Bearzi

FVG-SLOVENIA: INTESA SU TS-DIVACCIA E CANDIDATURA UNESCO DEL CARSO

Trieste, 17 feb – C’è l’intesa sui trasporti, c’è la volontà di
candidare il Carso al Patrimonio dell’Unesco e c’è il desiderio
di promuovere progetti comuni negli ambiti delle politiche
ambientali, del turismo e dello sviluppo sostenibile. Segna
questo risultato l’odierna riunione del Gruppo di lavoro
“Trasporti, Energia, Ambiente e Politiche territoriali” del
Comitato congiunto Friuli Venezia Giulia-Slovenia.

L’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Sara Vito, a
inizio lavori aveva presentando i punti all’ordine del giorno
come “argomenti di grande rilievo e particolarmente sentiti
dall’opinione pubblica”, e alla fine la soddisfazione è espressa
da entrambe le parti.

La volontà del Friuli Venezia Giulia di migliorare i collegamenti
ferroviari verso Est trova d’accordo la Slovenia. Il
capo-delegazione Klemen Potisek, segretario di Stato al ministero
delle Infrastrutture, esprime l’interesse sloveno a migliorare il
traffico passeggeri da Lubiana verso l’Italia. Lo snodo cruciale
rimane la tratta Trieste-Divaccia con l’intenzione, ribadita da
entrambe le parti, di rafforzare l’infrastruttura esistente.

La Slovenia, dunque, conferma quando era già emerso l’altra
settimana durante l’incontro, a Trieste, tra la presidente del
Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, il commissario
europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, e la delegazione slovena,
guidata dall’altro segretario al ministero delle Infrastrutture,
Klemen Grebensek.

Il miglioramento dei collegamenti, tuttavia, passa anche via
mare: e la delegazione slovena oggi ha detto sì a un ampliamento
del traffico passeggeri tra Trieste e l’Istria. Il vantaggio che
si vuole ottenere è soprattutto in termini di offerta turistica,
altro tema centrale dell’odierna riunione. Il Friuli Venezia
Giulia e la Slovenia si trovano d’accordo anche sull’idea di
allargare la rete ciclabile transfrontaliera.

Ma dalla parte slovena è giunta un’evidente soddisfazione
soprattutto quando l’assessore Vito ha ribadito che
l’Amministrazione regionale è contraria al progetto del
rigassificatore di Zaule sia per l’impatto ambientale che per
l’ostacolo rappresentato allo sviluppo del Porto di Trieste. Poi,
dalla Slovenia, è arrivato anche un plauso all’idea del Friuli
Venezia Giulia di istituire un geoparco transfrontaliero del
Carso.

“L’obiettivo di questa iniziativa – ha reso noto Vito – è di
candidare il Carso a entrare a far parte del patrimonio
dell’Unesco”. Vito ha poi espresso la propria soddisfazione per
l’interesse mostrato dalla Slovenia per la salvaguardia della
“fascia verde” lungo il confine. “Lì, dove una volta scorreva la
cortina di ferro, ora ragioniamo in termini di ‘green belt’,” ha
rimarcato l’assessore regionale dando un giudizio finale “molto
positivo” dei lavori odierni.

“I nostri ragionamenti sono molto simili e non potrebbe essere
altrimenti: abbiamo gli stessi obiettivi, affrontiamo le stesse
sfide, siamo vicini e facciamo entrambi parte dell’Unione
europea”, ha aggiunto il capo della delegazione slovena, il
segretario di Stato al ministero delle Infrastrutture, Klemen
Potisek.
ARC/PV/EP

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