Bearzi

pompa_benzina

Nei giorni scorsi il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine ha portato a compimento, in tutta la Provincia, un piano di controlli volti a riscontrare il rispetto della normativa in materia di accise e di imposte di consumo. Il settore dei carburanti, infatti, è gravato da imposte di rilievo per l’Erario, prelevate con modalità che richiedono l’osservanza di particolari cautele, al fine di evitare frodi e comportamenti truffaldini, di cui possono essere vittima i consumatori. Il territorio provinciale, confinante con Paesi (Austria e Slovenia) in cui il prezzo delle benzine alla pompa è, a volte, di non poco inferiore a quello praticato sul mercato nazionale, si può prestare, più di altri, ad interventi “spregiudicati” da parte di operatori che intendono restare concorrenziali, a dispetto delle regole.

Se pur va dato atto che i commercianti friulani mostrano una sostanziale correttezza, non mancano talora soggetti incauti. Uno di questi è stato scoperto proprio dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Udine, in un intervento sviluppato in stretta collaborazione con militari della locale Compagnia e con personale ispettivo dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio del capoluogo friulano.

L’attività ispettiva ha consentito di rilevare che una società incaricata della gestione di un’area di servizio autostradale posta lungo la direttrice che conduce a Trieste, erogava al pubblico quantità di combustibile inferiore a quelle indicate sul display delle apposite colonnine. In qualche caso, con l’ausilio dell’apposita strumentazione di controllo, è stato appurato che il rifornimento sottraeva un quantitativo persino
superiore al doppio della tolleranza di errore consentita dalla vigente normativa. Inoltre, alcuni dispositivi di taratura degli strumenti di misura dei carburanti erano privi dei sigilli previsti.

L’intervento delle Fiamme Gialle ha portato immediatamente al sequestro degli otto erogatori di carburante fuori norma e di sette pistole predisposte per l’erogazione. Inoltre, il legale rappresentante della società è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Udine per frode in commercio e uso/detenzione di misure o pesi con falsa impronta, reati previsti e puniti dal codice penale.

Lo sforzo della Guardia di Finanza a tutela del mercato ed in difesa del consumatore è particolarmente apprezzato in questo periodo estivo, in cui in concomitanza con gli esodi verso le mete di vacanza si possono realizzare rincari nei prezzi dei carburanti, mentre le file per il rifornimento nelle aree di servizio rendono l’automobilista meno accorto rispetto ad anomalie ed al perpetrarsi ai suoi danni di manovre truffaldine.

facebook

Lascia un commento

500