova, Vendrame, Vigna Lenuzza, Vigna Traverso, Vigne del Malina, Vinopera, Vitas, Zaglia, Zago, Zorutti, Zorzon.

 

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