Bearzi

FriuliStoria: Serracchiani, essenziale avvicinare giovani alla storia

Udine, 20 sett – Maria Teresa Giusti con il libro La campagna
di Russia 1941 – 1943, edito da Il Mulino, è la vincitrice della
quarta edizione del premio nazionale di Storia contemporanea
Friuli Storia.

L’autrice del libro ha ricevuto il premio oggi nella sala Ajace
di palazzo d’Aronco a Udine, dopo aver ottenuto il giudizio
positivo di una giuria popolare composta da 200 lettori, tra cui
70 studenti, che negli scorsi mesi hanno valutato la terzina dei
finalisti precedentemente selezionata dalla giuria scientifica.

“La conoscenza della storia contemporanea è un elemento
essenziale” ha sottolineato la presidente del Friuli Venezia
Giulia, Debora Serracchiani, intervenuta alla premiazione. Per
Serracchaini “questo è un premio popolare che sostiene la
divulgazione, con una formula che appassiona il pubblico alla
conoscenza della storia, in particolare i lettori più giovani, ai
quali non è offerta la possibilità di approfondire a scuola gli
ultimi cento anni della storia contemporanea”.

“Questa è una regione che legge molto volentieri” ha aggiunto
ancora Serracchiani, ricordando come “la nostra è stata la prima
regione in Italia a lanciare il progetto “Nati per leggere”
rivolto ai bambini da zero a sei anni, che ha registrato un
successo incredibile tanto da essere raccolto a livello nazionale
ed esportato in altre regioni”.

“Il premio – ha concluso la presidente – aggiunge valore al
territorio regionale già qualificato e qualificante in termini
culturali”.

La vincitrice, Maria Teresa Giusti è professore associato di
Storia contemporanea all’Università “G. d’Annunzio” di Chieti. La
campagna di Russia 1941-1943 è uscito nel 2016 ed è stato
presentato a Gorizia lo scorso maggio nel corso del festival
èStoria.

Gli altri due finalisti sono Tiziano Bonazzi con Abraham Lincoln.
Un dramma americano (Il Mulino) e Piero Craveri con L’arte del
non governo. L’inesorabile declino della Repubblica italiana
(Marsilio).

Il premio nazionale di Storia contemporanea Friuli Storia,
sostenuto anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è assegnato
ogni anno al testo che meglio sappia coniugare originalità,
rigore scientifico e capacità divulgativa. Possono concorrere al
Premio le opere pubblicate originariamente in Italia che trattino
argomenti riguardanti la storia del XIX e XX secolo.

Il vincitore del premio Friuli Storia è selezionato in un
percorso a due tappe. In una prima fase, la giuria scientifica
seleziona una terzina di finalisti tra le opere segnalate secondo
i criteri del bando. Per il triennio 2017-2019, la giuria è
composta da Elena Aga Rossi, Roberto Chiarini, Ernesto Galli
della Loggia, Charles Maier, Paolo Pezzino, Tommaso Piffer
(presidente della giuria), Silvio Pons e Andrea Zannini. Dopo la
segnalazione dei tre finalisti, a fine maggio, le opere sono
sottoposte al giudizio di 200 lettori non appartenenti all’ambito
accademico e indicati dalle associazioni che sostengono il premio.

Contestualmente è stato assegnato anche il premio Friuli Storia
scuole che l’associazione, in collaborazione con l’Università di
Udine, attribuisce al miglior tema intitolato “Un libro di storia
che non dimenticherò” e scritto dagli studenti delle scuole
secondarie superiori delle province di Udine, Pordenone e
Gorizia. Il riconoscimento è andato a Alia Asquini, della 5^D del
liceo classico Stellini di Udine, per la recensione del libro
Colombia, il paese dell’eccesso di Guido Piccoli.

La cerimonia di premiazione, introdotta da Giulio Giustiniani,
presidente dell’associazione Friuli Storia, ha ospitato anche gli
interventi di Tommaso Piffer, presidente della giuria
scientifica, Furio Honsell, sindaco di Udine, Andrea Zannini,
direttore del dipartimento di studi umanistici dell’università di
Udine, Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine,
Giuseppe Morandini, presidente della Fondazione Friuli.
ARC/SSA

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