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Garcia Lorca al Teatrone

Cresce l’attesa per la dedica del Teatro Nuovo al poeta Federico García Lorca, incastonata nel cartellone di Michele Mirabella e articolata in tre diversi appuntamenti: due incontri e «Lorca eran todos», lo spettacolo-evento dell’attore-regista Pepe Rubianes che ha profondamente colpito l’opinione pubblica spagnola innescando dibattiti e anche forti scontri politici

«Questo lavoro – sono parole dello stesso Rubianes – non è soltanto un omaggio a Lorca: è anche un omaggio a tutte quelle persone che non hanno ancora smesso di cercare, in giro per la Spagna, i resti dei propri cari». Doloroso ma necessario grido di libertà, prima ancora che lucido atto d’accusa, lo spettacolo si presenta quindi come un viaggio negli ultimi mesi di vita del grande poeta, fucilato nel 1936 dai falangisti di Franco, ed è basato sui documenti che proprio Rubianes raccolse negli anni Settanta, a Víznar (Granada), scoprendo la fossa comune con le spoglie di Lorca e di tantissime altre vittime della guerra civile… Interpretato dalla Compagnia Fila 7, «Lorca eran todos» andrà in scena giovedì 8 novembre alle 20.45 (lingua originale con sopratitoli italiani) e, come detto, sarà preceduto da un doppio approfondimento (nell’ambito del percorso «Teatro e Università»). Il primo, un’intensa prefazione intitolata «La luna, l’ulivo e la spada», si svolgerà mercoledì 7 novembre alle 18 (nel foyer) e vedrà protagonisti Antonio De Lucia, impegnato a recitare una selezione di poesie di Lorca, il chitarrista Gabriele Trequadrini e la professoressa Renata Londero, docente di Letteratura spagnola. Il secondo, che si svolgerà giovedì 8 novembre alle 18 (in Sala Stampa), vedrà invece protagonista la Compagnia Fila 7 e, pur essendo indirizzato agli studenti della classe di Letteratura spagnola, sarà aperto a tutti coloro che possiedano una buona padronanza della lingua (l’incontro, infatti, si svolgerà solo in lingua spagnola). «Lorca eran todos» è ambientato in uno scenario sobrio e vuoto dove gli attori (Esteban Labari, Alejandra Jiménez, Jonatan Minaya, Maite Molina, Eloi Benet, Marian Bermejo, Xesús Brañas, Ainhoa Roca, Silvana Pérez, Emili Pere e Laura Galán) danno vita agli avvenimenti che segnarono gli ultimi mesi di vita di Lorca (l’unico vestito di bianco tra tutti i personaggi vestiti di nero), di sua sorella Isabel, di Luis, Miguel e José Rosales, di Margarita Xirgu, di Francisco Franco e di Emilia Llanos (una tra le migliori amiche del poeta e, da sempre, innamorata di lui). Efficace e brillante anche l’apparizione della morte, completamente vestita di nero e rappresentata dalla ballerina di flamenco Laura Galán. «Il momento più suggestivo di tutto lo spettacolo – ha scritto un critico spagnolo – resta comunque, sicuramente, il momento della morte di Lorca. Il personaggio di José Rosales, come se fosse un narratore fuori campo, spiega tutta la sequenza resa ancora più profonda perché accompagnata dalle musiche di fondo di Enrique e Estrella Morente. Un teatro-documento, dunque, impregnato però di emozioni e di sentimenti forti, come ad esempio quelli contro la Spagna franchista della fine degli anni trenta».

BIGLIETTI:
intero 15,00 euro
ridotto 10,00 euro
giovani 4,00 euro (con meno di 25 anni)

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