Bearzi

Future Forum 2017

Francesco Boccia, Stefano Parisi, Elsa Fornero, Claudio Velardi. Sergio Arzeni, Michele Carbone, Marco Leonardi e Marco Bentivogli. Ma anche Eldar Shafir, professore di Harvard e autore di “Scarcity”, il sociologo catalano Joan Subirats, Pejman Abdolmohammadi, professore iraniano-italiano esperto di Iran e Medioriente. Sono più di 70 gli ospiti pronti a confrontarsi alla quarta edizione del Future Forum della Camera di Commercio di Udine, che si aprirà martedì 14 febbraio alle 15 con un ricchissimo cartellone di appuntamenti, tutti nella Sala Valduga della Cciaa fino a sabato 18 febbraio.

Tanti i grandi temi che affronterà questa nuova edizione, con l’obiettivo di “Ripartire!” e prepararsi a “L’Italia che verrà”, come dice il claim della manifestazione.

Martedì alle 15 (registrazioni dalle 14.45) il presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo accoglierà i primi ospiti del programma, curato con Renato Quaglia (project manager FFF), con Emanuele Ferragina (Science Po Paris), Francesco Cancellato (direttore de Linkiesta), Agostino Riitano (cultural manager) e Daniele Pitteri (esperto di culture digitali). A Luca Massida il prologo: un’inedita storia dell’innovazione mondiale. Dopo un omaggio a Bauman e il sociologo barcellonese Joan Subirats (il miracolo del municipalismo spagnolo), alle 17, con Toni Capuozzo si confronteranno esperti di geopolitica internazionale, fra Trump, Brexit, Cina, Africa, mercati emergenti, opportunità e rischi per la sicurezza. Mercoledì 15 alle 10.30 incontro sulla crescita del territorio friulano, con idee e piani di messa in sicurezza degli edifici delle zone sismiche, anche in chiave di sviluppo economico delle aree a rischio (Muradore, Contessi, Fabbro, Colautti). Alle 15.30 uno sguardo al futuro dl’Europa, tra Brexit e nuova Germania, con Ryner, Giua, Ferragina, Recchi, e alle 17 città e territori: come cambiano col cambiare dell’economia e con l’arrivo dei migranti, con l’esperienza Fvg e l’assessore regionale Torrenti, assieme ad Allsopp, La Varra, Arrigoni e Pascolini. Alle 18 si parla della “bestia nera”: la burocrazia, tra obblighi e bisogno di semplificazione, con Celotto e Palma, Honsell e Romoli. Giovedì alle 10.30 si apre il confronto sulle sfide delle nuove tecnologie (Zuanelli, Giacomini, Francesco Morace, Qualizza, di Corinto, Restuccia, Boccia Artieri) e alle 12 arriva Stefano Parisi, in particolare nella sua veste di manager nel campo delle infrastrutture e servizi digitali, in dialogo con Mosè Ricci, in una riflessione sul futuro che, provocatoriamente, potrebbe anche… non esistere. Alle 15.30 Bolzonello, Riccardi e Arzeni a confronto sullo sviluppo dei territori in prospettiva Fvg e quindi due incontri (17 e 18.30) su startup, università, innovazione (Viesti, De Toni, Zamponi, Pugliese, Petraz) e sul lobbismo (Cattaneo, Velardi, Piu). Venerdì 17 alle 12 ecco Francesco Boccia: si parla di Google Tax. E tassazione internazionale con Michele Carbone, generale della GdF. Alle 15.30 tante esperienze sulla “nuova agricoltura dal basso”, il ritorno, totalmente innovativo, dei giovani alla terra. Sabato dedicato a futuro del lavoro e welfare, sharing economy, jobs act, nuove povertà e nuovi strumenti di sostegno al reddito da sperimentare. Alle 10 si comincia con Elsa Fornero, alle 12 con Eldar Shafir, coautore del best seller Scarcity, e Carlo Borgomeo, alle 15.30 chiusura con videointervista a Tito Boeri e, in sala, Bentivogli, Leonardi, Ferradini, Bronzini e Luccisano.
Gli ospiti dialogheranno con tante firme del giornalismo italiano. Oltre a Francesco Cancellato, ci saranno Polo Bracalini (Il Giornale), Toni Capuozzo (Mediaset), Stefano Feltri (Il Fatto Quotidiano), Claudia Fusani (L’Unità), Monica Guerzoni (Corriere della Sera), Rosanna Lampugnani (Corriere del Mezzogiorno), Omar Monestier (Messaggero Veneto), Paolo Mosanghini (Messaggero Veneto), Giuseppe Ragogna (Messaggero Veneto), Giacomo Russo Spena (Micromega), Marco Ventura (Rai).

L’edizione prenderà le mosse, come detto, da un omaggio Bauman, recentemente scomparso. «Abbiamo avuto l’onore di averlo al Forum lo scorso anno – ricorda il presidente Da Pozzo –, protagonista della lectio magistralis conclusiva dell’edizione 2016. Con questo omaggio vorremmo ricordare a tutti noi che, in un momento di tecnologie e di comunicazioni brevi e velocissime, è importante recuperare la profondità di un ragionamento, di un confronto, di un’analisi più ampia, che devono rimanere il segno distintivo di essere persone, soprattutto oggi».

Il Future Forum 2017 si rivolge a imprenditori, rappresentanti delle istituzioni e dell’economia, delle formazioni sociali e culturali, agli studenti e a tutti i cittadini. Gli eventi saranno trasmessi anche in streaming su www.friulifutureforum.com, dove sarà raccontata, in abbinata ai social di Friuli Future Forum, l’intera settimana, con post e videointerviste, grazie alla collaborazione di un team di giornalisti di Udine Economia.

A tutti gli eventi è necessaria la prenotazione: Camera di Commercio di Udine, [email protected],

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