FVG in zona Gialla. Cosa si può fare e cosa non è consentito

Il ministro Speranza ha comunicato questo pomeriggio al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come “zona gialla”
Cosa si può fare in Zona Gialla? Rapido riepilogo con le domande e risposte più comuni

Posso spostarmi liberamente?
Durante la giornata sì, ma dalle 22 alle 5 scatta il coprifuoco.

Posso uscire dopo le 22?
Soltanto per «comprovate esigenze», dunque motivi di lavoro, salute ed emergenze.

Serve l’autocertificazione?
Sì se esco dopo le 22. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento e consegnato in caso di controllo. Non si deve indicare il nominativo delle persona da cui si va, per rispetto della privacy.

I bar sono aperti?
Sì, ma non oltre le 18.

I ristoranti sono aperti?
Sì, fino alle 18 e non oltre. Dopo lei sei di sera è consentita la consegna a domicilio e fino alle 22 si può prendere cibo da asporto, che però non può essere consumato nelle adiacenze dell’esercizio o comunque all’aperto.

I musei sono aperti?
No, i musei e le mostre sono chiusi, come cinema e teatri.

I centro commerciali sono aperti?
Ne i giorni feriali sì, mentre saranno chiusi il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Farmacie, tabaccherie, edicole e alimentari che si trovano dentro i centri commerciali resteranno aperti.

Quali sono le limitazioni per pranzi e cene da amici e parenti?
Il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma il premier Conte ha raccomandato di non andare a trovare persone non conviventi perché gli incontri nelle abitazioni «sono occasione di contagio, si creano condizioni di pericolo».

Posso prendere l’autobus?
Sì, ma la capienza è stata ridotta dal 50 per cento.

È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza?
Sì. È fortemente consigliato svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile, per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.

Cosa prevede il decreto per lo svolgimento delle funzioni religiose?
Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni

Quando e dove si deve indossare la mascherina?
I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.
L’obbligo non è previsto per:
– bambini sotto i 6 anni di età;
– persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;
– operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).
Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:
– mentre si effettua l’attività sportiva;
– mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;
– quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.
Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore.
È comunque fortemente raccomandato l’uso delle mascherine anche all’interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.

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