Aperitivo a Grado

FUMETTO: TORRENTI, ARCHIVIO ANDREIS CORONA PASSIONE PORDENONESE

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Andreis (Pn), 22 ott – “Con questa iniziativa si dà coronamento
ad un percorso che ha visto il Pordenonese distinguersi a livello
regionale e nazionale in un settore, quello del fumetto, in cui
operano importantissime matite che hanno origine proprio in
questa zona del nostro territorio. Auspico che il centro di
Andreis diventi la casa di tutti i fumettisti, allargando così
una passione che in alcuni casi è diventato un vero e proprio
mestiere, a molte altre persone”.

Così l’assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni
Torrenti, ha definito l’archivio del fumetto d’alta quota,
promosso dall’Associazione culturale Macheri, la cui
inaugurazione è prevista per questa sera ad Andreis all’interno
del centro visite del Parco delle dolomiti friulane.

La finalità del sodalizio, presieduto dal fumettista pordenonese
Paolo Cossi, è quella di promuovere e divulgare questa
particolare arte, attraverso il suo centro di documentazione,
nonché di organizzare corsi e incontri con gli autori, mostre ed
eventi legati a questo specifico settore. L’archivio contiene
materiale sia della collezione privata dello stesso Cossi, sia
tavole donate all’associazione da altri autori privati e case
editrici.

Il centro di documentazione, unico esempio nel Triveneto, nasce
con l’intenzione di essere uno strumento d’informazione, studio e
consultazione, per tutti: appassionati, studenti e curiosi
dell’ampio universo del fumetto. Nel Pordenonese, questa forma
espressiva ha dato i natali a grandi professionisti e a originali
sperimentazioni nel campo della comunicazione. L’esperienza
maturata in questi anni ha portato queste persone a progettare
uno spazio dove sia possibile far confluire le abilità
artistiche, mettendole così a disposizione dei giovani e del
territorio.

Torrenti rivolge quindi un plauso all’associazione Macheri per
aver dato vita a questo centro che, con la sua attività, può
raggiungere contemporaneamente due obiettivi.

“L’augurio – ha detto – è che a queste collezioni attualmente
presenti se ne possano aggiungere con il tempo delle altre,
facendo diventare così Andreis un punto di riferimento per gli
intenditori di questa arte”.

Per Torrenti, essendo in molti coloro che coltivano la passione
del fumetto, il richiamo rappresentato dall’archivio diventa
anche motivo per attrarli in un’area “molto suggestiva e ricca di
fascino come quella della montagna pordenonese e del piccolo
comune di Andreis, contribuendo così ad accrescere il turismo in
questa zona”.

Machèri ha scelto di incontrare la montagna, convinta che la
particolarità del contesto, la sua storia, il rispetto
dell’ambiente naturale e delle persone che lo vivono, sia un
incubatore di un modo diverso di proporre il mondo del fumetto e
la sua complessità con ritmi e narrazioni alla portata delle
persone di qualsiasi età.
ARC/AL/fc

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