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Fvg-Slo: Bolzonello-Pahor, amicizia e rapporti eccellenti

San Pietro al Natisone (UD), 10 mar – “Invito il presidente
Pahor a riportare in Patria l’immagine di un Friuli Venezia
Giulia che ha la giusta considerazione dei suoi cittadini di
lingua slovena, a quelli di oggi e a quelli che verranno”.

Sono le parole con cui il vicepresidente della Regione, Sergio
Bolzonello, concludendo il suo discorso di saluto, si è rivolto
al presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, ospite
d’onore, oggi a San Pietro al Natisone (Udine), alla cerimonia di
inaugurazione della sede rinnovata dell’Istituto Comprensivo
statale con insegnamento bilingue sloveno-italiano.

La scuola, riconsegnata all’edificio storico di Viale Azzida dopo
sette anni di lavori di ristrutturazione, da oggi è intitolata a
Paolo Petricig, insegnante e intellettuale poliedrico delle Valli
del Natisone, nonché uno dei fondatori dell’istituto bilingue che
fu istituito nel 1984.

“Dobbiamo avere la consapevolezza – ha affermato Bolzonello – che
oggi qui stiamo concretamente costruendo un momento di storia.
Stiamo compiendo un gesto che non è solo simbolico: il nostro è
un atto che si può vedere e toccare, che incide sulla vita delle
famiglie e che alza il livello dei diritti e delle tutele dovute
alla comunità slovena. Alza cioè il livello di civiltà di tutti”.

“Armonizzare la diversità – ha aggiunto il vicepresidente della
Regione – è una sfida che il Friuli Venezia Giulia ha saputo
affrontare diventando un laboratorio da cui prendere esempio”.

A testimonianza di ciò sono stati citati la recente istituzione
dell’ufficio centrale per la lingua slovena, affinché sia più
agevole l’uso dello sloveno nell’ambito della Pubblica
amministrazione, e l’inserimento nel programma triennale
regionale dei lavori pubblici la ristrutturazione del Narodni dom
di Trieste, edificio simbolo degli sloveni in Italia, incendiato
per mano fascista nel 1920.

Bolzonello ha quindi voluto ribadire “l’eccellente stato dei
rapporti bilaterali” con la vicina Repubblica, ricordando “la
cordialità degli incontri che Pahor ha avuto con l’ex presidente
della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano sul Monte Santo e
con l’attuale presidente, Sergio Mattarella a Doberdò del Lago”.

“La Regione Friuli Venezia Giulia – ha evidenziato – è in prima
fila, orgogliosa delle relazioni dirette e avanzate che
intrattiene con la Slovenia, nella ricerca dei vantaggi derivanti
da una cooperazione europea rafforzata a livello di macroarea,
nella Regione Alpina e nella Regione Adriatico-Ionica”.

A questo proposito, Bolzonello ha ricordato i temi che sono di
comune interesse, dalla mobilità transfrontaliera su rotaia, ai
progetti condivisi nel sociale, nell’istruzione e nella difesa
dell’ambiente.

La necessità di collaborare e mantenere vive le diverse identità
è stata ribadita anche da Pahor che nel suo discorso a braccio ha
lanciato un monito per la difesa dei valori fondanti dell’UE,
rivolgendosi ai presenti con un saluto “agli sloveni ed europei,
agli italiani ed europei, ai friulani ed europei”.

Alla cerimonia, iniziata con i saluti di benvenuto del sindaco di
San Pietro al Natisone, Mariano Zufferli, e della dirigente
scolastica Sonja Klanjscek, hanno preso parte, tra quasi 500
persone, anche il ministro degli Sloveni nel mondo, Gorazd Zmavc,
la console slovena a Trieste, Ingrid Sergas, il prefetto di
Udine, Vittorio Zappalorto, le deputate Tamara Blazina e Sereno
Pellegrino, gli assessori regionali Mariagrazia Santoro e
Loredana Panariti, il presidente e il vicepresidente del
Consiglio regionale, Franco Iacop e Igor Gabrovec, diversi
consiglieri regionali, il presidente della Provincia di Udine,
Pietro Fontanini, molti sindaci delle Valli del Natisone e delle
zone limitrofe della Slovenia, nonché i presidenti di Skgz e Sso,
le due principali organizzazioni slovene in Italia, Rudi Pavsic e
Walter Bandelj.

ARC/PV/fc

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